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F1 | Chi sono i rookie in pista nelle FP1 del Messico e perché i team li schierano?

Ben metà dei team schiereranno un rookie nelle FP1 del GP del Messico, vediamo chi sono e perché le squadre danno loro quest’opportunità.

In occasione del Gran Premio di questo fine settimana a Città del Messico, alcune squadre del mondiale di Formula 1 offrono la possibilità a ben cinque giovani piloti di girare nelle prove libere 1. Andiamo a fare un riepilogo, dando un’occhiata a chi sono i rookie che guideranno in Messico nelle FP1 e perché i team gli concedono quest’occasione.

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Uno dei tre rookie schierati da AlphaTauri, Liam Lawson.

Secondo quanto riporta il regolamento sportivo, tutti i team devono schierare almeno due volte un rookie in una sessione di libere. Per definizione, è considerato rookie il pilota che non ha completato un numero di GP superiore a due.

Williams, McLaren e AlphaTauri sono già a metà dell’opera avendo iniziato la stagione con tre esordienti nel ruolo di titolari. Inoltre, essendo due le sessioni obbligatorie, in ciascuna delle due deve essere un pilota diverso a liberare il sedile. Questo spiega perché (piccolo spoiler) AlphaTauri – dopo aver già fatto debuttare De Vries e Lawson, nello stesso slot – porterà in pista il terzo rookie di questo 2023, al posto di Yuki Tsunoda. 


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Chi sono i rookie in pista in Messico?

Cominciamo dunque la carrellata di piloti in ordine alfabetico delle squadre.

Alfa Romeo F1 Team – Théo Pourchaire

Il francese fa parte della Academy della Sauber dal 2019 ed è attualmente il leader del campionato di Formula 2. Pourchaire ha esordito al volante di una Formula 1 nel 2021 in Ungheria, mentre l’esordio nelle libere è arrivato ad Austin nel 2022.

Per il pilota di riserva del team svizzero si tratta dunque della sua seconda apparizione in un weekend ufficiale di F1 (non contano i test post-stagionali di Abu Dhabi del 2022 in quanto sessione non ufficiale). A lasciargli spazio sarà Valtteri Bottas.

Scuderia AlphaTauri – Isack Hadjar

Uno dei talenti più promettenti del vivaio Red Bull (ulteriormente sfoltito recentemente) è Isack Hadjar. Nonostante una stagione da rookie piuttosto complessa, Hadjar è reduce da un’ottima stagione in F3 e quest’anno sta crescendo progressivamente in Formula 2.

Per lui si tratta di un esordio assoluto nell’abitacolo di una Formula 1! Come anticipato prima, Hadjar prenderà il sedile di Yuki Tsunoda.

Alpine F1 Team – Jack Doohan

Un nome ben più noto è quello di Jack Doohan. Alle prese con la sua seconda stagione nella categoria cadetta alla F1, l’australiano ritorna in Messico al volante di una F1. Proprio all’autodromo Hermanos Rodriguez debuttò nelle FP1 dell’anno scorso (avendo però già completato numerosi test con la vettura 2021).

In questa stagione di Formula 2 Doohan non ha particolarmente stupito, ad eccezione del dominante weekend in Ungheria e della vittoria della Feature Race in Belgio con una strategia rivelatasi vincente grazie alla Safety Car. Doohan fa parte del programma piloti del marchio francese dal 2022. 

Haas F1 Team – Oliver Bearman

Se c’è un rookie da tenere d’occhio attentamente, quello è Oliver Bearman. Appena 18 anni, sta vivendo una buona stagione in F2 con già quattro vittorie nonostante la giovane età e la poca esperienza. Non è un esordio assoluto nell’abitacolo di una F1 avendo girato già a Fiorano con la SF21, sì che sarà invece la sua prima volta in un weekend di gara.

A concedergli questa possibilità è la Haas; il team americano ha lanciato anche Charles Leclerc ed Antonio Giovinazzi tra i cavallini della Ferrari Driver Academy.

Se volete conoscere meglio il pilota della FDA, andate a leggervi il nostro approfondimento su di lui!

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Mercedes AMG F1 – Frederik Vesti

Ultimo ma assolutamente non per importanza, Frederik Vesti. Come nel caso di Bearman, il danese sarà alla sua prima volta in un fine settimana di gara ma non in assoluto, avendo partecipato ai test di Abu Dhabi a fine anno scorso.

Vesti è stato fino al round di Monza il leader del campionato di F2. Un calo di rendimento da Spa in poi gli ha permesso di portare a casa solo la vittoria nella sprint in Italia, perdendo conseguentemente la vetta della classifica in favore del sopracitato Pourchaire.

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