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F1 | Esclusiva: Cosa vedono gli ingegneri sui monitor dei muretti

Andiamo a scoprire, supportati da foto esclusive, che dati osservano gli ingegneri sui monitor dei muretti durante le sessioni di F1.

Tra i posti che suscitano più curiosità nel mondo del motorsport ci sono sicuramente le cosiddette “pit wall“. Durante tutte le sessioni F1 si possono infatti notare ai muretti dei team diversi ingegneri che osservano e analizzano numerosi dati circondati da monitor ed è tra i desideri di molti tifosi sapere nello specifico quali tipo di informazioni si tratta. Andiamo a scoprirlo!

Ecco un monitor della pit wall Red Bull, che abbiamo suddiviso in diverse aree per analizzarle nel dettaglio. In particolare, esamineremo prima la parte destra dello schermo, dedicata ai tempi e al GPS, e successivamente quella sinistra, occupata da informazioni sul meteo, dalla diretta live e dai messaggi della direzione gara.

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Monitor muretto ingegneri F1 Red Bull (©F1inGenerale)

Parte destra: Tempi e GPS

Iniziamo ad approfondire la parte destra di questo monitor, dedicata ai tempi della sessione. La suddivideremo in tre fasce orizzontali.

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Tempi e info sessione (©F1inGenerale)

Fascia superiore: tabelle dei tempi

Nella riga superiore sono presenti informazioni generali sulla sessione come orario, tempo mancante, regime della pista e numero di giri.

Scendendo possiamo subito notare come gli ingegneri di F1 al muretto abbiano informazioni altamente dettagliate sui tempi e sui distacchi, analizziamoli nel dettaglio.

Nella tabella in alto a sinistra sono indicati in ordine: distacchi dal leader, tempo che intervalla i piloti, tempi e velocità dei settori, tempo sul giro, velocità di punta raggiunta, numero di giri completati, gomma montata e numero di pit stop. In questo caso tutti i tempi e le velocità si riferiscono all’ultimo giro del pilota e, nel caso si tratti di un best personale il dato appare in verde, se migliore in assoluto in fucsia, altrimenti in giallo.

Proseguendo verso destra vi sono 2 tabelle che mostrano, di una singola auto, tutte le info citate in precedenza, tuttavia non solo dell’ultimo giro ma un elenco di ogni passaggio. Il che permette dunque di costruire un vero e proprio “storico” della sessione di quel pilota e di avere così in modo immediato informazioni su ogni suo giro. In quel momento da Red Bull erano stati selezionati Verstappen e Perez. Ciononostante, in caso di necessità, si può switchare su qualsiasi altro pilota della griglia.

Fascia centrale: classifiche dei tempi migliori

Nella fascia centrale del monitor a sinistra troviamo 2 riquadri. Quello più in alto mostra i messaggi della direzione gara mentre, nell’altro si possono trovare invece informazioni meteorologiche, in particolare su probabilità di pioggia, temperature e vento. Per queste ultime viene anche indicato il delta rispetto all’ultima sessione, in maniera tale da poter dare a chi guida un riferimento.

Tuttavia, la parte prevalente di questa sezione si può osservare spostando lo sguardo a destra. Ci sono infatti sono 5 tabelle che mettono in classifica il tempo migliore nei 3 settori, il giro migliore e il giro ideale (ovvero l’ipotetico tempo unendo i migliori settori) di ogni pilota.


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Fascia inferiore: passi gara e GPS

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Passi gara e GPS (©F1inGenerale)

Nella metà inferiore del monitor si hanno indicazioni sui passi gara di ogni pilota, mostrando tutti i tempi sul giro. I numerosi colori che spesso di scorgono anche dalla TV non sono altro che un indice del pneumatico montato (rosso, giallo e bianco rispettivamente per soft, media e hard mentre verde e blu per intermedie e extreme wet). In più vengono segnati anche qui in un verde più chiaro il migliore giro del pilota e in fucsia il tempo più veloce di tutta la sessione.

In basso vi è il radar GPS del circuito, che capita di vedere anche in TV. Tuttavia, in questo caso il tracciato è arricchito da numerose informazioni come microsettori, info meteorologiche di pioggia e vento nei tratti interessati e indicazioni sui distacchi e sulle comunicazioni via radio. In questo modo l’ingegnere dispone di tali informazioni importanti in modo immediato.

Parte sinistra: Radar meteo e direzione gara

Radar meteo (©F1inGenerale)

Nella metà sinistra del monitor troviamo il radar meteo. Tale servizio non appartiene alla squadra ma tuttavia è fornito da Meteo France a tutti i team in griglia. La mappa raffigura il movimento delle nuvole nei dintorni del tracciato e al lato vi sono informazioni meteorologiche come temperature di aria e pista, velocità e direzione vento, pressione, umidità e livelli di acqua. Il tutto è accompagnato da indicazioni sulle condizioni attuali e previsioni per l’immediato futuro.

Diretta e info FOM (©F1inGenerale)

Scendendo ci sono due riquadri. Il primo, chiamato “Pit lane channel“, mostra la diretta televisiva internazionale (la medesima che vedono i tifosi), in quanto ovviamente gli ingegneri non guardano solo i dati ma anche la sessione nel suo insieme per osservare cosa succede.

Quello più in basso invece è un monitor fornito dalla FOM (Formula One Management) che mostra sia i messaggi dalla direzione gara sia i grafici nel tempo delle informazioni meteorologiche citate in precedenza, in modo da vedere la loro evoluzione nel tempo.

Monitor dirette live

Al monitor analizzato in precedenza, che mostra un gran numero di dati, se ne affianca uno prettamente destinato alle dirette affinché, come affermato in precedenza, gli ingegneri ai muretti possano anche seguire la sessione F1 nel suo complesso.

Monitor dirette live (©F1inGenerale)

Come si possono notare, ci sono diverse visuali. Quella più grande proviene della regia internazionale, che mostra la sessione come in TV. In basso ci sono invece due riquadri più piccoli: uno ritrae il rettilineo e la pit lane mentre l’altro mostra la piazzola di sosta del team. Tale video provengono dalle telecamere della squadra montate sulla struttura per fare i pit stop e perciò sono privati. Servono agli ingegneri per osservare le soste e il lavoro dei meccanici, per poter essere rianalizzate anche in fabbrica, ad esempio, per correggere eventuali errori durante il cambio gomme.

Il monitor “riservato”

I team hanno però anche altri monitor, solitamente in una posizione più bassa e dunque più nascosta. Questi schermi dei muretti F1 infatti sono molto più top secret in quanto non mostrano agli ingegneri solo dati sulla sessione ma anche informazioni sulla vettura – come temperature, dati di sensori e carichi di carburante – e sulla strategia. Per questo motivo non si possono mostrare integralmente. Tuttavia nonostante ciò, abbiamo deciso di condividere una finestra, che è tra le più interessanti: quella utilizzata per chiamare i pit stop.

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Finestra pit stop Red Bull (©F1inGenerale)

Questo riquadro presenta un’altissima densità di indicazioni e di comandi, per questo lo analizzeremo per sezioni.

Metà superiore: comandi per chiamare i pit stop

In alto, accanto al nome del pilota c’è un pulsante “next/flap” che probabilmente mostra le indicazioni su quando da strategia è prevista la prossima sosta e sulle modifiche da apportare contestualmente all’incidenza dei flap dell’alettone anteriore. Quest’ultimo intervento viene spesso effettuato durante la sosta per adattare il bilanciamento aerodinamico della vettura alle condizioni del nuovo stint (tra cui condizioni tracciato, minori carichi di benzina e nuove mescole).

Scendendo di poco c’è l’indicazione sulla strategia in caso di Safety Car o Virtual Safety Car. In questo modo non appena viene chiamata dalla direzione gara, sia meccanici che piloti sanno immediatamente come procedere. Viene anche indicato quante posizioni perderebbe il pilota in caso di sosta.

Seguono i pulsanti per chiamare la sosta. In totale sono 4: 2 per chiamare dentro i piloti singolarmente e 2 per chiamare il doppio pit stop, con uno o con l’altro primo ad entrare.

Menu nella metà inferiore: ulteriori dettagli sulla sosta

Nella parte inferiore ci sono diversi menu. Il primo, “Tyres“, permette di selezionare la mescola da montare. In questo momento però è aperto il menu “Comments” che serve a dare eventuali informazioni aggiuntive ai meccanici, come la necessità di sostituire l’alettone anteriore in seguito ad un danno o, in caso di penalità, l’ordine di aspettare 5 o 10 secondi prima di procedere con la sosta.

Come si può notare, questa finestra seppur piccola da diverse e preziose indicazioni esclusive su come è strategicamente organizzata la Red Bull nella procedura per chiamare i pit stop.

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