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F1 | Kalff: “Sainz è l’unico che sta performando, Leclerc ha agito da stupido a Melbourne”

Allard Kalff, analista di Viaplay, non ha risparmiato critiche alla Ferrari ed a Charles Leclerc per questo turbolento inizio di stagione, esaltando invece le prestazioni del compagno di squadra Sainz.

Al netto di un bottino di punti e di risultati insoddisfacente nelle prime tre uscite stagionali, continuano ad arrivare contestazioni nei confronti della scuderia di Maranello. Questa volta è il turno di Allard Kalff, analista di Viaplay, il quale non ha risparmiato critiche alla Ferrari ed a Charles Leclerc per questo turbolento inizio di stagione, esaltando invece le prestazioni del compagno di squadra Sainz. Secondo l’olandese, inoltre, Leclerc avrebbe agito stupidamente nell’incidente che lo ha messo fuori gara a Melbourne.

Kalff Leclerc Sainz Ferrari
Kalff esalta la performance di Sainz e critica Leclerc e la Ferrari ©kika_silvestri

Kalff esalta la performance di Sainz e critica Leclerc e la Ferrari

“La macchina non è sufficiente, il motore non è sufficiente, la squadra non è sufficiente e i piloti non sono sufficienti”, afferma Kalff a motorsport.com. “Anche se Sainz è l’unico che secondo me sta performando adeguatamente. Sta facendo quello che mi aspetto da lui, quindi va bene”.

“Leclerc ha avuto problemi al motore in Bahrain, non poteva farci niente”, continua con la disamina il commentatore Olandese. “Poi ha ricevuto una penalità in griglia a Jeddah, ma in Australia si è comportato da stupido. Penso che sia stato un errore del pilota”.

Leclerc è stato autore del primo dei tanti DNF del gran premio a Melbourne, finendo in ghiaia dopo un contatto con Stroll dopo le prime curve, e non riuscendo più a ripartire. Il monegasco è stato dunque costretto a scendere dalla SF23, collezionando il secondo zero in tre gare.

La manovra di stringere la curva verso Stroll, secondo Kalff, sarebbe stata stupida e troppo avventata. L’olandese commenta anche l’operato di Vasseur nelle prime tre uscite da team principal Ferrari, etichettando per ora i risultati ottenuti come ”non abbastanza”.

“Si potrebbe concedere a Vasseur il beneficio del dubbio, perché non so davvero su cosa giudicarlo. È anche l’inizio di stagione, ovviamente. Non si può sapere cosa può o non può fare. Può licenziare persone in questo modo e ha l’appoggio dei vertici della Ferrari? Ovviamente è un po’ un’ipotesi”.


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“Chi ha preso quelle decisioni lavora ancora lì e il capo non c’è più. Questo è ovviamente strano. Funziona come con un allenatore di calcio: l’allenatore viene licenziato, ma i giocatori no. Si può mettere Vasseur lì e poi? Non è lui che costruisce il motore. Deve gestire persone che, per così dire, hanno già iniziato con il motore di quest’anno lo scorso aprile. Cosa si può fare se si subentra solo il 9 gennaio?”.

Secondo Kalff, dunque, non è possibile stabilire i frutti del lavoro di Vasseur, così come non si può attribuire al francese i pessimi risultati della Ferrari finora in questo inizio 2023. L’olandese però afferma che molti rami secchi all’interno della scuderia vadano tagliati nel prossimo futuro.

“Molti ricomincerebbero da capo, ma non so nemmeno chi si debba buttare fuori di preciso. Se questa sia la soluzione, non lo so nemmeno io. Non si sa cosa succede dietro le quinte. Ma il fatto che le persone debbano andarsene per me è fuori discussione, perché altrimenti si fa la stessa cosa e si spera in un risultato diverso”, conclude Kalff.

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