MotoGP | Gresini Racing continua fino al 2026 ma da team indipendente

Il team Gresini Racing sarà in MotoGP fino al 2026, ma non rappresenterà più la casa Aprilia dal 2022, bensì sarà indipendente.

Fausto Gresini

La stagione di MotoGP è finita ma a motori spenti le squadre continuano a lavorare in vista delle prossime stagioni. Nella mattinata il team manager del team Gresini Racing, Fausto Gresini ha rivelato i piani per il futuro del team nella top class. Dopo aver rappresentato Aprilia dal 2015, la squadra di Faenza lascerà la collaborazione con la casa di Noale al termine del 2021.

Infatti, dopo un accordo firmato con IRTA, Gresini ha rinnovato il proprio impegno in MotoGP fino al 2026. Dalla stagione 2022 però la squadra quattro volte campione del mondo tornerà ad essere un team indipendente, non si sa con quale moto. Vista la storia quasi ventennale con Honda, tutto lascia pensare che Gresini possa tornare con la casa di Tokyo. Fausto Gresini commenta così l’accordo.

“Siamo felici di annunciare l’accordo con IRTA, che ci vedrà competere in MotoGP per cinque anni a partire dal 2022. Non rappresenteremo più la casa Aprilia, quindi saremo un team indipendente. Stiamo già lavorando con tutte le nostre forze a questo progetto, a breve comunicheremo con quale moto correremo!”

La storia di Fausto Gresini in MotoGP parte dal lontano 1997, quando debutta nella classe 500cc con una Honda NSR 500 V2 guidata da Alex Barros. Proprio il pilota brasiliano conquista il primo podio per la squadra italiana quell’anno. Dopo i buoni risultati in quella stagione, per il ’98 Honda affida al due volte campione del mondo 125cc la più potente NSR 500 4 cilindri, con la quale sempre Barros ottiene due podi.

Dal 1999 Gresini si sposta in 250cc, sempre accompagnato dalla Honda, in questo caso la RS250RW. La permanenza nella quarto di litro dura 3 stagioni, fino al 2001, anno nel quale Daijiro Kato si laurea campione della classe di mezzo.

Nel 2002, con il cambio di regolamento, il passaggio in MotoGP con il giapponese è quasi obbligato. Purtroppo nel round inaugurale della stagione 2003, proprio Kato muore tragicamente a Suzuka, dopo uno scontro con le barriere in uscita dalla 130R. Da lì i risultati in MotoGP sono stati altalenanti: Sete Gibernau (2003 e 2004) e Marco Melandri (2005) chiudono al secondo posto nel mondiale piloti dietro alla Yamaha di Valentino Rossi.

Da quegli anni in poi i risultati scarseggiano, fino al debutto di Marco Simoncelli in MotoGP nel 2010. Il campione del mondo 250cc nel 2008 fa subito dei buoni risultati e nel 2011 conquista ben due podi. Purtroppo, questa volta sul circuito di Sepang, in Malesia, il giovane pilota italiano perde la vita in un contatto al primo giro di gara. Altri buoni risultati arrivano con Alvaro Bautista, nel team dal 2012 al 2016.

Proprio nel 2015, Gresini Racing affianca Aprilia nel ritorno al motomondiale proprio con Bautista e Melandri. Il ravennate lascerà il team solo a metà stagione, favorendo così l’ingaggio del tedesco Stefan Bradl. Nel 2017 arriva Aleix Espargaro, il pilota che ha ottenuto più risultati con la moto veneta.

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Aggio Valentino

19 anni, amante di MotoGP e Superbike.