MotoGP | Il futuro della Gresini Racing nelle mani dei figli di Fausto

Il podio di Diggia in Qatar è un segno: non del destino, ma del grande lavoro che Fausto Gresini stava facendo con la sua squadra nel Motomondiale. Adesso tocca ai figli Luca e Lorenzo portare avanti la Gresini Racing, in un momento in cui ci sono decisioni delicate da prendere.

 

Gresini Racing MotoGP

 

La prematura scomparsa di Fausto Gresini ha lasciato un grande vuoto nei cuori degli appassionati, ma anche un carico di responsabilità che vanno al più presto assegnate a qualcuno. Gresini negli anni è entrato con la sua squadra in ogni categoria del Motomondiale, dalla MotoE alla MotoGP, passando ovviamente per Moto2 e Moto3. L’emozionante podio ottenuto da Di Giannantonio nella prima gara della stagione non è solo una straordinaria coincidenza, ma è prova del grande lavoro che ha fatto Gresini nell’organizzare la sua squadra.

È stato un weekend emotivamente complesso” racconta Carlo Merlini, storico braccio destro di Fausto Gresini e che per ora guida la squadra. “È stato un susseguirsi di emozioni opposte indescrivibili, così intense credo di averle provate solo alla nascita dei miei figli. Essere in pista per la prima volta senza di lui, il carico emotivo e poi, ti tornano alla mente tante coincidenze. La vittoria di Gibernau dopo la morte di Kato, quella di Pirro dopo la scomparsa di Simoncelli e adesso questo podio, che ci mancava da 5 anni. Queste cose ti fanno pensare, è stato bellissimo.”

Le decisioni passano a Luca e Lorenzo

Diggia e lo stesso Gresini, prima del passaggio del pilota romano in MotoGP nel 2022, avevano deciso di tentare l’assalto al titolo in Moto2. Adesso è necessario che qualcuno prenda le redini della squadra al posto di Fausto, mentre Fabio pensa a dare il massimo in pista. Bisogna però anche programmare il futuro, decidendo con quale moto Di Giannantonio farà il suo debutto nella massima categoria.

Dal 2022 la Gresini Racing non offrirà più il suo supporto all’Aprilia, ma diventerà un team satellite a se stante. Le case indiziate per la fornitura delle moto sono principalmente Ducati e Suzuki, con l’Aprilia più sullo sfondo. La decisione verrà presa dai figli di Gresini Lorenzo e Luca, insieme allo stesso Carlo Merlini.

Nelle prossime settimane, le responsabilità dovrebbero passare maggiormente in mano ai figli. Luca, a soli 22 anni, raccoglierà l’eredità del padre nei box e, forse già da Jerez, si ritroverà a seguire la squadra direttamente dalla pista. Lorenzo, il più grande, continuerà a concentrarsi sulla gestione amministrativa dell’azienda, che conta circa 60 dipendenti. La Gresini Racing resterà dunque un affare di famiglia, tramandato di padre in figlio.

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