MotoGP | GP San Marino-Sintesi FP2: Zarco e le Ducati dominano sul bagnato

Le Ducati si dimostrano le regine della pioggia nelle FP2 del GP di San Marino MotoGP dove, sotto una pioggia forte, hanno saputo occupare i tre migliori tempi con Zarco, Bagnaia e Miller. Male, invece le Yamaha che rimangono fuori dalla top ten.

FP2 GP San Marino MotoGP
Foto: profilo Twitter @deportes_rtve

La MotoGP scende in pista per le FP2 del GP di San Marino con grande attesa che pende sulle spalle di Maverick Vinales che, prima che si scatenasse un nubifragio nella parte finale delle FP1, si è preso il ruolo di protagonista segnando la migliore prestazione in 1.32.666. Lo spagnolo di Aprilia ha preceduto i tempi di Mir e Bagnaia quando le condizioni della pista erano ancora ottimali.

La classifica generale, ad oggi, pone Quartararo in testa, con 214 punti, di cui 53 di vantaggio su Bagnaia e 57 su Mir. Questo vantaggio, nonostante si sia assottigliato dopo l’opaca prestazione di Aragon, gli permette di gestire il vantaggio con relativa tranquillità.

Questo weekend è importante per il rientro, su una moto ufficiale questa volta, di Morbidelli dopo il suo lungo stop in seguito all’operazione al ginocchio e per il rientro, dopo quasi un anno, di Andrea Dovizioso che, da questo weekend, correrà con la seconda Yamaha del team Petronas. I risultati dei due piloti nelle prime Prove Libere di Morbidelli e Dovizioso sono stati, rispettivamente, un sedicesimo e un ultimo posto nella classifica dei tempi.

Sintesi FP2 GP San Marino MotoGP


La sessione è iniziata sotto un cielo scuro, con forte pioggia che, sin dalla mattinata, si è abbattuta sulla pista romagnola. Anche le temperature, di conseguenza, non erano delle migliori: la temperatura dell’aria era di 25°C, mentre l’asfalto era a 29°C.

Nonostante la forte pioggia, alcuni piloti hanno scelto di scendere in pista subito al via della sessione. Nei minuti successivi tutti i piloti sono scesi in pista e l’attività è iniziata come se nulla fosse.

Dopo i primi dieci minuti arriva anche la prima caduta. Alla staccata della uno Bastianini viene scaricato a terra dalla sua Desmosedici appena il pilota ha toccato il freno.

I tempi dei primi giri si sono attestati intorno al 1.45 alto, se non sul 1.46 basso. Il primo pilota a portarsi sotto il 1.45.500 è Lecuona al quarto d’ora di sessione. Il pilota spagnolo di Tech3, famoso per la sua abilità sul bagnato, ha fermato il cronometro sul 1.45.491, con oltre mezzo secondo di margine sul precedente tempo segnato da Marquez.

Dopo  il primo quarto d’ora la pista ha iniziato ad evolversi velocemente. Nel giro successivo a quello di Lecuona, Miller e Bagnaia hanno migliorato il tempo e, nel caso del primo, segnato il miglior tempo scendendo sotto il muro del 1.44 e girando in 1.44.814. L’australiano si è migliorato nel giro dopo, abbassando il suo riferimento di due centesimi sul traguardo.

Il fatto che le Ducati siano a suo agio in queste condizioni viene ribadito da Johan Zarco. Il francese, pochi secondi dopo, migliora il tempo di Miller, segnando un tempo di 1.43.804.

Successivamente, a tre minuti dal termine, Miller abbassa di ulteriori sei decimi il miglior tempo del francese. Il francese gli risponde subito segnando un tempo di 1.43.082, abbassando di oltre un decimo il riferimento.

A metà sessione la classifica era la seguente: Zarco, Miller, Bagnaia, M. Marquez, Oliveira, A. Espargaro, P. Espargaro, Lecuona, Rins, A. Marquez, Martin, Rossi, Morbidelli, Quartararo, Petrucci, Vinales, Dovizioso, Binder, Mir, Nakagami, Marini e Bradl.

La risposta di Miller si fa attendere cinque minuti, ma è vincente. L’australiano abbassa di ulteriori due decimi il riferimento, scendendo per la prima volta sotto il 1.42. Nello stesso minuto, Aleix Espargaro coglie un’interessante quarto tempo.

A dieci minuti dal termine termina anzitempo la sessione dopo essere stato sbalzato in aria dalla sua moto in percorrenza alla uno. Il pilota si è rialzato lentamente ed è uscito dalla pista zoppicando e accoompagnato dai marshall.

Dopo che i piloti hanno cambiato le gomme per affrontare l’ultimo quarto d’ora di sessione, le prestazioni si sono stabilizzate. Per vedere un miglioramento nelle posizioni di vertice si è dovuto attendere fino agli ultimi due minuti, quando Bagnaia, girando in 1.42.657, è riuscito a mettersi davanti a Miller per due decimi. Tuttavia, Zarco allo ascadere ha colto il miglior tempo della sessione con un giro chiuso in 1.42.097.

Le FP2 del GP di San Marino terminano con Zarco e le due Ducati ufficiali davanti a tutti nelle prime tre posizioni, Mir, Marquez e Oliveira gli hanno seguiti in ordine di miglior tempo segnato. A chiudere la top ten troviamo: Petrucci, Aleix Espargaro, Lecuona e Alex Marquez. Molto deludenti le Yamaha che non si sposano bene con questa condizione della pista: il miglior pilota della casa dei tre diapason è stato Morbidelli con il tredicesimo tempo.

La MotoGP tornerà in pista domani alle 10 per le FP3 del GP di San Marino.

Seguici anche su Telegram

MotoGP | UFFICIALE: Franco Morbidelli fino al 2023 in sella alla Yamaha

Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico