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F1 | Confronto tra fondo AMR23 e RB18: Aston si ispira, ma i vincoli sono molti

In questo inizio di stagione le protagoniste assolute sono le vetture realizzate da Red Bull e Aston Martin. Dopo aver osservato le differenze visibili, proviamo ad analizzare in questo confronto, il fondo della AMR23 e della RB18, vettura del 2022 a cui si è ispirata Aston.

Il livello prestazionale raggiunto dalla AMR23 è frutto di un intenso lavoro degli aerodinamici e dei tecnici responsabili della dinamica del veicolo. Il concetto aerodinamico più visibile è di chiara ispirazione Red Bull, con qualche contaminazione Ferrari. Infatti, i sidepods sono un ibrido di soluzioni provenienti dalla RB18 e dalla F1-75. Come sappiamo però, la soluzione meno copiabile è sotto la vettura. Vediamo insieme, in questo confronto, come la AMR23 si è ispirata al fondo della RB18 dello scorso anno. Inoltre, scopriamo anche quali vincoli frenano l’Aston Martin nelle prestazioni.

Fernando Alonso in Australia, Credits: Aston Martin

Lo scivolo sotto le pance è estremizzato su entrambe

Dalla foto possiamo vedere sia su RB18 che su AMR23 scelte comuni nella parte iniziale del fondo. La struttura di assorbimento laterale è annegata in entrambe le vetture all’inizio dello scivolo. Questo ha permesso ad entrambe le vetture di ottenere molta efficienza nella zona dei Sidepods. Proseguendo, possiamo osservare quelli che sono gli ingombri dei telai e delle power unit. Su quello della RB18 la sezione iniziale dei canali Venturi subisce una strozzatura per rafforzare la zona di bassa pressione sotto macchina. Questo non si vede sulla AMR23 che adotta un disegno per i canali Venturi molto più semplice e pulito.


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Anche la zona delle floor edge wing è di ispirazione Red Bull, ma gli ingegneri della Aston Martin hanno provveduto a realizzare un‘evoluzione più adatta alla loro auto. Volgendo poi lo sguardo alla zona del diffusore, possiamo notare differenze importanti tra il fondo della RB18 e della AMR23. La zona che ci interessa è quella contrassegnata dal cerchio rosso e indica la chiglia posteriore. Questa è la zona di prima espansione del flusso che proviene dal sotto vettura e si dirige verso il posteriore.

Confronto Fondo Aston Martin AMR23 RB18 RedBull
Il vincolo prestazionale della Aston Martin è la Mercedes, Credits: Unknown

La chiglia della RB18 ha una sezione minore rispetto a quella della AMR23. Questa differenza è da ricercare in ciò che nasconde questa copertura in carbonio, ossia la trasmissione. Infatti, la differenza principale risiede in questa componente, Mercedes su Aston Martin e fatta in-house sulla RB18 e 19. La trasmissione incorpora anche la sospensione, che anche qui differisce. Sulla Red Bull lo schema Push-rod permette di tenere alti gli elementi ammortizzanti ed elastici della sospensione e liberare spazio sotto. Dall’altra parte però l’Aston Martin, con trasmissione Mercedes, adotta una Pull-rod, che tiene in basso gli elementi citati prima.


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Queste differenze nel diffusore portano a due diverse modalità di espansione dell’aria da sotto la vettura. Una trasmissione simile alla Red Bull riesce a rendere più ampio il canale del diffusore, che permette una più rapida espansione dei flussi e incrementare il carico generato. Questa gestione migliore del sottoscocca, insieme ad una carrozzeria molto efficiente, permette alla Red Bull ottime velocità di punta, cosa che ancora manca alla AMR23. Vedremo se in futuro l’Aston Martin riuscirà colmare questo gap, magari con una nuova trasmissione realizzata a Silverstone.

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