MotoGP| Quale futuro per Petrucci nel 2022?

Danilo Petrucci, probabilmente, lascerà KTM dopo un solo anno. I motivi del possibile divorzio tra la casa austriaca e il pilota ternano sono le difficoltà incontrate dal pilota nel prendere confidenza con la moto e il fatto che KTM ha due piloti di assoluto valore in Moto2. Quale futuro si intravede per Petrucci nel 2022?

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Danilo Petrucci è uno dei pochi talenti del motociclismo provenienti dall’Italia e nati negli anni 80. Infatti, ad eccezione di Dovizioso e dello sfortunato Simoncelli, il motociclismo italiano ha patito una grande carenza di piloti in MotoGP nati in quella decade. A contribuire a questa carenza c’è stato il (troppo) grande salto che veniva fatto dalla 250, alla MotoGP con i suoi 800 o 1000 cm3 di cilindrata. Tra i tanti piloti che hanno mancato il salto dalla 250 alla MotoGP si annoverano soprattutto Simone Corsi e Mattia Pasini. Se il secondo ha avuto una chance nella classe regina, il primo non ha mai potuto mettersi alla prova nel massimo panorama motociclistico mondiale.

Tutte queste difficoltà portano diversi piloti ha seguire la strada delle derivate dalla serie. Tra questi piloti c’è Danilo Petrucci che, dopo una abbastanza lunga trafila nel CIV, nel 2009 esordisce nel mondiale Superstock 600. L’esordio mondiale lo lancia nel panorama del circuito della Superbike. Infatti, insieme a correre nella categoria SBK nel CIV, Petrucci l’anno successivo viene promosso nel mondiale Superstock 100 FIM Cup con una Kawasaki dello storico team di Lucio Pedercini.

Nel 2011 entra a far parte del gruppo sportivo della Polizia di Stato e, con questo passaggio, per Petrucci si apre la strada verso il Motomondiale. Infatti, dopo essersi vicecampione del mondo in Stock 1000, Petrucci nel 2012 sbarca nel Motomondiale con il team Came Ioda Racing Project.

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Dopo tre annate difficili con una moto non all’altezza, Petrucci passa nel 2015 nel team Pramac, al posto dell’allora neo promosso in Ducati ufficiale Iannone. Nei quattro anni passati nel team satellite Ducati, il pilota ternano ha dimostrato una grande continuità di risultati (quasi sempre in top ten) e ha saputo raggiungere il podio in ben sei episodi. Il 2019, anno di passaggio al team Ducati ufficiale, coincide con un anno di grande difficoltà. Infatti, Danilo, nel suo primo anno da ufficiale, ha saputo raccogliere solo 3 podi e una vittoria nel GP di Francia. Le difficoltà riscontrate nel passaggio alla squadra di Borgo Panigale hanno spinto, nel corso del 2020, Tardozzi e Dall’Igna a non rinnovargli il contratto.

Lasciata Ducati dopo un 2020 decisamente sottotono chiuso con un solo podio frutto della vittoria a Le Mans e con quattro piazzamenti in top ten, il pilota ha deciso di ripartire dal team Tech3 e con una nuova moto, la KTM.

Il matrimonio con la casa austriaca, però, è iniziato tutt’altro che bene. Sin dai primi test si evidenziano le difficoltà del pilota a stare in una posizione aerodinamica all’interno di una moto con una carena “stretta” come quella della moto austriaca.  Petrucci, con un solo anno di contratto e con risultati stabili in zona punti ma poco convincenti, dovrebbe lasciare la squadra di Hervè Poncharal a fine della stagione e fare spazio a quella che, con tutta probabilità, sarà la nuova coppia proveniente dalla Moto2 e formata da Raul Fernandez e da Remy Gardner. Infatti, dopo l’annuncio della promozione di Gardner, le speranze che KTM eserciti l’opzione di rinnovo automatico del contratto di Petrucci per il 2022 si sono ridotte al lumicino.

Quale futuro attende Petrucci?

A 32 anni, con alle spalle tre stagioni deludenti, Petrucci non può escludere l’ipotesi di addio al Motomondiale per approdare in Superbike. Del resto, Petrucci è nato nelle derivate di serie e, nonostante la Superstock sia una categoria nel frattempo scomparsa dal panorama motociclistico, la Superbike è una categoria molto conosciuta da Danilo che, in quell’ambiente, potrebbe ritrovare il talento perso nei due anni in Ducati. Nonostante le chance potrebbero essere poche, con la fantasia si possono immaginare un paio di team che potrebbero essere la nuova casa per Petrucci.

Il primo team interessato, anche se per vederlo correre lì bisogna spingersi molto con la fantasia, è Petronas. Il team malese, probabilmente, dovrà trovare almeno un nuovo pilota e, con Morbidelli in rampa di lancio e Quartararo neo promosso in ufficiale, Yamaha e il team malese potrebbero optare per una figura esperta e in cerca di rilancio.

La seconda opzione, ben più realistica, vede Petrucci ritornare probabilmente su una Ducati del team Gresini. Infatti, il team del compianto ex pilota tornerà indipendente e si smarcherà da Aprilia per ricevere la fornitura Ducati. Fausto Gresini, prima della sua prematura scomparsa, aveva concluso un accordo con Di Giannantonio che, nel 2022, farà il grande salto verso la MotoGP. Per affiancare un debuttante come Di Giannantonio, la famiglia Gresini potrebbe scegliere un pilota esperto e anche competitivo come Petrucci.

Per vedere risolto questo dilemma, bisognerà aspettare buona parte dell’estate dove, per tradizione, il mercato piloti si infiamma e porta alla composizione della griglia per l’anno successivo. Solo allora sapremo dove Petrucci correrà nel 2022.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico