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F1 | Caos track limits, il “duello” con Leclerc dietro le penalità di Sainz in Austria?

Osservando i documenti della direzione gara emerge un curioso particolare riguardo le penalità per track limits ricevute da Sainz in Austria.

Carlos Sainz è stato una delle “vittime” provocate dal caos legato alle penalità per track limits che hanno in parte rivoluzionato la classifica finale del GP d’Austria.

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Dai documenti FIA emerge un particolare interessante sulla penalità ricevuta in Austria da Carlos Sainz per i track limits – Foto: Matteo V. per f1ingenerale

Lo spagnolo della Ferrari, che aveva tagliato il traguardo in quarta posizione, aveva già dovuto scontare una penalità durante la gara per essere andato oltre i limiti della pista per quattro volte. Andando però ad osservare i documenti pubblicati dalla direzione gara si può notare un particolare interessante.


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Cinque delle sei violazioni di track limits contestate allo spagnolo sono arrivate tra le 15:10 e le 15:25. In quei giri Carlos Sainz era alle spalle di Charles Leclerc e stava spingendo per cercare di ottenere il via libera da parte del team per poter superare il compagno di squadra. “Non serve che ti dica quale sia il mio passo, è evidente“, ha più volte detto il numero 55 in radio rimarcando di avere un ritmo superiore rispetto a quello del pilota monegasco.

L’ordine di scuderia non è poi arrivato e, complice un timing errato nella scelta del pit stop, si è aperto un gap tra i due ferraristi che ha chiuso definitivamente la questione ordini di scuderia.

Al termine della gara, lo stesso Vasseur ha ribadito quelli che erano i piani della Rossa. “Già da prima della gara era chiaro quale fosse la nostra strategia. Capisco la volontà di Carlos ma ne avevamo già parlato. Probabilmente voleva metterci pressione con quei team radio”.

Lo stesso Sainz ha dichiarato poi di non essere soddisfatto del risultato visto il feeling che aveva con la macchina.

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