MotoGP | GP Stiria – Pubblicati i dati dell’incidente di Vinales

Alpinestars ha deciso di pubblicare alcuni dati sull’incidente occorso allo sfortunato Maverick Vinales

Vinales incidente
La caduta di Maverick Vinales. Credits: Unknown

Salvarsi per una questione di pochi attimi una volta può essere un caso, ma farlo due volte in sette giorni fa pensare che il pilota della Yamaha sia davvero fortunato. Dopo l’incidente di Vinales, i dati di Alpinestars possono aiutarci a trovare una spiegazione più razionale di questa.

I dati di Alpinestars

L’ azienda italiana ha  reso pubblici alcuni dati rilevati dai sensori presenti nella sua tuta durante l’incidente  del GP di Stiria. Analizzandoli possiamo vedere che Vinales nel momento in cui si è buttato dalla sua moto andava ancora a 218km/h, lo stesso istante in cui l’ air-bag presente nella sua tuta si è pre-attivato per proteggere il pilota dall’impatto con l’asfalto ad oltre 20g. Il pilota Monster Energy ha subìto l’impatto più pesante con il terreno circa un secondo dopo, quando ha registrato 23.45g mentre scivolava sulla pista. Questo impatto è stato seguito da un altro altrettanto violento a poco più di 20g, mentre continuava a scivolare per altri 4.8 secondi prima di rallentare in un ruzzolone per 1.9 secondi.

Oltre ai suoi riflessi e alla sua freddezza il giovane pilota catalano può dunque ringraziare la tecnologia della sua tuta Alpinestars se si è potuto rialzare appena dopo l’incidente. La stessa fortuna non l’ha avuta la sua moto, che schiantandosi e prendendo fuoco ha causato l’interruzione della gara.

Se siamo riusciti a dare una spiegazione logica su come Vinales si sia potuto rialzare subito dopo un incidente come quello del GP di Stiria, lo stesso non possiamo dire su quello del GP d’Austria. Le moto di Zarco e Morbidelli hanno infatti letteralmente sfiorato lui e il suo compagno di squadra Valentino Rossi. Questione di centimetri e, in questo caso, di fortuna.

Segui il nostro canale Telegram dedicato alle due ruote.

MotoGP | Marquez: “Rientro a Jerez? È stato un errore”