MotoGP | Un super Bagnaia brilla nei test di MotoGP a Jerez. Novità tecniche per KTM, Honda e Yamaha

Pecco Bagnaia e la Ducati sono i veri protagonisti della seconda giornata di test MotoGP a Jerez de la Frontera. Il pilota di Chivasso, insieme a girare a un decimo dal tempo che è valso la Pole a Quartararo pochi mesi fa, rifila mezzo secondo al francese che tradisce un po’ di preoccupazione. Yamaha porta un nuovo telaio, mentre KTM e Honda hanno proseguito il lavoro sulle novità viste ieri.

test Jerez
Credit: Twitter

La seconda e ultima giornata dei test a Jerez ha visto il sole splendere sulla pista andalusa. Tuttavia, l’attività in pista è stata limitata, specialmente di pomeriggio, per via del forte vento che ha fatto la sua comparsa lungo il tracciato e che ha costretto i piloti a non spingere come avrebbero voluto nella seconda metà di sessione. La giornata numero due di questi test MotoGP a Jerez ha visto l’attenzione puntata verso Honda. La casa giapponese, che ha proiettato Nakagami e il suo prototipo 2022 davanti a tutti nella giornata di ieri, ha continuato a lavorare con il nuovo scarico, il nuovo telaio e con la nuova conformazione delle ali.

Ducati

L’azienda di Borgo Panigale è la vera mattatrice di questa due giorni di test. Bagnaia, grazie a un crono di 1.36.872 che lo porta a un solo decimo dalla Pole Position segnata da Quartararo pochi mesi fa. I risultati di Ducati, frutto di lavoro sotto la carena, ha sicuramente migliorato il rendimento della Desmosedici. A parlare di questi miglioramenti è stato lo stesso Bagnaia alla fine dei test a Jerez. Il pilota di Chivasso ha parlato di “miglioramenti su una moto già perfetta”. Insieme ai tempi segnati da Bagnaia, questi test MotoGP di Jerez hanno visto Ducati fare bene anche con gli altri piloti ufficiali e non. Miller ha chiuso la giornata con il nono tempo e otto decimi di ritardo sul compagno di squadra.

I due confermati piloti Pramac hanno concluso con il diciassettesimo e diciottesimo tempo, rispettivamente segnati da Zarco e Martin. Per quanto riguarda i due team debuttanti (Gresini e VR46): Bastianini ha chiuso con l’ottavo tempo, Marini con il dodicesimo, Di Giannantonio con il diciannovesimo e, infine, Bezzecchi con il penultimo.

Honda

Honda ha continuato il lavoro sul trend della giornata di ieri: Nakagami ha continuato il lavoro sulla moto 2022 con telaio e scarico nuovi, mentre Pol Espargaro si è impegnato a girare ancora sull’ultima evoluzione della 2021. Espargaro ha primeggiato, concludendo la sessione con il quarto tempo, dopo aver chiuso la prima metà di giornata con il quinto. Nakagami, dopo la migliore prestazione di ieri, ha concluso la mattinata con il secondo tempo, prima di scendere al settimo dopo il difficile pomeriggio odierno. Il pilota LCR ha concluso la sessione con il tempo di 1.37.672 e con 36 giri all’attivo. È andata completamente in modo diverso la giornata di Alex Marquez. Il fratello dell’otto volte Campione del Mondo, assente per il problema all’occhio accusato dopo un incidente su una moto da cross, ha chiuso la due giorni di prove con il decimo tempo e oltre cinquanta giri percorsi.

Yamaha

In Yamaha prosegue il lavoro con un nuovo telaio che dovrebbe rendere la moto più agile attraverso uno spostamento delle componenti e, di conseguenza, dei pesi.

Nonostante ciò, Quartararo si è detto preoccupato per il livello fatto vedere da Ducati, e per i miglioramenti intravisti nel box Honda. “Non sono preoccupato, ma sembra che la Ducati ha fatto un altro passo in avanti. Speriamo di farne uno noi in Malesia. Sulla carenatura sono stati inseriti pochi dettagli, ma sembra migliore. Abbiamo utilizzato un nuovo telaio, ma non ho sentito nessun miglioramento. Stiamo cercando più grip al posteriore, ma non l’abbiamo trovato.  Trovo strano il risultato delle Ducati: qui hanno 10 km/h di differenza, credo che noi dobbiamo lavorare tanto sull’aerodinamica, tenere più schiacciata la moto in accelerazione. Ma non è solo la moto, odio dire che la loro è migliore, ma è anche una combinazione con il pilota, Pecco sta guidando molto bene la Ducati, adesso è molto forte”.

Il neo Campione del Mondo ha concluso i suoi test di MotoGP a Jerez con il secondo miglior crono, a oltre quattro decimi da Bagnaia, mentre Morbidelli, ancora alle prese con i problemi al ginocchio, ha chiuso con il quindicesimo crono. Il tempo di Morbidelli in 1.38.100 è stato di circa otto centesimi più lento di quello segnato da Dovizioso e che è valso al pilota With-U il tredicesimo tempo finale. Infine, come da previsione, piove sul bagnato per Darryn Binder. Il debuttante non solo è stato ultimo per tutta la sessione, ma ha anche subito due cadute alla Nove.

KTM

Così come fatto per Honda, anche la casa austriaca ha proseguito il lavoro con il nuovo pacchetto aerodinamico. Tuttavia, nei due box, c’è stato allarme per i due problemi tecnici, di cui il secondo grave, accorsi a Raul Fernandez. Nel primo caso, il vicecampione del Mondo Moto2 ha potuto riportare la moto velocemente ai box e, in pochi minuti, i meccanici hanno saputo rimetterla in sesto. Nel secondo caso, invece, il pilota spagnolo ha faticato a far arrivare in autonomia la moto in Pit Lane e i tecnici di Tech3 hanno dovuto spendere diversi minuti a rimettere in condizioni ottimali la moto.

A metà sessione, la migliore KTM era quella di Brad Binder in nona posizione. Il sudafricano, caduto nel pomeriggio alla Quattro, aveva girato in 1.38.068. Oliveira, a soli due centesimi dal compagno di squadra, aveva il decimo tempo, mentre le due Tech 3 erano in diciannovesima posizione (Fernandez in 1.39.403), e in ventitreesima posizione (Gardner in 1.39.701).

Al termine della sessione, Binder è stato nuovamente il migliore grazie a un tempo di 1.37.942, completando oltre quaranta giri. Oliveira ha chiuso con il quattordicesimo tempo, a circa due decimi dal compagno di squadra. In casa Tech3 la sessione è terminata con Fernandez ventesimo in 1.38.691, e Gardner ventiduesimo.

Aprilia

Attività di routine per la casa di Noale, al debutto come casa indipendente e slegata da Gresini. Il marchio di proprietà della Piaggio ha portato un’evoluzione della RS-GP. I risultati, però, sono stati davvero positivi. Maverick Vinales ha chiuso la giornata con il quinto tempo, a sette decimi e mezzo dallo strepitoso crono di Bagnaia, ma a soli tre decimi dal tempo segnato da Quartararo. Aleix Espargaro è apparso più in sordina alla pari del collaudatore Savadori, concludendo con il sedicesimo tempo a un secondo e due dal primo riferimento. Infine, il già citato Savadori, ha concluso la due giorni con un misero ventiduesimo tempo.

Suzuki.

La casa giapponese ha continuato la ricerca della potenza che, in questi due anni dove ha potuto comunque portare a casa il titolo costruttori, non gli ha permesso di essere stabilmente sul podio o di lottare per le vittorie singole. Mir ha chiuso con il sesto tempo in 1.37.634, sfigurando contro il compagno di squadra che ha saputo cogliere il terzo miglior tempo. Infatti, Rins ha girato di solo mezzo secondo più lento rispetto a Bagnaia, e di un solo decimo rispetto a Quartararo.

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Mattia Lisa

Studente di storia, appassionato di motori e speaker radiofonico