MotoGP | Le conseguenze delle scelte Yamaha sul mercato piloti

La Yamaha ha anticipato tutti sul mercato piloti, confermando i suoi due pezzi pregiati, e aprendo diversi scenari per gli altri team e piloti di MotoGP, in particolare per la Ducati e per Valentino Rossi.

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motogp.com

Il sorprendente doppio colpo di Yamaha che ha ufficializzato Vinales e Quartararo per il biennio 2021 – 2022 ha spiazzato tutti e ha chiuso molti possibili scenari di mercato, aprendone allo stesso tempo degli altri. La Ducati si è trovata così fregata ancora prima dell’inizio della stagione 2020. Ma vediamo insieme tutte le possibili conseguenze sui movimenti del mercato piloti MotoGP per il 2021.

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Con i due colpi di mercato Vinales – Quartararo e, se vogliamo, anche tre, con Jorge Lorenzo come tester, la Yamaha ha anticipato la concorrenza sul mercato invernale chiudendo molte delle possibilità per il 2021. A farne le spese è senz’altro la Ducati che avrebbe voluto strappare uno dei due giovani talenti alla casa di Iwata, ma che a questo punto resta a bocca asciutta.

L’unico punto di domanda in casa Yamaha resta la Petronas, che potrebbe essere la destinazione di Valentino Rossi, se decidesse di non ritirarsi a fine stagione, e che ha comunque in Franco Morbidelli un ottimo pilota per il presente e per il futuro.

Honda

La situazione in casa Honda sembra portare ad una conferma dei due fratelli Marquez, anche se soltanto le prime gare della stagione ce ne daranno la conferma. Certo, se Marc Marquez dovesse vincere ancora nel 2020, potrebbe decidere di voler cambiare aria, per tentare nuove sfide. Ma resta comunque difficile che dopo un solo anno in squadra col fratello, decida di uscire dal mondo Honda, considerato anche che la moto è stata costruita apposta per lui.

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Per la Ducati, le novità in Yamaha sono state una doccia fredda. Sia Quartararo che Vinales erano nel mirino della casa di Borgo Panigale, ma a questo punto, niente di fatto. Sul campo del mercato, che si sapeva sarebbe partito con grande anticipo, la casa bolognese ha sbagliato; e ora sarà dura trovare un top rider per il 2021.

Vista la situazione, sarebbe solo controproducente perdere un pilota come Andrea Dovizioso, che negli ultimi tre anni ha sempre chiuso il mondiale al secondo posto. Il Dovi, però, compirà 34 anni a marzo, e difficilmente potrà rappresentare un pericolo per Marquez, e per la nuova coppia Yamaha, ancora per tanti anni. Mentre per quanto riguarda Petrucci, tutto dipenderà dall’andamento delle prime gare della stagione. Se il Petrux dovesse confermare il trend negativo di fine 2019, la Ducati sarà costretta a non rinnovargli il contratto. Per lui potrebbero aprirsi le porte della Aprilia.

A questo punto le possibilità sul mercato restano poche. Il sogno sarebbe senz’altro Marc Marquez, ma come già detto in precedenza, è difficile toglierlo dalla Honda, almeno per il momento. Tra i top rider l’unico che sembra poter essere disponibile è Alex Rins, che ben si trova alla Suzuki, ma una buona offerta da parte di Ducati lo convincerebbe a passare in rosso.

Tuttavia per Ducati la soluzione potrebbe essere trovata anche in casa. Zarco ha da poco firmato in Avintia, e delle eventuali buone prestazioni del francese, con una moto non certo da podio, potrebbero far pensare a lui per la squadra ufficiale. Allo stesso modo, una valida alternativa sarebbe quella di promuovere uno dei due giovani talenti in Ducati Pramac, ovvero Pecco Bagnaia e Jack Miller; ma dovranno dimostrare più continuità nel 2020, se vogliono ambire ad un posto in “prima squadra”.

Suzuki

La Suzuki è forse l’unica scuderia che non ha bisogno di cambiare. Ha due buoni piloti, giovani e promettenti come Rins e Mir. Soltanto l’eventuale partenza di uno dei due, potrebbe portare ad un cambio di line-up per il 2021.

Aprilia

In Aprilia la situazione è kafkiana. Mentre tutti pensano ai piloti per il 2021, l’Aprilia è costretta a dover pensare anche alla line-up 2020. La presenza di Iannone è appesa ad un filo, tutto dipenderà dall’udienza del 4 febbraio. Da lì ne capiremo di più, sia per la squadra 2020, che per il 2021.

 

 

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Simone Frigerio

Vivo per scrivere, mi nutro di MotoGP e Formula 1