MotoGP | Tante novità tecniche nei test di Misano. Nei tempi, domina Maverick Vinales

Nella sessione di test sul circuito di Misano si sono viste numerose novità e i team hanno lavorato molto sugli assetti delle moto in vista del GP di Emilia Romagna del prossimo weekend. I tempi vedono, ancora una volta, primeggiare Maverick Vinales. Incoraggiante il secondo tempo di Nakagami.

Foto: profilo Twitter @YamahaMotoGP

La sessione di test a cavallo delle due prove sul circuito di Misano, sono un’importante occasione per testare nuove soluzioni dopo aver completato la prima parte di campionato. Infatti, non è un caso che i team abbiano schierato i piloti titolari per questa importante sessione di test.

Uno dei pochi piloti titolari assenti è Franco Morbidelli. Il romano, vincitore della gara di domenica, ha saltato la sessione per problemi allo stomaco. Un altra assenza eccellente, già registrata nel GP di domenica, è stata quella di Cul Crutchlow. L’inglese del team LCR è stato dichiarato unfit dalla commissione medica, in seguito all’operazione allo scafoide della mano sinistra.

La sessione di test a Misano precede la sessione, dedicata ai collaudatori, che si svolgerà il 7 e 8 ottobre a Portimao. Inoltre, questa sessione offre una possibilità ai team e ai piloti di migliorare le loro prestazioni sulla pista in vista del weekend di gara al via venerdì.

Al termine della sessione mattutina dei test, Pol Espargaro aveva segnato il miglior tempo. Questo piazzamento da speranza a KTM, che non ha certamente brillato nella gara di domenica. Dietro al prossimo pilota Honda HRC, si piazzano i piloti che si sono resi protagonisti nel ultimo weekend. Insieme a KTM, sorprende il sesto tempo di Takaaki Nakagami.

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A un ora e un quarto al termine della sessione, arriva una bandiera rossa causata dalla rottura del motore della Ducati di Rabat.

Pochi minuti più tardi, Vinales cade e, dopo essere partito con la seconda moto, segna il miglior tempo, girando in 1.31.532.

La sessione di test a Misano termina con il miglior tempo segnato da Maverick Vinales. Sorprende il secondo posto di Takaaki Nakagami. Terza posizione per Zarco.

Curioso siparietto finale quando, prima di uscire per andare a fare la prova di partenza, escono dal box Petronas tre uomini con la tuta di Quartararo.

Le novità portate dai team

Yamaha

La casa giapponese ha montato sulle due moto un nuovo scarico che, secondo le voci che girano nel paddock, dovrebbe garantire l’erogazione di un numero maggiore di Cavalli.

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Foto: profilo Twitter @TwinTurboTab

Lo scarico non è l’unica soluzione portata da Yamaha. Infatti, il team ha portato una nuova configurazione della leva del freno. La soluzione, pressoché inedita, assomiglia a quella adottata sugli scooter stradali.

I piloti stanno testando anche i nuovi forcelloni. Rossi ha scelto quello in alluminio, mentre Vinales ha adottato quello in carbonio.


Massimo Meregalli, ai microfoni di Sky, ha affermato che la Yamaha ha trovato una maggior stabilità in uscita dalle curve, mentre non ci sono stati miglioramenti sulla velocità di punta.

Quartararo ha provato sia il nuovo telaio, sia il nuovo scarico. Tuttavia, il francese non è rimasto colpito dalle nuove soluzioni e, probabilmente, domenica correrà con la stessa moto dell’ultimo weekend.

Ducati

Tra le novità che si sono testate oggi, c’è il sistema radio. Questa soluzione, già testata in precedenza da Bradl, porterebbe i Team Radio anche  in MotoGP. Oggi lo ha testato Andrea Dovizioso, che si è spesso confrontato con i tecnici che stanno seguendo il progetto.

In casa Ducati c’è fermento per sapere il nome del pilota che affiancherà Jack Miller nella prossima stagione. Le prestazioni di Bagnaia lo lanciano nel ruolo di favorito per la sella ufficiale. Tuttavia, l’ufficialità arriverà solo dopo il GP di Catalogna. Lo stesso Bagnaia è sceso in pista solo nella mattinata, per non sforzarsi troppo dopo il rientro in pista avvenuto venerdì scorso.

Dovizioso, che ha terminato il lavoro con due ore d’anticipo, si è detto soddisfatto dai feedback ricevuti dalle nuove soluzioni di ciclistica portate in pista da Ducati.

test Misano
Foto: profilo Twitter @ducaticorse
Suzuki

Il team di Hamamatsu ha portato dei nuovi forcelloni sulla moto di Rins. Lo stesso forcellone era stato testato precedentemente da Mir.

KTM

Pol Espargaro ha montato, e portato in pista, un nuovo telaio che, viste le buone prestazioni della moto austriaca, non si discosta molto da quello adottato dall’inizio della stagione.

Honda

La casa di Iwata porta delle nuove alette montate sulla moto di Nakagami. Insieme a questa soluzione, HRC sta facendo diverse prove aerodinamiche, volte a migliorare la guidabilità della moto.  Tutte le soluzioni aerodinamiche, tuttavia, non verranno portate in pista prima del 2021.

La moto di Nakagami, in quanto usata dal miglior pilota Honda in pista oggi, viene usata per montare tutte le novità portate dalla casa giapponese. Tra le tante soluzioni, Honda ha fatto debuttare l’abbassatore del telaio. Per il resto, il lavoro in casa Honda si è concentrato sulle regolamentazioni delle sospensioni e altre regolazioni nel settaggio della moto.

Aprilia

La casa italiana ha lavorato su due fronti: Sulla moto di Aleix Espargaro sono state fatte prove di settaggio elettronico e della ciclistica. Sulla moto di Smith, invece, è stato testato un nuovo telaio che si sta comportando in maniera molto positiva. Inoltre, i tecnici di Aprilia stanno lavorando sulla distribuzione dei pesi.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico