Pubblicato il 3 Gennaio, 2021 alle 21:30

MotoGP | Per il Dott. Costa Marquez potrebbe sottoporsi a una quarta operazione all’omero

Il Dott. Costa ha aperto alla possibilità che Marquez si sottoponga a una quarta operazione all’omero infortunato. L’operazione, se confermata, prevedrebbe l’eliminazione definitiva della placca in titanio inserita ad agosto.

Foto: profilo Twitter @clinicamobile

La telenovela che interessa Marc Marquez e il suo omero infortunato dal luglio scorso potrebbe vivere una nuova puntata con una quarta operazione. Infatti, dopo aver subito un terzo intervento a dicembre, il pluricampione è ancora alle prese con la guarigione dall’infezione verificatasi nell’area adiacente alla placca applicata.

Proprio l’infezione potrebbe essere la causa che porterebbe a una quarta operazione, atta a risolvere definitivamente la sepsi e a incanalare l’omero sulla strada di un recupero relativamente breve.

Secondo l’opinione del Dott. Costa, intervenuto ai microfoni di Moto.it, la quarta operazione è l’unica soluzione per eliminare l’infezione che sarebbe causata dalla placca di titanio inserita all’altezza della sezione fratturata dell’omero.

Infatti, secondo l’ex direttore della Clinica Mobile del Motomondiale, l’operazione dovrebbe prevedere la definitiva eliminazione della placca, con la sua sostituzione con un chiodo endomidollare. Questa tipologia di chiodo, inserito all’interno dell’anima dell’osso, garantisce una maggiore resistenza e gli permette di rimanere completamente fermo, permettendo una più rapida saldazione dell’omero. La placca, essendo posizionata all’esterno dell’osso (simile a un ponteggio per una casa) e direttamente al contatto con il tessuto muscolare, è maggiormente soggetta a infezioni che, come nel caso di Marquez, sono difficilmente risolvibili.

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In seguito all’operazione, Marquez dovrebbe sottoporsi a una lunga cura antibiotica per scongiurare ulteriori infezioni e a diverse sedute in camera iperbarica. La camera iperbarica, una capsula che al suo interno prevede una pressione atmosferica diversa da quella terrestre, servirebbe a Marquez per velocizzare il percorso di guarigione. Infatti, con una pressione atmosferica differente e una maggior concentrazione di ossigeno, i tessuti guariscono più in fretta. Questo processo è possibile grazie alla maggiore solubilità dei gas nel sangue in condizioni di decompressione.

La quarta operazione è un opzione presa in considerazione in quanto non farebbe variare i tempi di recupero, che rimarrebbero di quattro/sei mesi. Inoltre con l’inserimento del chiodo si avrebbero maggiori garanzie di un rientro nel periodo sopra citato.

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Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico
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