Pubblicato il 26 Settembre, 2020 alle 12:21

MotoGP | Rossi – Petronas, c’è la firma!

Dopo mesi di incertezza è arrivata finalmente la firma sul contratto. Rossi e Petronas correraranno insieme in MotoGP nella stagione 2021. Contratto di un anno, rimangono dubbi su cosa accadrà dopo.

Credits: Twitter Valentino Rossi

Finalmente è ufficiale, Valentino Rossi correrà nel team Petronas nel 2021. Il pesarese ha firmato un contratto della durata di un anno, ma non è necessariamente stata una volontà del team o dello stesso Rossi. Al termine della prossima stagione infatti scadranno i contratti dei team satellite con la Dorna e dovranno essere rinnovati.

Abbiamo quindi la certezza di continuare a vedere Valentino in MotoGP per un altro anno, per un totale di 22 stagioni in classe regina. Nelle ultime settimane sembrava essersi complicata la situazione tra Rossi e il team malese, al punto che alcune voci su di un possibile ritiro erano iniziate a girare tra gli addetti ai lavori. Voci prontamente smentite da Rossi e da Yamaha, spiegando che il ritardo era causato dalla difficoltà per le parti coinvolte nell’incontrarsi a causa del Covid-19.

Ad aiutare è arrivata la doppia tappa romagnola di Misano. Per Jarvis, Razali e Rossi è stato così più semplice incontrarsi, con il paddock fermo per due settimane a pochi chilometri dal quartier generale della VR46. Limati così gli ultimi dettagli, pare durante due meeting in cui Razali si è recato a Tavullia, è arrivata la firma sul contratto.

Rossi porterà alcuni membri del suo attuale team in Petronas. Si tratta del capotecnico David Munoz, dello storico telemetrista Matteo Flamigni e del coach Idalio Gavira. Ovviamente anche il fido Alessio “Uccio” Salucci sarà al fianco del Dottore.

Tornando alla durata del contratto, che sarà di un anno, i motivi dovrebbero essere semplici: i contratti di tutti i team con Dorna scadranno a fine 2021. A questo punto le cose diventano però più complicate. Il team Petronas non sarebbe felice della sua collaborazione con Yamaha visto che, a detta dei malesi, la casa di Iwata non prenderebbe abbastanza in considerazione le opinioni del suo team satellite. La cosa è confermata dalla vicenda di Herve Poncharal, che abbandonò Yamaha per iniziare una finora proficua collaborazione tra Tech3 e KTM.

Petronas starebbe quindi pensando di cambiare moto e Suzuki sarebbe la principale indiziata. Davide Brivio, manager Suzuki, non ha mai nascosto che vorrebbe riuscire ad avere un team satellite con cui collaborare.

Ma non è tutto. Non è detto che quando Petronas avrà deciso la casa con cui correre arriverà il rinnovo con Rossi, né che a fine 2021 il pesarese annunci il ritiro. Valentino potrebbe voler portare il team VR46 in MotoGP, prendendo forse il posto del team Esponsorama. A quel punto VR46 potrebbe prendere il posto di Petronas con Yamaha, ma anche firmare con Suzuki, data la grande amicizia che lega Rossi e Brivio. Più sullo sfondo ci sarebbe l’ipotesi Aprilia. Anche la casa di Noale sarebbe alla ricerca di un team satellite per sviluppare più in fretta la sua moto.

Nella giornata di giovedì, Rossi ha anche dichiarato: “Avevamo parlato di fare un 1+1, ma abbiamo deciso per un anno con una porta aperta: se saremo tutti contenti e i risultati saranno positivi, nella pausa estiva deciderò con loro se continuare. Sarebbe un gentlemen agreement a decidere il futuro di Valentino. Solo se Yamaha, Petronas e lo stesso Rossi saranno soddisfatti del lavoro reciproco, continueranno insieme anche nel 2022.

Nulla è ancora sicuro, a parte la presenza di Rossi in griglia per un’altra stagione. Sicuramente se deciderà di creare un suo team in MotoGP, l’ipotesi di vederlo correre insieme al fratello Luca Marini sulla moto di “famiglia” è molto suggestiva.

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