MotoGP | KTM: revocate le concessioni

L’ottimo week end disputato in Stiria ha un prezzo per la casa di Mattighofen: alla KTM sono infatti state revocate le concessioni che garantivano dei privilegi in MotoGP

KTM revoca concessioni
La festa dopo il successo al Red Bull Ring. @KTM_Racing

Tutti abbiamo ancora negli occhi l’incredibile gara di domenica scorsa, con quell’ ultimo giro al cardiopalma che ha portato ad una storica vittoria di Miguel Oliveira, la prima per il team Tech3 e per un pilota portoghese in MotoGP, nonché la numero 900 per un pilota in classe regina. Ma dopo i festeggiamenti, andiamo a capire cosa comporta in termini di regolamento questo week end di gloria per la casa austriaca.

Innanzitutto, bisogna sapere che dal 2013, il regolamento della MotoGP prevede che i nuovi costruttori che entrano nel motomondiale abbiano dei privilegi rispetto alle altre case. Questi privilegi o concessioni per utilizzare un termine più tecnico, consistono nell’ avere nove motori da sviluppare durante l’anno (questa stagione sono solamente sette visto il calendario più corto, contro i cinque dei marchi gia presenti nel mondiale prima del 2013 e tutti hanno lo sviluppo bloccato), giorni illimitati di test anche per i piloti ufficiali e anche su circuiti presenti in calendario; inoltre le case con concessioni dispongono di sei wild card.

Come funziona il sistema delle concessioni?

Questi benefici sono a dispozione fino al raggiungimento di 6 punti concessione. I punti concessione vengono assegnati in questo modo: 3 punti per una vittoria, 2 per un secondo posto e 1 per un terzo. Questi punti si accumulano nell’arco di due anni, dopodichè si azzerano. La KTM arrivava al GP di Stiria con 4 punti: 3 per la vittoria di Binder in Repubblica Ceca e 1 per il terzo posto di Pol Espargaro a Valencia nel 2018. Sommando i punti della vittoria di Oliveira e del terzo posto di P. Espargaro di questa domenica il totale porta la casa austriaca ampiamente fuori quota con 8 punti.

Pol Espargaro sulla RC16. @KTM_Racing

Nell’immediato KTM perde il diritto di fare test illimitati, con i quattro piloti ufficiali che potranno provare solamente durante le giornate di test ufficiali; Pedrosa (test driver) non potrà più girare illimitatamente a seconda dei bisogni di KTM. Dalla stagione 2021 dovranno inoltre comunicare tre circuiti su cui svolgere poi i test, i motori a disposizione passeranno da nove a sette (salvo accorciamenti di calendario come avvenuto questa stagione) e saranno a sviluppo congelato. Le wild card da poter utilizzare si dimezzeranno, passando a tre.

Nessuna preoccupazione in casa KTM

KTM non sembrà però preoccupata dal non poter più disporre di queste concessioni, anzi, sembrano poter confermare il fatto che la RC16 sia una moto pronta per competere per il titolo, per la gioia dei suoi piloti. Gli austriaci si trovano infatti terzi nella classifica costruttori, a sole sei lunghezze dal leader Yamaha, quarti per quanto riguarda la classifica dei team, con il Red Bull KTM Factory Racing a 18 punti dalla Petronas Yamaha SRT. Il pilota posizionato meglio è Binder con 49 punti, a 21 punti dal leader Quartararo (Yamaha Petronas SRT).

Intervistato a proposito delle concessioni nel post gara , Oliveira ha dichiarato: “C’è solo una cosa che conta, ed è vedere l’arancione delle KTM nel parc fermé la domenica. I benefici che abbiamo avuto in passato ora stanno dando i loro frutti. Direi che è il momento di iniziare a paragonarci ai top team e metterci in gioco con le stesse regole degli altri. Essere arrivati dove ci troviamo ora non è solo questione di soldi, non siamo arrivati qui solo grazie al budget elevato a disposizione; dobbiamo ringraziare tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto portando la KTM a vincere dal nulla.”

In Austria sono quindi pronti a salutare le concessioni per arrivare a qualcosa di più importante: la lotta per il mondiale 2020 è appena cominciata.

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