MotoGP | Iannone sorpreso dalla condanna per doping

Andrea Iannone, in seguito alla squalifica per doping inflitta dal tribunale della FIM, è intervenuto su Sky Sport 24 dichiarando “di essere sorpreso dalla squalifica per doping”.

Foto: profilo Twitter @motorgrandprixit

Dopo una lunga attesa, nella mattinata di oggi la corte della Federazione Internazionale del Motociclismo si è pronunciata sul caso della positività del pilota italiano al termine del GP di Malesia 2019. La corte, nonostante la prova portata da Aprilia del test del capello risultato negativo, ha deciso di squalificare Iannone per 18 mesi.

A Iannone la corte ha riconosciuto la non intenzionalità ad assumere gli Steroidi Anabolizzanti. Questo, tuttavia, non è bastato per far assolvere il pilota. In seguito alla sentenza Aprilia ha annunciato il ricorso.

Nell’intervista il pilota ha sottolineato come questo sia il primo caso di condanna in seguito a un ingestione involontaria riconosciuta e ha ringraziato il team e il suo avvocato per il supporto ricevuto. Ha inoltre ammesso che questo è stato il periodo peggiore della sua vita.

Il pensiero di Iannone è, naturalmente, tornare in pista il prima possibile. Il ritorno potrebbe essere sempre sulla moto italiana nonostante, precedentemente, l’amministratore di Aprilia avesse dichiarato che una lunga squalifica avrebbe comportato la risoluzione del contratto.  Il possibile ritorno alle gare con Aprilia potrebbe essere possibile grazie alla possibilità di beneficiare di un assoluzione in appello. Inoltre, lo slittamento dell’inizio del Motomondiale 2020 sta facendo guadagnare tempo al pilota.

Una nota a margine si trova nella modifica del risultato degli ultimi due Gran Premi della scorsa stagione in cui, da adesso, Iannone risulta squalificato. Nonostante la squalifica, la classifica non viene modificata in quanto Iannone si era ritirato in entrambi gli ultimi due GP di stagione.

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MotoGP | Iannone sospeso 18 mesi per doping