MotoGP | La pioggia influenza la seconda giornata di test 2022 a Sepang. Non mancano, però, le novità

La seconda giornata di test 2022, sul circuito di Sepang, ha visto le case proseguire il lavoro di sviluppo iniziato ieri. Tuttavia, dopo una mattinata che ha visto tanti attacchi al tempo, e poche soluzioni testate, la pioggia ha fatto capolino sulla Malesia. In condizioni di bagnato solo i rookie sono rimasti in pista, impegnati nel prendere le misure con le moto e le condizioni non ottimali.

La seconda giornata di test MotoGP 2022, sul tracciato malese di Sepang, ha visto due protagonisti: la pioggia ed Enea Bastianini. La prima, dopo aver iniziato a scendere copiosamente nel primo pomeriggio, non si è più arrestata. Ciò ha causato un’interruzione non prevista dei lavori in pista. Gli unici piloti che hanno approfittato di queste condizioni sono stati i rookie. Infatti, i piloti debuttanti hanno sfruttato il pomeriggio malese per prendere confidenza con le MotoGP in condizioni difficili.

Enea Bastianini, invece, si prende il ruolo di protagonista in quanto ha concluso la sessione di time attack in prima posizione. Il neo pilota Gresini ha concluso il suo miglior giro in 1.58.131, concludendo con un vantaggio di due centesimi su Aleix Espargaro e di oltre un decimo su Martin, Rins e Vinales.

Nella prima ora i piloti si sono subito concentrati a cercare la migliore prestazione, con time attack che hanno visto protagonisti le Suzuki, le Aprilia e il già citato Bastianini. Dopo i time attack, i piloti hanno proseguito per il resto della mattinata il lavoro standard di sviluppo delle moto. Dopo una pausa pranzo che ha visto il solo Morbidelli non fermarsi, sul circuito malese ha iniziato a piovere copiosamente.

Tutte le case hanno lavorato con i nuovi freni. Infatti, da quest’anno, cambiano obbligatoriamente le dimensioni dei dischi, che saranno di 3,5 cm(con alcune deroghe su piste come Buriram e Red Bull Ring) e saranno forniti da Brembo. Dei nuovi freni ha parlato, ai microfoni di Sky, Enea Bastianini: “La moto va molto bene, è più stabile e riesci a frenare tardissimo; e con la gomma nuova sul posteriore posso aprire il gas con maggiore aggressività rispetto alla 2019“.

Yamaha

Il team ufficiale, fresco di presentazione della nuova moto, ha portato in pista un nuovo pacchetto aerodinamico testato, nella giornata odierna, dal solo Morbidelli. Profilo standard, invece, per Quartararo e Dovizioso. Il francese, però, non ha nascosto la delusione per i risultati, non all’altezza delle aspettative, della sua moto. Nonostante la scontentezza, il francese si è confermato come miglior pilota Yamaha in pista.

Suzuki

La moto nipponica è l’unica non italiana tra le più veloci e i tempi lo dimostrano. Per il resto, Suzuki ha lavorato sui long run e sul rodaggio del nuovo motore. I due piloti hanno concluso con il quarto (Rins) e, nonostante una caduta alla quindici, con il dodicesimo tempo (Mir).

 

Ducati

L’azienda del gruppo Audi ha portato in pista, su tutte le GP22 in pista, un nuovo pacchetto aerodinamico con ali di dimensioni contenute. Tale soluzione sembra aver avuto un riscontro positivo su tutti i piloti che godono di fornitura 2022. Confermata, invece, la nuova collocazione del comando dell’abbassatore, adesso presente appena sotto al dashboard. Se Bastianini ha portato una Ducati in testa alla classifica facendo festeggiare il team Gresini, lo stesso non si può dire del team ufficiale. Infatti, Bagnaia ha concluso con il sesto tempo (dietro anche a Martin), e Miller non ha fatto meglio del quattordicesimo crono. I due alfieriVR46, invece, hanno concluso con l’undicesimo e sedicesimo tempo.

comparazione profili alari 2022 e 2021. Fonte: Sky Sport

 

 

 

 

 

 

 

 

 

KTM

La casa austriaca ha lavorato per far prendere confidenza con la categoria ai due Rookie del team Tech3. Invece, Binder e Oliveira si sono concentrati sul testare il nuovo sistema di abbassamento intelligente. Intelligente perché, prima di affrontare la curva che anticipa il rettilineo dove si vuole utilizzare il sistema, il pilota “prenota” l’abbassamento, che avverrà appena la moto avrà percorso la curva. Ciò permette di sfruttare al massimo il vantaggio aerodinamico, eliminando la latenza dovuta al tempo di risposta del pilota e al processo di abbassamento. I quattro piloti si sono classificati con questo ordine: 15° Oliveira, 18° Binder, 19° Fernandez, e 26° Gardner.

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Honda

La casa di Hamamatsu sta lavorando sugli ingombri, sui pesi, e sulla distribuzione di essi. Oggi, a riprova di ciò appena scritto, il team HRC ha testato un terminale di scarico nuovo e collocato nella parte destra del codone della moto. Scelte differenziate, invece, sui cupolini/ali: Pol Espargaro ha proseguito l’attività iniziata ieri con la configurazione 2022, mentre Marc Marquez ha lavorato con entrambe le forme. Nel box Repsol si è reaspirata aria rilassata e prevale una soddisfazione generale per i risultati dati dal lavoro svolto in questa due giorni di test. Marc Marquez è stato il migliore in pista con una Honda. Lo spagnolo ha concluso la giornata in ottava posizione, precedendo virtualmente il compagno di team (decimo) e i due piloti del team LCR.

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Aprilia

Il team di Noale ha concluso i test 2022 a Sepang proseguendo il lavoro di comparazione tra il telaio vecchio e quello nuovo. Tale processo, unito allo sviluppo del telaio con nuova specifica, è iniziato sin dalla scorsa settimana, quando si sono svolte le sessioni di shakedown con i piloti collaudatori. Aleix Espargaro, approfittando dello stop forzato per via della pioggia, ha parlato con la stampa e si è detto “soddisfatto dei progressi e dei risultati raccolti”. La RS-GP 22 è una delle moto più veloci in pista. Non a caso, Aleix Espargaro ha chiuso con il quarto tempo e Vinales con il quinto.

motogp.com

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico