MotoGP | Honda, Le Mans non basta. Ad Aragon serve una conferma

La Honda dopo il GP di Francia a Le Mans sembra aver ritrovato un po’ di competitività. Tutti e quattro i piloti sono stati autori di buone prestazioni, ma una sola gara non basta.

 

Honda Le Mans
Credits: Fan Club Alex Marquez

La pioggia di Le Mans ci ha regalato tante sorprese, tra le quali anche una Honda che è tornata ad essere competitiva. Non è solo arrivato il primo podio in carriera per Alex Marquez, ma una gara di sostanza anche per Stefan Bradl che ha portato a casa l’ottava posizione. Per la prima volta in stagione entrambe le moto del team Repsol sono arrivate in zona punti, interrompendo una striscia negativa che senza Marc sembrava destinata a mettere in crisi la Honda.

Proprio l’assenza del campione spagnolo ha messo in luce tutti i limiti della RC213V, che negli ultimi anni aveva già messo in difficoltà piloti come Pedrosa e Lorenzo. Non esattamente gli ultimi arrivati. Honda nello sviluppare la sua moto ha deciso di puntare tutto su Marc Marquez ( e come biasimarli), ma questa stagione ha dimostrato la pericolosità dell’impostare la propria strategia su un solo pilota.

Un Marquez sul podio

Sul bagnato di domenica scorsa, la musica è cambiata. Il secondo posto di Alex ha portato fiducia nel box Repsol. Il più piccolo dei fratelli Marquez è stato autore di una gara magnifica, rimontando dalle retrovie e dimostrandosi un asso nella guida in condizioni estreme. Su di lui durante l’anno si erano posati molti dubbi, già ben prima che la stagione iniziasse.

A peggiorare la situazione di Alex, la notizia del suo declassamento in LCR dal 2021, senza che nemmeno avere la possibilità di correre una gara. Quando poi è arrivato il momento di correre, per Alex le cose non sono andate certamente meglio. Una grande fatica nel  guidare la Honda  soprattutto in qualifica, tant’è che persino nell’unica gara in cui ha ottenuto un risultato di rilievo è partito dalla diciottesima casella.

Buona prova di squadra

Chi ha sorpreso tutti in qualifica è stato Cal Crutchlow. Ritornare a vedere l’inglese davanti è stato un piacere, dopo tutta la sfortuna che il povero Cal ha dovuto sopportare durante questa stagione. Un susseguirsi di infortuni, a volte anche inspiegabili, come quello alla caviglia al GP di Catalunya, ha reso il 2020 di Crutchlow un inferno. Anche a Le Mans si è presentato tutt’altro che al 100%, con un braccio tormentato dalle operazioni per curare la sindrome compartimentale.

Crutchlow impegnato in qualifica. Credits: LCR Honda

Ma un weekend caratterizzato da temperature basse e asfalto viscido ha permesso a Cal di mostare tutto il suo repertorio da navigato pilota britannico. Il sabato ha ottenuto il 4° posto, aprendo la seconda fila e mancando la prima di soli 12 millesimi. In gara, nonostante gli acciacchi già citati, si è fatto valere fino a nove giri dal termine, quando purtoppo ha finito la corsa con una caduta.

Vedendo la prestazione di Marquez, probabilmente anche Crutchlow avrebbe potuto lottare per il podio. Ma già tagliare il traguardo nei primi 10 sarebbe stato importante per il suo futuro. Cal per il prossimo anno non ha ancora un contratto e con la sola Aprilia che potrebbe offrirgli una sella, le possibilità di vederlo al via nel 2021 sono purtroppo poche.

A consolidare l’ottima domenica della Honda sono state la settima e l’ottava posizione di Nakagami e Bradl. Nonostante il grande distacco da Marquez (+14.324) il test rider HRC ha comunque ottenuto i sui primi punti dell stagione. Il giapponese invece si è dimostarto ancora una volta il pilota più costante tra le Honda . Anche se, a dispetto delle parole di Puig, non sembra possibile definirlo “un pilota da mondiale”, almeno per ora.

Serve continuità

Questa settimana si correrà il GP di Aragon e Honda è chiamata a confermare i progressi fatti a Le Mans. In loro aiuto potrebbero tornare freddo e pioggia, che sembrano probabili per questo doppio impegno al Motorland. Alla Honda serve dimostrare di essere competitivi non solo grazie a Marc perchè a quanto pare, bisogna trovare uno sponsor per il 2021.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

MotoGP | Ezpeleta: “L’obiettivo è avere un calendario normale nel 2021”