MotoGP | Iannone non manda giù la sentenza: “La MotoGP è la mia vita, sono ancora un pilota”

La notizia della sentenza ricevuta da Andrea Iannone negli scorsi giorni ha fatto in fretta il giro del paddock. Il pilota italiano, giunto a Valencia per assistere al weekend di gara, è costretto a quattro anni di stop che potrebbero facilmente segnare la fine della sua carriera. Tuttavia, il numero 29 pare non avere intenzione di mollare. Vediamo come si è espresso. Iannone sentenza

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foto InSella

“La squalifica è una cosa molto pesante da digerire”, esordisce Iannone a Sky Sport MotoGP, “e per il momento mi sento ancora un pilota di MotoGP, ogni cosa che faccio la faccio sentendomi ancora un pilota. La MotoGP è la mia vita, il mio mondo, e dobbiamo continuare a lottare per il nostro sport, non possiamo digerire quello che è accaduto. Ci tenevo a venire a Valencia perché sentivo di dover ringraziare tutta la famiglia che ho qui: non mi hanno mai abbandonato in questo periodo complicato. Non mi aspettavo tutto questo affetto”. Iannone sentenza la la la la la la la la la la la la . la la la la la la la la la 

Parlando di strade alternative, Iannone non ha ancora definito un piano di azione per la propria carriera: “non ho accettato nessun’altra proposta tra quelle che ho ricevuto ultimamente. In questo momento, accetto solo di stare qui. In che modo si scoprirà”. “Non sono il tipo di persona che resta a casa a fare niente”, spiega Iannone, “ho bisogno di fare qualcosa e mi muoverò in questa direzione. La mia esperienza più importante è stata qui, dove ho trascorso la maggior parte del mio tempo e dove ho delle conoscenze che potrebbero rivelarsi utili. In questo percorso i tifosi sono stati fantastici, non dimenticherò mai tutto ciò, nel bene e nel male”.

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Martina Andreetta

Laureata in Lingue, comunicazione e media, sono attualmente una studentessa di Scienze della comunicazione pubblica e d'impresa con una grande passione per il motorsport. Su F1inGenerale gestisco la redazione di MotoGP.