MotoGP | GP Stati Uniti – Di Giannantonio: “Ci manca qualcosa nell’elettronica”

Weekend dalle due facce per il team Gresini. Se da un lato Bastianini ha prevalso in gara e si è riportato in testa nella classifica generale, Di Giannantonio non è mai emerso nel GP degli Stati Uniti e ha chiuso con un mesto ventunesimo posto al traguardo.

Di Giannantonio GP Stati Uniti
Credit: Twitter

Il team Gresini torna, seppur momentaneamente, sul tetto del mondo. Dopo il weekend sfortunato in  Argentina, il team italiano si è rilanciato grazie alle prestazioni di Bastianini. Per Di Giannantonio, invece, sono proseguite le difficoltà d’ambientamento alla categoria e non è mai riuscito a essere competitivo.

Nelle prime Prove Libere, Di Giannantonio ha concluso la sessione segnando un crono di 2.06.497, valevole solo per l’ultima posizione nella classifica dei tempi. Infatti, il rookie ha accusato un distacco di ben due secondi e mezzo dal leader della sessione Rins. Dopo l’ambientamento nella sessione mattutina del GP degli Stati Uniti, Di Giannantonio ha avuto un chiaro cambio di passo nel pomeriggio, dove ha concluso le FP2 in diciottesima posizione, a un secondo e otto dal miglior crono di Zarco. Tuttavia, l’ex pilota Moto2 ha segnato una velocità di punta tra le più basse dell’intero schieramento.

In uno schieramento che abbassava progressivamente i propri migliori riferimenti, Di Giannantonio ha confermato le prestazioni del venerdì pomeriggio e ha concluso le FP3 con il penultimo tempo a due secondi e uno da Quartararo.

Il passo indietro della mattinata di sabato si è arrestato nelle Qualifiche. Diggia, pur non qualificandosi per il Q2 e cogliendo il diciottesimo tempo, ha saputo mettersi alle spalle diversi piloti, tra cui un Morbidelli alle prese con le difficoltà nel comprendere il comportamento della nuova Yamaha.

In gara Di Giannantonio ha dimostrato ulteriormente tutti i limiti che ha nell’adattamento alla nuova categoria. Ha tagliato il traguardo in penultima posizione e a 42 secondi dal compagno di squadra. A giustificare le prestazioni non esaltanti del rookie italiano è sicuramente la difficoltà nell’affrontare un tracciato tecnico come il COTA dove si svolge il GP degli Stati Uniti.

Le parole di Di Giannantonio

“Siamo migliorati tanto durante il fine settimana, ma poi il risultato in gara non è arrivato. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare sotto ogni aspetto. È stata una gara durissima, perdevo tanto in uscita di curva. Ci manca qualcosa a livello di elettronica sotto questo aspetto e nella doppietta europea ci concentreremo su quello”.

Seguici su Telegram

MotoGP | GP Stati Uniti – Bagnaia: “Mi aspettavo di più, ma ho faticato a trovare il ritmo”

Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico