MotoGP | GP Qatar – Ezpeleta: “Il nostro obiettivo è disputare tutte le gare”

Prima di lasciare la parola ai piloti di Moto3 e Moto2 nella conferenza stampa del giovedì, è intervenuto il CEO Dorna Carmelo Ezpeleta per tutti i chiarimenti in merito a quello che sta succedendo. L’obiettivo è quello di disputare tutte le gare. Ezpeleta obiettivo disputare tutte le gare

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Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna Foto: motogp.com

Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna, apre la conferenza stampa del Gran Premio del Qatar. Durante questa conferenza stampa si è parlato delle misure prese da Dorna per far fronte al problema del Corona-virus. Inoltre sono stati apportati alcuni cambiamenti al calendario delle gare. Il Gran Premio di Aragon, come era stato supposto nei giorni precedenti, è stato anticipato di una settimana (25-27 Settembre) e al suo posto è stato messo quello della Thailandia (2-4 Ottobre). Ezpeleta obiettivo disputare tutte le gare

Le parole di Carmelo Ezpeleta Ezpeleta obiettivo disputare tutte le gare

“Abbiamo deciso che era meglio fare una conferenza stampa per dare un aggiornamento globale per la situazione. Voglio chiarire che la collaborazione con le autorità del Qatar è stata molto positiva. Abbiamo cercato di adattarci con tutte le persone del paddock per fare il massimo. Lo scorso sabato abbiamo constato alcuni problemi per persone di alcune nazionalità ad arrivare in Qatar”.

“Siamo stati fortunati, perché i test di Moto2 e Moto3 hanno avuto luogo una settimana prima, quindi erano tutti qui, è stato semplice organizzare queste due gare. Abbiamo deciso di disputare quindi le gare di Moto2 e Moto3”.

“Poi abbiamo iniziato a discutere di giornata in giornata. Le persone che arrivavano dall’Italia o da altri Paesi erano state costrette a entrare in quarantena qui in Qatar, quindi inizialmente abbiamo pensato a un charter per tutte le persone principali che venivano dall’Italia. Volevamo organizzare un volo per portare qui un numero minimo di persone per poter disputare la gara. Abbiamo cercato di trovare un accordo sul numero di persone, domenica pomeriggio avevamo quasi trovato l’accordo definitivo, ma all’improvviso nel pomeriggio di domenica un volo arrivato da Roma non ha avuto l’autorizzazione di entrare qui per tutti i passeggeri. Abbiamo allora provato a organizzare un volo da Nizza, per portare qui alcune persone importanti per disputare la gara di MotoGP. Ma anche questa possibilità non era realizzabile. Abbiamo cercato in ogni modo di organizzare la gara, ma la situazione era questa”.

Posso assicurare che faremo di tutto per posticipare o comunque per organizzare le gare in qualunque modo, per fare in modo che il campionato abbia luogo con il maggior numero di gare possibili”.

“La prossima gara sarà quella negli Stati Uniti. Se dovesse cambiare la situazione, prenderemo le decisioni adeguate. E’ chiaro che abbiamo cercato di trasferire il GP degli Stati Uniti più avanti, ma non è stato possibile. Da qui a fine marzo non c’era il tempo necessario per organizzarsi”.

“Grazie all’aiuto del governo di Aragona, abbiamo potuto anticipare di una settimana il GP di Aragona. E poi, una settimana dopo, organizzeremo il GP della Thailandia”.

“Stiamo considerando tutte le possibilità: il nostro obiettivo è mantenere l’integrità del campionato. Chiediamo a tutta la comunità MotoGP di non prestare attenzione alle voci, noi dobbiamo restare uniti, siamo abbastanza forti per portare avanti il campionato. La nostra priorità è di rispettare le leggi di ogni Paese. Se le leggi di un Paese non ce lo permetteranno, non potremo correre. Ma spero di poter mantenere il calendario con il maggior numero di gare possibili”.

Siamo tutti annoiati senza i nostri sport preferiti, ma solo collaborando ANDRÀ TUTTO BENE.
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“Ci sono delle regole che vengono messe in atto in ogni GP. Siamo preparati a tutti i casi per far fronte a questa emergenza. Abbiamo messo in atto alcune misure anche con i team di Moto2 e Moto3 per mantenere la situazione sotto controllo. La priorità è dire a tutti che vogliamo svolgere i GP”.

“Non sarà un campionato normale, forse ci saranno dei cambiamenti, ma vogliamo che il lato sportivo sia uguale per tutti”.

“Al momento sono confermati sia il GP Argentina, sia il GP Usa, ma non posso sapere cosa accadrà nel prossimo futuro. Per me il punto è che dopo Argentina e Usa saremo in Europa, lì dipenderà da come sarà la situazione in Europa.

“Ci sono due problemi: il numero di spettatori e le nazionalità che non sono autorizzate a entrare in alcuni Paesi. Stiamo pensando alle possibilità per risolvere questi problemi. Gare a porte chiuse? Tutto è possibile. Prendiamo in considerazione tutte le possibilità. Noi abbiamo l’obbligo di portare a termine le gare. Per noi la cosa più importante è che le gare ci siano, sono sicuro che con la collaborazione di tutti cercheremo di fare il maggior numero di gare possibili”.

“Non posso parlare di ottimismo, posso solo promettere che lavoreremo sodo per svolgere le gare che ci rimangono. Non c’è possibilità che la gara di MotoGP in Qatar venga recuperata, è stata cancellata in linea di massima. Moto2 e Moto3 faranno regolarmente la gara. Però devo dire che se ci fosse una possibilità di recupero che potesse emergere, la prenderemo in considerazione. Ogni cambiamento però può essere possibile solo se tutti sono d’accordo. L’impegno che ho preso per la MotoGP vale anche per la Superbike, vedremo se potremo recuperare quella gara”.

“Noi cerchiamo sempre di promuovere Moto2 e Moto3, il nostro campionato è diviso in tre divisioni, ma naturalmente in questo modo ci sarà più attenzione su Moto2 e Moto3”.

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Silvia Maestrelli

Ragazza appassionata del motor sport da sempre, in particolare di Moto Gp, Moto 2, Moto 3 e F1. Sono uno degli amministratori del gruppo Facebook VALENTINIANIDOC46.