MotoGP | GP Stati Uniti – Sintesi gara: Marquez vince in solitaria e conferma di essere il monarca assoluto del GP americano

Marc Marquez vince la seconda gara in stagione grazie a una prestazione maiuscola che non ha concesso appello a nessun avversario. La seconda posizione va a Quartararo che allunga in classifica generale su Bagnaia che termina il podio del GP degli Stati Uniti.

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Per la MotoGP questa gara è stata importante per le sorti del campionato. Tutta la pressione è stata sulle spalle di  Bagnaia, che era chiamato a battere nuovamente Quartararo e a vincere la terza gara consecutiva. Questa possibile vittoria avrebbe potuto riaprire seriamente il mondiale. Tuttavia, Bagnaia ha fallito nell’impresa e ora vede un Quartararo allungare in classifica.

Le tre sessioni di Prove Libere, di cui una è stata condizionata dalla pioggia, non ha visto un unico dominatore, ma Miller e Marc Marquez che, a volte uno e a volte l’altro, sono sempre apparsi nei primi tre. La prima sessione è andata a favore del pilota Honda, inseguito nei tempi da Miller e Zarco. Nelle FP2, invece, i primi due già citati sono stati accompagnati da Quartararo. Il tempo di Marquez nella seconda sessione, su pista asciutta, è stato di 2.04.164.

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Nella mattinata statunitense di sabato è stato Miller a togliere lo scettro a Marc Marquez. L’australiano ha girato in 2.02.923, facendo meglio di un prestazionale Nakagami e ad Alex Rins. Marquez, invece, ha segnato il quarto miglior tempo.

La Q1di sabato ha promosso un ottimo Luca Marini e Joan Mir. Invece, sono rimasti esclusi, tra gli altri, Morbidelli, Dovizioso, Alex Marquez, Bastianini, Aleix Espargaro (alle prese con problemi tecnici), Rossi e Petrucci.

Nella lotta per la Pole, il miglior risultato è stato colto da Bagnaia in 2.02.781, precedendo Quartararo e Marc Marquez che gli faranno compagnia in prima fila. Si sono qualificati per la seconda fila Martin, Nakagami e Zarco, mentre dalla terza fila partiranno Rins, Mir e Marini. Infine, la quarta fila sarà composta da Miller, Binder e Pol Espargaro.

Cronaca GP Stati Uniti MotoGP


21:45 – Raccolgono gli ultimi punti in palio: Oliveira, A. Marquez, Dovizioso, Marini e Valentino Rossi. Rimangono, invece, a bocca asciutta Lecuona, Nakagami, Petrucci e Morbidelli.

21:43 – concludono in top ten: Rins, Martin, Bastianini, Mir, Miller, Binder e Pol Espargaro.

21:41 – MARC MARQUEZ VINCE IL GP degli Stati Uniti MotoGP. Lo spagnolo precede Quartararo che aumenta il suo distacco in classifica generale su Bagnaia.

Ultimo giro – Suona la marcia trionfale per Marc Marquez che, però non si rilassa e, anzi, spinge al limite anche nell’ultimo giro con la moto che quasi lo abbandona in un paio di occasioni. Martin sconta il Long Lap Penalty, rientrando in quinta posizione.

Giro 19 – Bagnaia, visti anche i problemi di Martin, arriva ad accusare un passivo di quattro secondi e mezzo su Quartararo. Mentre Martin non sconta il Long Lap Penalty.

Giro 18 – Bagnaia prende le misure a Martin che riceva un Long Lap Penalty per aver tagliato alla Quattro e alla Cinque nel giro precedente. Il sorpasso di Bagnaia arriva comunque in gara e  in fondo al secondo rettilineo. Per Martin, nella seconda metà del giro, emerge un chiaro problema di calo delle prestazioni delle sue gomme.

Giro 17 – Errore/problema tecnico per Martin che continua a guardare lo schermo della sua moto nel primo settore. Questo non fa che aiutare Bagnaia che si francobolla agli scarichi della Ducati Pramac. Nel primo settore, più indietro, Bastianini prende l’ottava posizione su Binder.

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Giro 16 – Marquez porta a quattro secondi e due il vantaggio su un Quartararo che mantiene comunque un buon ritmo. Più indietro, Martin continua a perdere su Bagnaia, con il pilota di Chivasso che perde quasi un secondo sul pilota di Chivasso.

Giro 15 – Posizioni abbastanza fossilizzate. La top ten, sul traguardo, recita questo ordine: M. Marquez, Quartararo, Martin, Bagnaia, Miller, Rins, Mir, Binder, Bastianini, P. Espargaro. Al tornante che porta al contro rettilineo, Rins attacca Miller che gli risponde sul rettilineo ma, nelle curve successive, lo spagnolo di Suzuki gli risponde e si mantiene la posizione conquistata.

Giro 13 – Il margine di Marquez sfiora i tre secondi e sette, prima di scendere a tre secondi e tre al T1. Miller, dopo aver visto sulla tabella che Bagnaia lo seguiva, lo lascia transitare davanti. In questo modo, il pilota di Chivasso sale in quinta posizione e si mette alla caccia di Jorge Martin.

Giro 12 – Nel corso del giro Bagnaia ricuce definitivamente sul compagno di squadra e si francobolla agli scarichi della Desmosedici numero 43.

Giro 11 – Marquez alza il suo vantaggio a tre secondi a quattro su Quartararo che, a sua volta, porta a un secondo e quattro il suo vantaggio su Martin. Le due Ducati ufficiali, invece, pagano quattro decimi sulla Pramac dello spagnolo.

Giro 10 – Bagnaia sembra riprendersi e si porta su Rins e, alla staccata in fondo al contro rettilineo, lo infila all’interno. Nel mentre, il vantaggio si arc Marquez si stabilisce intorno ai due secondi e otto.

Giro 9 – Sul traguardo, la classifica era la seguente: Marc Marquez primo con un secondo e otto su Quartararo e Martin che, a loro volta, godono di pochi decimi su Miller, Rins, Bagnaia, Mir, Binder, Bastianini, Pol Espargaro, Oliverira, Dovizioso, A. Marquez, Marini e Lecuona. Nel corso del giro cade Aleix Espargaro.

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Giro 8 – Marc guadagna altri quasi sei decimi su Quartararo, girando in 2.04.368 che è il giro veloce della gara. Nelle retrovie, Bastianini sale in nona posizione dopo aver superato la Honda di Pol Espargaro.

Giro 7 – Marquez apre il gas e si porta a un secondo su un Quartararo che gira quasi sei decimi più lento dell’otto volte Campione del Mondo. Martin, invece, gode di otto decimi su Miller.

Giro 6 – Martin libera tutti i cavalli del suo motore sul rettilineo ma, nonostante lo abbia affiancato, Quartararo gli risponde con una super staccata alla Uno e mantiene la seconda posizione. Non riesce, invece, a difendersi Bagnaia che, alla stessa curva, subisce il sorpasso del compagno di squadra. L’australiano, poi, si libera in quattro curve di Rins. Per il pilota di Chivasso sembrano persistere dei problemi con la confidenza con la copertura anteriore.

Giro 5 – Alla uno cade Zarco che occupava la nona posizione. Il pilota sta bene e ha tentato di riprendere la via della pista. Nel mentre, i vari gruppi di testa si stanno riattaccando, con solo Marc Marquez che riesce a tenere qualche decimo su Quartararo che si trova alle prese con il pressing di Martin.

Giro 4 – Sul rettilineo la potenza del motore della Ducati di Martin ha la meglio sul propulsore Suzuki e lo spagnolo si prende la terza posizione su Rins che, con una moto più agile, gli risponde nello sbisciolamento del primo settore. Sul contro rettilineo Martin risponde di nuovo a Rins. La bagarre tra i due non li limita e, anzi, li porta a mettere quattro decimi su Bagnaia.

Giro 3 – Nakagami,  da ultimo, è risalito in sella. Nel giro precedente Martin ha girato più veloce di tutti e si porta alle spalle di Rins che, a sua volta, accusa un passivo di quattro decimi su Quartararo, separato alla pari da Marquez. Alla staccata del secondo rettilineo Miller supera Mir e si mette negli scarichi del compagno di team.

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Giro 2 – Sul traguardo, la top ten è la seguente: M. Mar, Qua, Rin, Bag, Nak, Bin,Mil e Zar.  Ancora appena fuori dallo snake Bagnaia subisce un nuovo sorpasso, stavolta da parte di Martin. Al tornante successivo ci prova anche Nakagami, ma Pecco incrocia e risponde. La gara del giapponese, poi, termina alla curva finale del controrettilineo, dove l’anteriore della sua Honda lo lancia a terra.

21:00 – PARTITI! Lo scatto alla partenza di Marquez è ottimo, mentre non si dice lo stesso per quello di Bagnaia. Il pilota spagnolo passa primo alla Uno, mentre Bagnaia scende fino alla terza posizione. Al termine del serpentone, il pilota di Chivasso subisce il sorpasso anche da parte di Alex Rins. A metà pista, Marquez mette subito quattro decimi su Quartararo. Sul contro rettilineo Bagnaia risponde a Rins che si difende con una signora staccata.

20:57 – Iniziato il giro di ricognizione, al termine, il via del GP degli Stati Uniti MotoGP!

20:55 – La gara sarà sulla lunghezza di 20 giri. Di seguito la griglia di partenza:

20:53 – Le condizioni meteo nel GP degli  Stati Uniti MotoGP vedevano una pista asciutta, un cielo poco nuvoloso, con temperature di 34°C per l’aria e di 44°C per l’asfalto.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico