MotoGP | Lo strano caso di Franco Morbidelli: è il miglior pilota Yamaha, ma nel 2021 non avrà la moto ufficiale

Quello del pilota italiano lo possiamo definire un caso. Nonostante la super stagione appena conclusa, Morbidelli nel 2021 dovrà gareggiare con una Yamaha “vecchia” di due anni.

Morbidelli Yamaha 2021
Foto: Moto.it

Morbidelli ha da poco concluso la sua migliore stagione in MotoGP, arrivando secondo e chiudendo davanti a tutti i sui compagni di marca. A quanto pare però, questo non è bastato a convincere i vertici Yamaha ad affidare anche all’italo-brasiliano una M1 ufficiale. Il prossimo anno Morbidelli sarà infatti l’unico tra i piloti della casa dei tre diapason a non poter beneficiare di una Yamaha 2021.

Nonostante i 26 punti di vantaggio su Vinales e i 31 sul compagno di squadra Quartararo, Morbidelli dovrà ancora fare affidamento sulla moto del 2019. Ma a sentire gli altri piloti Yamaha, non è necessariamente una penalizzazione, anche se rimane una scelta difficile da comprendere. Quartararo e Vinales si sono espressi in maniera negativa sulla M1 2020, elogiando invece la vecchia versione utilizzata proprio da Morbidelli.

Yamaha, quante scelte sbagliate negli ultimi anni

Durante il corso della stagione, più volte i piloti si sono mostrati in disaccordo con le scelte della Yamaha. In diverse occasioni Rossi ha definito “strane” le decisioni della casa giapponese. Quartararo ha poi mostrato perplessità per lo scarso utilizzo di Lorenzo come test rider. Il maiorchino infatti è sceso in pista solamente due volte durante l’anno, una delle quali con una M1 del 2019. Vinales ha addirittura dichiarato che abbandonare la moto del 2016 è stata una scelta disastrosa.

Adesso, alle decisioni sbagliate di Yamaha, si aggiunge anche quella di lasciare Morbidelli con una moto vecchia. Durante la stagione, Morbido si è dimostrato un pilota completo, cresciuto moltissimo e in grado di lottare con i piloti di vertice. Quindi perchè non puntare su di lui? In più Morbidelli può contare su Ramon Forcada come capotecnico, che con la M1 ha un’esperienza non indifferente.

Lin Jarvis ha provato a giustificare questa decisione parlando di “problemi logistici” nella fornitura di quattro moto ufficiali, ma a questo punto sarebbe necessario provare a fare uno sforzo. Per un colosso come Yamaha sarebbe fondamentale avere quattro moto uguali sulla griglia di partenza. Basta guardare il progetto della Honda, che il prossimo anno garantirà a tutti e quattro i suoi piloti una moto ufficiale. In questo modo la casa di Tokyo avrà a disposizione più dati da comparare e così Yamaha rischia ancora una volta di rimanere indietro.


Durante questa stagione Morbidelli, oltre ad essere stato il più veloce tra i piloti della casa di Iwata, si è dimostrato anche il più costante. Come fatto vedere da Mir e dalla Suzuki, la costanza è una qualità da non sottovalutare. Sicuramente Franco e la sua squadra avrebbero aiutato notevolmente la Yamaha nello sviluppo della M1, ma la decisione finale spetta ai vertici del costruttore nipponico.

Segui il nostro canale Telegram dedicato alle due ruote.

MotoGP | Alcuni aggiornamenti del regolamento per la stagione 2021