MotoGP | Il Gran Premio d’Ungheria tornerà in calendario nel 2023

Il Gran Premio d’Ungheria tornerà a essere una tappa del Motomondiale a partire dal 2023. Nella giornata di oggi è stato firmato l’accordo tra Dorna e i futuri organizzatori dell’evento. La gara si terrà su un circuito di nuova costruzione nei pressi di Debrecen.

GP Ungheria
Foto: profilo Twitter @MotoGP

Il Gran Premio d’Ungheria torna a essere una tappa del Motomondiale. Il GP, fuori dal calendario da 29 anni, si è svolto per poche edizioni sul tracciato dell’Hungaroring, utilizzato da decenni per il GP di Formula Uno. L’Ungheria, nonostante abbia un regime totalitario comandato da Victor Orban, si sta impegnando a mettersi maggiormente in vista organizzando e ospitando eventi sportivi. Proprio in questa ottica va visto il rientro in calendario del GP ungherese. L’utilizzo di una pista di nuova concezione e costruzione rappresenta una ventata d’aria fresca e di innovazione in una nazione che, a livello di infrastrutture per gli sport motoristici, ha poche risorse ferme al periodo filo sovietico.

Infatti, nonostante si corra ininterrottamente dal 1986, il Gran Premio d’Ungheria di F1 rappresenta un caso raro di sport motoristico a carattere mondiale che fa visita al paese magiaro. L’altro grande evento, che si disputa sempre sul circuito di Budapest, è la tappa del WTCR, erede del mondiale turismo.

Il paese balcanico, fino ad ora, non aveva mai manifestato un grande interesse verso le gare motociclistiche. Infatti, solo per due anni si tenne il GP motociclistico nella nazione. L’evento venne organizzato sulla scia del successo del GP di Formula Uno, e sull’onda della fine del blocco comunista e dell’affermazione di queste tipologie di sport che, fino ad allora, erano prevalentemente occidentali.

I passati GP d’Ungheria nel Motomondiale

La prima edizione del GP d’Ungheria del Motomondiale è stata nel 1991. In quell’anno, insieme alle classiche tre classi, si disputava ancora il Mondiale Sidecar che, in quel GP, assegnava il suo titolo iridato.  La lotta per l’iride era tra il francese Michel e l’olandese  Streuer. Nonostante il pilota olandese chiuse in terza posizione, contro la sesta di Michel, il transalpino riuscì a portare a casa il Mondiale grazie al vantaggio accumulato nelle tappe precedenti.

Per le restanti classi del Motomondiale, la tappa ungherese era la penultima del campionato. In 125 vinse un giovane Capirossi, mentre in 250 lo statunitense Kocinski. Invece, nella classe 500, a trionfare fu Mick Doohan. L’australiano dominò la gara e chiuse con oltre trenta secondi di vantaggio su Lawson e Schwantz.

L’anno successivo, fu l’Italia la grande protagonista del Gran Premio. Alessandro Gramigni e Luca Cadalora vinsero le gare, rispettivamente, in 125 e 250. Nella classe regina, fu Eddie Lawson a rifarsi dopo la pesante sconfitta dell’anno precedente.

Con la stagione 1992 terminò l’esistenza, fino ad ora, del Gran Premio d’Ungheria. La prova magiara venne eliminata per fare spazio al ritorno di alcuni GP ritenuti più importanti (Austria, Stati Uniti, San Marino e Repubblica Ceca).

Nel 2023, trentuno anni dopo le vittorie di Gramigni, Cadalora e Lawson, l’Ungheria tenterà nuovamente di affermarsi anche nel campo delle due ruote.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico