MotoGP | Il Direttore KTM Beirer negativo sulla ripresa: “Difficile correre prima di Settembre!”.

Il Direttore di KTM Motorsport Pit Beirer si dice abbastanza negativo sulla situazione legata al virus Covid-19 e al suo impatto sul Mondo della MotoGP. Per il tedesco non si tornerà a correre prima di Settembre. Beirer sulla ripresa

Beirer sulla ripresa
Le moto dei Team KTM 2020. Credit: SkySport

Continua nel mondo l’espandersi della situazione di crisi legata alla pandemia da Covid-19 e di conseguenza anche il mondo del motorsport ne sta risentendo. Beirer sulla ripresa

Sono infatti molte le perplessità che affliggono gli appassionati delle discipline motoristiche riguardo come e quando la stagione 2020 possa avere inizio. Beirer sulla ripresa

Domande a cui ha cercato di dare risposte Pit Beirer, il Direttore di KTM Motorsport, che però ha tutt’altro che rassicurato i fan del Mondiale MotoGP.

Secondo l’ex pilota motocross infatti è irrealistico pensare ad un inizio della stagione in luglio, dato anche il crescente numero di persone contagiate in tutto il mondo dal Coronavirus. Più probabile invece un inizio del campionato a Settembre.

Attualmente la Dorna, dopo aver cominucato il rinvio del GP d’Italia e di Catalogna, ha indicato il GP di Germania come possibile luogo di partenza della travagliata stagione 2020, anche se ancora non è stato ufficializzato un nuovo calendario.

Soluzione questa che non sembra però trovare il consenso di Beirer che ipotizza una ripresa ben più lontana rispetto a quella, per ora, indicata dalla Dorna.

 

Le parole di Pit Beirer:

“Dato il crescente numero di contagiati dal Coronavirus è impossibile pensare ad una possibilità di correre a Luglio. Ma ci sono cinque mesi prima di Settembre, per esempio.

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So che in tutto il mondo dottori, universitari ed aziende farmaceutiche stanno lavorando alla ricerca di un vaccino. Sembra quello che succede in MotoGP: non puoi immaginare di migliorare la moto ogni anno, ma gli ingegneri trovano sempre una soluzione.

Dobbiamo aspettare ancora qualche mese, i confini piano piano saranno riaperti. All’inizio avremo gare solamente con emittenti televisive con pochi membri dello staff nel paddock, poi gradualmente si tornerà alla normalità. Certamente non vogliamo gare dove la gente non possa venire!”.

 

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