MotoGP | Parla Marc Marquez: “Il mio ritorno a Jerez? Mi sono fidato dei dottori.”

I recenti sviluppi nel quadro clinico di Marc Marquez rendono ancora più difficile stabilire una potenziale data per il suo ritorno. La possibile osteomielite è un problema serio, che si va ad aggiungere al già complicato percorso di guarigione del braccio rotto.

Marc Marquez ritorno
Il ritorno di Marc Marquez in MotoGP sembra ancora lontano. Credit: Eurosport

Quando tornerà Marc Marquez? E al suo ritorno, sarà ancora il funambolo che abbiamo imparato ad apprezzare nel corso degli anni? Queste domande assillano ogni appassionato di MotoGP ormai da mesi, ma da qualche giorno la situazione si è fatta ancora più complicata. Recentemente Marquez si è dovuto sottoporre al terzo intervento al braccio infortunato e in questa occasione, si è capito che la situazione è più grave del previsto.

L’osso fratturato del campione spagnolo si è infettato, forse durante la seconda operazione e con ogni probabilità si tratta di osteomielite. Se i tempi per ristabilirsi dal solo intervento venivano quantificati in circa sei mesi, con questa infezione i dubbi sul recupero del pilota della Honda aumentano esponenzialmente. Per ora non si hanno molte informazioni sulle reali condizioni di Marquez, ma in ogni caso, non è un problema che si risolverà in fretta.

Marc ha già iniziato una cura antibiotica per via endovenosa che durerà come minimo per alcune settimane. L’osteomielite potrebbe causare ancora ritardi nel già lungo percorso di guarigione del braccio infortunato di Marquez. L’unica nota positiva di questi giorni è la comunicazione in cui HRC afferma che l’intervento è perfettamente riuscito. La sostituzione della placca metallica e l’innesto di osso prelevato dalla cresta iliaca sono stati eseguiti dal Dottor Mir, lo stesso dei due interventi precedenti.


Poco tempo dopo l’infortunio di Marquez, Claudio Costa, lo storico dottore della Clinica Mobile, in diverse interviste aveva manifestato la sua preoccupazione riguardo ad una possibile osteomielite. Il Dottor Costa aveva anche espresso il suo parere negativo sulla scelta di utilizzare una placca per curare la frattura di Marquez. Costa considerava l’inserimento di un chiodo l’unico modo per far tornare il pilota spagnolo velocemente in sella, in quanto una placca non avrebbe retto alle pressioni esercitate da un pilota su una moto da corsa. Il tempo sembra aver dato ragione al Dottor Costa.

Lo stesso Marquez, in una recente intervista a DAZN Spagna, ha dichiarato che le scelte fatte subito dopo l’infortunio si sono rivelate sbagliate. “La placca si è rotta mentre aprivo una porta scorrevole per uscire in giardino. Ma il motivo per cui si è rotta non è questo, bensì lo stress accumulato a causa del mio ritorno a Jerez” ha detto Marquez.Provare a correre la settimana dopo l’infortunio è stato un errore. Ho capito che i piloti hanno una virtù che però è anche un difetto, ossia non avere paura, sta ai dottori aiutarci a ragionare.”

Marquez ha continuato dicendo: “La prima domanda che un pilota fa dopo un’operazione è: quando posso tornare in pista? Ed è il dottore che deve sapere quando fermarti, che deve essere realistico. Io sono andato a Jerez con la certezza che la placca avrebbe resistito, perchè così mi era stato detto. Sono coraggioso ma non incosciente, se avessi saputo che si sarebbe potuta rompere, non sarei salito in moto.”

Concludendo l’intervista, Marquez ha dichiarato che non tornerà a correre finchè non avrà la certezza di essere al 100%. Quanto tempo ci vorrà per arrivare a quel momento non ci è dato saperlo, ma realisticamente non vedremo l’otto volte campione del mondo in sella prima di giugno. Riguardo alla sua condizione quando tornerà in MotoGP è ancora troppo presto per fare delle ipotesi, ma sicuramente Marquez sarà pronto a stupirci come ha sempre fatto in passato.

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MotoGP | Marquez, calvario infinito: rischio osteomielite