MotoGP | GP Italia – le parole di Bagnaia: “Oggi è morto un ragazzino di diciannove anni. Non me ne frega di essere caduto”

È un Bagnaia triste e infelice quello intervenuto ai microfoni di Sky nel dopogara. Il pilota di Chivasso si è detto scontento del modo in cui è stata gestita la situazione data dalla dipartita di Jason Dupasquier. Infine, sulla sua gara, ha dichiarato di non interessarsi del risultato dopo quello che è stato comunicato nel pre gara di Moto2.

Foto: profilo Twitter @Cadena3Com

Francesco Bagnaia non ha voluto commentare la gara di oggi del GP d’Italia. La visione del pilota ufficiale Ducati è una visione cinica, controcorrente ma assolutamente legittima su quello avvenuto tra ieri e oggi, in seguito all’incidente e alla morte di Jason Dupasquier. Pecco, infatti, si è detto scontento di come è stata gestita la pubblicazione della notizia della morte del pilota svizzero e della scelta di proseguire con il programma di gare. Infatti, stando a quello detto dal pilota ufficiale Ducati, la notizia data a mezzogiorno e il minuto di silenzio prima della partenza del GP d’Italia della classe regina ha scosso non poco Bagnaia che non è riuscito a trovare la giusta concentrazione.

Queste parole portano a una riflessione sul modo in cui è stato gestito questo giorno di gara, dove diversi piloti si sono detti scossi da quanto avvenuto al termine delle qualifiche di Moto3 di ieri pomeriggio.

Le parole di Bagnaia

“Non so se sarei riuscito a tenere il passo di Quartararo. Purtroppo sono caduto troppo presto. La cosa principale di oggi però è un’altra: abbiamo perso un ragazzino di 19 anni. Non è stata gestita bene la pubblicazione della notizia perché, dopo che ieri non è stato bello correre, oggi è stato davvero difficile. Il minuto di silenzio mi ha scosso parecchio e non ero sereno e concentrato nel corso della gara. Onestamente non me ne frega niente di essere caduto oggi. Adesso penseremo alla prossima gara a Barcellona, ma oggi è andata così. Dire altro su Jason è superfluo. Quella di oggi non è stata una bella pagina per il nostro sport. Le gare di oggi non hanno avuto davvero senso e, se fosse capitato a un pilota di MotoGP, non si sarebbe corso.”

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico