MotoGP | Yamaha Petronas ed il dilemma dei piloti per il 2022

L’annuncio del divorzio tra Maverick Viñales e Yamaha ha aperto molte nuove possibilità per il team MotoGP Yamaha Petronas.

MotoGP Yamaha Petronas

Il mercato della MotoGP è entrato nel vivo con l’arrivo della pausa estiva: il divorzio del binomio Viñales-Yamaha ha lasciato un bel buco da coprire nel team Yamaha Petronas. La coppia di piloti formata da Valentino Rossi e Franco Morbidelli potrebbe già sciogliersi alla fine del 2021, lasciando il team malese con le mani in mano. Partendo dall’italo-brasiliano, dopo le numerose polemiche riguardo la obsoleta M1 2019 data al #21 per questa annata, un passo verso il team ufficiale sembra quasi scontato, visto il titolo di vice-campione del mondo in carica. Morbidelli potrebbe così tornare a condividere il box con Fabio Quartararo, al momento leader del campionato.

La situazione di Rossi è leggermente più complicata. Il 42enne di Tavullia ha dichiarato fin dall’inizio della stagione che la propria decisione riguardo il futuro nel motomondiale sarebbe arrivata nel corso della pausa estiva. Il “Dottore” si è aperto ai microfoni della stampa dopo l’addio dell’ex compagno di box, ribadendo che ciò non influenzerà la decisione riguardo il proprio futuro.

“Sinceramente questa situazione non cambierà la mia scelta, perché essa è strettamente correlata ai miei risultati in pista. Cosa succede nelle altre squadre non mi interessa”.

Il team Petronas potrebbe ritrovarsi così a dover ricoprire ben due selle per la stagione 2022. Rossi avrà il proprio team in pista il prossimo anno con due Ducati ed è altamente improbabile che sia proprio lui in sella ad una delle due Desmosedici. Al momento i due favoriti per il posto nel team di VR46 sembrano Luca Marini e Marco Bezzecchi. Al contrario, per Rossi ci si aspetta il debutto nel WEC, il mondiale endurance a quattro ruote.

Vediamo quindi chi sono i nomi più accreditati per il team satellite Yamaha nella prossima stagione.

Garrett Gerloff

Sicuramente Garrett Gerloff è il nome che più sensato per il team Petronas. Lo statunitense è al secondo anno nel mondiale Superbike in sella alla R1 del team GRT. Il texano ha anche fatto ben due apparizioni in sella ad una MotoGP. La prima nel venerdì di Valencia lo scorso anno, quando Gerloff ha sostituito proprio Rossi, in attesa di un tampone con esito negativo dopo il Covid-19. La seconda uscita è arrivata nello scorso weekend, quando il #31 ha debuttato ufficialmente nella categoria sostituendo l’infortunato Morbidelli. Gerloff si è adattato bene alla M1 nonostante il poco tempo a disposizione, chiudendo al 17° posto in gara. È fuori discussione il talento del pilota stelle e strisce, che porterebbe anche molti occhi sul campionato, visto che ormai sono anni che manca uno statunitense in griglia.

Toprak Razgatlioglu

Sicuramente il turco Toprak Razgatlioglu era il nome più accreditato per lo sbarco in MotoGP. L’alfiere Yamaha e neo-leader del mondiale Superbike dopo le due vittorie in Gran Bretagna è il pilota più talentuoso della casa del Diapason. Essendo ancora giovane Razgatlioglu avrebbe potuto fare il salto di categoria con buoni risultati, ma proprio prima dell’ultimo weekend di gara è arrivata la notizia del rinnovo biennale con il team delle derivate di serie. L’influenza del proprio manager e cinque volte iridato della Supersport 600 Kenan Sofuoglu è stata fondamentale: il turco ha dominato nelle derivate di serie, tentando il salto di categoria per andare in Moto2 nel 2011 senza risultati di rilievo.

“Abbiamo parlato con alcuni team di MotoGP che sono interessati al ragazzo, ma abbiamo detto chiaro e tondo che non siamo troppo interessati a fare il cambio di categoria”.

Andrea Dovizioso

Un ritorno in MotoGP per Andrea Dovizioso sembrava quasi scontato agli occhi di molti dopo i primi test con Aprilia, visti i risultati non ottimali di Lorenzo Savadori. Purtroppo per il forlivese, l’annuncio di Viñales in Aprilia sembra questione di giorni, chiudendo l’ennesima porta a Dovizioso. Riaffiora quindi l’ipotesi Yamaha per l’ex alfiere Ducati, con la quale ha già corso nel 2012 con i colori del team Tech3. Sicuramente l’esperienza di “Undaunted” farebbe comodo sia al team Petronas che alla casa madre, potendogli così affiancare un rookie. Secondo GPone.com un primo contatto tra Lin Jarvis e Dovizioso è arrivato durante l’appuntamento della MXGP sul circuito di Maggiora. È stato riportato solamente un saluto e qualche chiacchera, in quanto entrambi appassionati di motocross, ma non si può mai sapere.

Jake Dixon

Passiamo ora ai candidati provenienti dalla Moto2: Jake Dixon corre già da anni nel team Petronas della classe di mezzo, con risultati non esaltanti. Lo scorso anno l’inglese è stato molto competitivo, ma non ha mai raccolto. L’infortunio di fine stagione non ha di certo aiutato, infatti i risultati del 2021 non sono per nulla soddisfacenti. Il salto in MotoGP è solo una suggestione per Dixon, che farebbe sicuramente comodo a Dorna: dopo l’addio di Cal Crutchlow manca un pilota inglese in griglia.

Raul Fernandez

Ad oggi il nome di Raul Fernandez è il meno probabile di quelli presentati. Il rookie della classe Moto2 si sta comportando alla grande, avendo già vinto ben tre gare nella categoria. Dopo l’annuncio del passaggio in MotoGP del compagno Remy Gardner, ci si chiede se anche lo spagnolo possa compiere il grande salto dopo un solo anno in Moto2. A quanto pare il team Red Bull KTM Ajo vorrebbe lasciare il classe 2000 al proprio posto anche per il 2022. Indubbiamente Fernandez ha il talento necessario per competere in MotoGP, per questo alcuni parlano di una possibile rottura del rapporto con KTM. La stessa cosa ha fatto Jorge Martin lo scorso anno: lo spagnolo ha scelto di andare in Ducati Pramac perché la casa austriaca non gli aveva offerto una sella. Se Fernandez decidesse di seguire le orme di Martin, Petronas sarebbe una sella papabile per lui.

Segui il nostro canale Telegram dedicato alle due ruote.

MotoGP | Cancellato il GP d’Australia, al suo posto ritorna Portimao

 

Aggio Valentino

19 anni, amante di MotoGP e Superbike.