A TCFormula 1Interviste F1

F1 | Cosa fa un ingegnere di pista? Lo spiega Gianpiero Lambiase

Il mestiere dell’ingegnere di pista in F1 è pieno di responsabilità: Gianpiero Lambiase spiega il suo lavoro nei weekend di gara.

Gianpiero Lambiase, ingegnere di pista di Max Verstappen in Red Bull, racconta le sfaccettature del suo lavoro in F1. In un’intervista per il De Telegraaf, il tecnico italiano spiega i suoi compiti in pista e tutte le responsabilità sulle sue spalle, che vanno ben oltre il semplice accompagnare il pilota nelle sue manovre sul circuito.

F1 Lambiase ingegnere di pista Red bull Verstappen
Christian Horner con Gianpiero Lambiase e Max Verstappen – @Red Bull Content Pool

La Formula 1 è piena di star “nascoste”. Nomi fondamentali per le operazioni delle squadre che fin troppo spesso restano quasi del tutto ignoti al grande pubblico. Gli ingegneri di pista si trovano un po’ in un limbo: non sono famosi come gli eroi della pista, ma spesso e volentieri li accompagnano come fossero delle fidate spalle di una commedia teatrale.

Il loro lavoro è complesso e richiede una grande assunzione di responsabilità. Lambiase spiega che la sua mansione principale è gestire tutto ciò che avviene attorno alla vettura durante un weekend. La sua responsabilità sta nell’interfacciarsi con tutti gli altri ingegneri in pista e alla sede centrale, con lo scopo ultimo di fornire il miglior pacchetto possibile al suo pilota.

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità

Come ingegneri in pista, dobbiamo testare tutte le nuove parti che ci vengono fornite dalla fabbrica e trarre le giuste conclusioni“, spiega Gianpiero Lambiase. Un lavoro valido sia sul breve periodo, per avere riscontri sugli aggiornamenti portati nel corso della stagione, sia sul lungo periodo, per i test svolti in funzione della stagione successiva.


Leggi anche: F1 | L’inarrestabile Verstappen e gli altri piloti finiti in copertina sul TIME


Altro ruolo fondamentale sta nel gestire il setup della vettura. “Non si tratta soltanto di sovrasterzo o sottosterzo“, spiega l’ingegnere. Quando si va in pista si sfruttano delle impostazioni trovate durante le simulazioni, ma molte cose vengono “inventate” durante le Prove Libere: “Ci sono centinaia di cose che possiamo modificare, che siano componenti meccaniche o aerodinamiche“.

Per non parlare delle strategie di gara: gli ingegneri di pista sono il primo nodo fra pilota e team ai box. Un ingegnere di pista ha un quadro molto completo sulla situazione in pista e sulle sensazioni del pilota. “Il nostro feedback alla fabbrica deve essere completo. Aiuterà poi nello sviluppo della macchina“.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter