MotoGP | Lorenzo, Biaggi e Anderson leggende nel 2020

Sono tre i piloti che nel corso di questa stagione entreranno a far parte della Hall of Fame della categoria regina; tredici i campionati vinti in totale dai tre, cinque per Lorenzo e quattro per l’italiano e il neozelandese. MotoGP leggende 2020

MotoGP leggende 2020
foto: sportfair

Lorenzo verrà introdotto nell’olimpo a Jerez,;in quel circuito sul quale debuttò nel giorno del suo compleanno, mentre per Biaggi la cerimonia avverrà al Mugello; la data pensata per Anderson non è ancora nota. Per quanto riguarda più nello specifico il maiorchino, la decisione della federazione è stata presa nell’esatto momento in cui, pochi mesi fa,;il cinque volte campione ha annunciato il ritiro dalle corse. MotoGP leggende 2020

Queste le parole di Jorge Lorenzo: “sono immensamente felice di poter essere parte delle leggende di questo sport. Quando ho iniziato a correre l’obiettivo era entrare nella classe regina: aver vinto gare e campionati è qualcosa che ha oltrepassato di gran lunga le mie speranze,; ed entrare nelle leggende è ancora più difficile. Significa, al di là dei vari titoli, che hai lasciato un segno nello sport e nelle persone che lo seguono. Sono grato di poter far parte di questo piccolo gruppo di piloti”. 

Max Biaggi, che debuttò nell’ormai lontano 1991, commenta così la decisione della Dorna di inserirlo nel prestigioso elenco: “sono onorato di diventare una leggenda della MotoGP e di sapere che il mio nome sarà per sempre lassù insieme a quello di altri grandi piloti: Agostini, Aspar, Nieto, Sheene…sono felice di poter essere ricordato e che tutti gli anni in cui ho lavorato sodo siano riconosciuti ad oggi. Ringrazio ogni persona che ha ritenuto di farmi questo onore”. 

Hugh Anderson, mattatore negli anni Sessanta, ottenne quattro titoli in soli sei anni: “come mi sono sentito quando ho ricevuto la notizia?” chiede il neozelandese, “all’inizio ho pensato “chissà se i miei – tutto sommato – modesti successi valgono questo onore”. Qualche ora dopo ho iniziato a provare una sensazione positiva, una gratificazione, perché dopo tutti questi anni il mondo moderno non ha dimenticato il passato e i piloti di un’era molto diversa da quella presente. Non posso che essere grato”. 

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Martina Andreetta

Studentessa di Scienze della comunicazione pubblica e d'impresa con una grande passione per il motorsport. Su F1inGenerale gestisco la redazione di MotoGP.