MotoGP | GP Olanda – Vinales: “Questo è il primo mattone per una ricostruzione. Futuro? posso solo dire che ora sono molto lontano dal mio potenziale”

È un Maverick Vinales a due facce quello apparso nelle due interviste televisive nel post gara del GP d’Olanda MotoGP. Il secondo classificato è apparso abbastanza innervosito nel parco chiuso mentre, ai microfoni di Sky, è apparso più a mente fredda è più analitico. Inoltre, Vinales non ha chiuso alla possibilità di cambiare moto al termine dell’anno dopo non essere riuscito a esprimere il suo potenziale.

Vinales GP Olanda MotoGP
Foto: profilo Twitter @Agenzia_Ansa

È stata una gara positiva per Maverick Vinales nel GP di Olanda. Il pilota spagnolo, nonostante un via non entusiasmante, è riuscito a risalire fino alla seconda posizione. Vinales, senza dubbio, ha anche beneficiato degli errori di Nakagami e del Long Lap Penalty comminato a Bagnaia. Entrambi i piloti, che precedevano la Yamaha numero dodici, hanno perso diverse posizioni e hanno riaperto la strada per la conquista della seconda posizione per maverick che, al parco chiuso, è giunto con una leggera infelicità per lui che, dopo un weekend quasi perfetto, si è visto andare via la vittoria a favore del compagno di squadra Quartararo.

Vinales arrivava a questo GP d’Olanda con l’ultimo posto e un weekend tragico in Germania. Invece, qui al GP d’Olanda MotoGP, Maverick Vinales ha dominato sin dalle Prove Libere concluse sempre con il miglior tempo e con migliori prestazioni sempre sul 1.32/33.

Nelle qualifiche di ieri Vinales ha raccolto i frutti di un weekend perfetto fino ad allora, centrando la Pole Position con pochi centesimi su Quartararo, ma ben tre decimi su Bagnaia.

Le parole di Vinales dopo il GP d’Olanda MotoGP

Al parco chiuso: “Non so cosa sia successo all’inizio, forse un problema con la frizione. Sta di fatto che sono rimasto bloccato. Avevamo tra l’altro una buona velocità sul dritto e, quando ho potuto, mi sono messo a spingere per richiudere su Fabio ma era troppo tardi.”

A Sky: “Sono contento, soprattutto per il passo tenuto nella seconda metà di gara. Però, potevamo fare sicuramente molto di più. Il risultato finale è buono perché, dopo aver sorpassato Nakagami e Pecco, ho impresso un buon ritmo. Arrivavamo da diverse gare in cui eravamo sempre indietro. Questa gara è stato il primo mattone per iniziare una ricostruzione, ma sappiamo che serve del tempo. Sicuramente dovevamo lavorare di più in questo weekend ma, per paura di sbagliare il setup, abbiamo osato di meno e siamo rimasti con il setup iniziale. Sono contento perché ho fatto un 1.32.9 a fine gara e questo era importante per riportarmi su con il ritmo. Vedere anche Quartararo avvicinarsi faceva bene ma mi mancavano i giri. L’incrocio con Fabio alla prima curva mi ha fatto perdere più posizioni. Però per me è importante aver fatto bene ed essere salito sul podio. Sul futuro posso solo dire di essere molto lontano dal mio potenziale.”

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico