MotoGP | Venti gare nel 2020 servono davvero?

Fra mille pronostici e tanta attesa, ci saranno alcune novità speciali come il numero di gare che in questa stagione arriverà addirittura a venti. Numero gare Motogp

Numero gare Motogp
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MotoGP, 20 gare nel 2020: scopriamo le novità Numero gare Motogp

Il 2020 è ormai iniziato e la MotoGP, che ricomincerà la stagione con i primi test di inizio febbraio, si appresta a tornare in pista e porterà con sè grandi aspettative da qui al primo week end dell’anno. Dal confermatissimo campione del mondo Marc Marquez che pare inarrestabile, ai suoi rivali, compreso il giovane talento della Yamaha Fabio Quartararo, pronto più che mai a sfidare il talentuosissimo spagnolo della Honda.

Alcune novità saranno presenti in MotoGP nella stagione 2020, come abbiamo detto in precedenza, quali il numero di gare aumentato a venti per la prima volta nella storia del motomondiale, il Gp della Thailandia situato a Buriram spostato alla terza tappa dell’anno e, ovviamente, un’altra corsa aggiunta al campionato: il Gp di Finlandia che avrà luogo presso il Kymiring. Ma quali sono le caratteristiche di questa pista?

Il Kymiring è un circuito situato nel comune di Litti della regione del Kymenlaakso, in Finlandia. La pista è lunga 4,6 km ed è un tracciato molto particolare; caratterizzato da molte curve in contropendenza, l’autodromo potrà infatti rendere la corsa una vera e propria sfida dal punto di vista tecnico per tutti i piloti, regalando ai talenti del motomondiale una difficoltà in più con la quale fare i conti. Di contro, però, il Gp di Finlandia potrebbe concedere poco spettacolo in pista, sia ai piloti che agli spettatori, proprio per le caratteristiche che sembrano mostrare la gara finlandese lenta in determinati tratti. Tutto il contrario, ad esempio, di un Gp veloce e divertente come quello di Silverstone.

MotoGP, servono davvero 20 gare nel 2020?

Abbiamo parlato del Kymiring che si mostra come la più grande novità per la MotoGP nel 2020, ma venti gare servono davvero a garantire più spettacolo? Probabilmente no. Il motomondiale non ha bisogno di una pista che, sulla carta, regalerà ben pochi colpi di scena. Soprattutto la classe regina, che avrebbe bisogno di tornare spettacolare e aperta ad una lotta continua come succedeva qualche anno fa, motivo per cui non ci sarebbe una vera e propria necessità di avere una corsa in più nel calendario.

Certo, forse senza il binomio Marc Marquez/Honda sarebbe diverso, ma non può e non deve essere una giustificazione per uno sport che punta ad essere sempre unico per i suoi fan e appassionati di tutto il mondo. Intanto però il mondiale è alle porte, con la solita interminabile attesa per i test che sembrano non arrivare mai e, ovviamente, solo la pista potrà dirci se abbiamo ragione o torto. D’altronde, è anche questo il bello del motorsport.

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