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F1 | Sarà Diego Tondi a sostituire Sanchez come nuovo capo degli aerodinamici

Nononstante non sia ancora ufficiale, sarà Diego Tondi a sostituire David Sanchez nel ruolo di Head of Vehicle lasciato vacante dal francese, affiancato da un paio di arrivi recenti dalla Red Bull.

Dopo i numerosi addii che hanno coinvolto la Ferrari nell’ultimo periodo, è tempo di annunciare i primi nuovi innesti. Nononstante non sia ancora ufficiale, infatti, sarà Diego Tondi a sostituire David Sanchez nel ruolo di Head of Vehicle lasciato vacante dal francese in Ferrari, affiancato da un paio di arrivi recenti dalla Red Bull. A riportare la notizia è motorsport.it, che afferma come a Maranello abbiano deciso di promuovere una figura interna (come già anticipato in precedenza). Tondi avrà dunque il compito di proseguire il programma di sviluppo della SF23, già parzialmente delineato dall’uscente Sanchez.

Tondi Sanchez Ferrari
Ferrari: Sanchez via, Tondi promosso a capo degli aerodinamici © unknown

Ferrari: Sanchez via, Tondi promosso a capo degli aerodinamici

Come riporta motorsport, la promozione di Tondi arriva in concomitanza con l’arrivo di alcuni nuovi recenti innesti provenienti dalla Red Bull. Non è infatti un segreto come la Ferrari stesse cercando nuovo personale, come confermato dallo stesso profilo LinkedIn di Benedetto Vigna. Il CEO della rossa ha infatti recentemente postato un annuncio lavorativo in Ferrari, consapevole del periodo difficile che sta attraversando la scuderia.

Diego Tondi è l’attuale capo dello sviluppo aerodinamico. Il tecnico italiano è in Ferrari da oltre 15 anni ma ha iniziato a ricoprire il ruolo di head of aeroydinamic development soltanto a partire dal Gennaio 2021. Grazie al nuovo ruolo, Tondi si ritroverà in un ruolo estremamente importante ma anche molto delicato.


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La stagione 2023 non è infatti partita nel migliore dei modi, con una SF23 che ha dimostrato di non essere all’altezza della RB19 su molti fronti. Primo tra tutti, il degrado gomme non ha permesso a Leclerc e Sainz di spingere a Sakhir, con Sainz passato anche da Alonso sul finale. Inoltre, la Ferrari ha portato in pista un’ala posteriore che avrebbe dovuto aiutare in tal senso, ma problemi strutturali ne hanno compromesso il corretto funzionamento.

Con una Red Bull in formissima, il cavallino si trova dunque costretto ad inseguire. In tal senso, il programma di sviluppi già delineato da Sanchez & Co e da Tondi d’ora in avanti non ammetterà errori, se l’obiettivo resta quello di lottare per il mondiale. Già per Jeddah sono previsti aggiornamenti, seppur già pianificati da prima di inizio stagione.

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