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F1 | GP Australia – Analisi Passo Gara: segnali positivi per Ferrari e Mercedes

Il passo gara registrato in Australia mostra segnali di ripresa per Ferrari e Mercedes. Verstappen conferma la superiorità di una RB19 che ha dovuto soltanto gestire.

Dopo una prima fase di gara concitata che ha visto anche una bandiera rossa, tutti i piloti hanno montato la gomma bianca. Questo li ha obbligati ad una gestione molto attenta della gomma per poter arrivare fino in fondo con una sola sosta. I tempi del passo gara registrati in Australia sono risultati dunque più lenti rispetto ai potenziali delle macchine. La parte terminale del Gran Premio ha visto un’altra bandiera rossa a causa dei detriti lasciati in pista da Kevin Magnussen. Questo ha portato il caos sia tra gli uffici della FIA che, di conseguenza, tra gli appassionati. Una gestione che lascia molte discussioni e che mette qualsiasi analisi sul merito di piloti e auto quasi in secondo piano, andando nella direzione di una Formula 1 spettacolarizzata, nemmeno tanto, e confusionaria, tantissimo.

Spiccano le prestazioni di Alpine e McLaren, con Gasly stabilmente in top 5 e Norris che conquista i primi punti della stagione. Ottima la gara anche di Hulkenberg, che si mantiene solidamente in top 10.


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Gestione totale nella fase centrale di gara

Passo gara dei piloti in top 4 - Credits: F1inGeneraleMedia del passo gara - Credits: F1inGenerale

La gara effettivamente disputata ha sancito la superiorità di Red Bull e Verstappen. Ad inseguirlo Hamilton su una Mercedes W14 che è sembrata ritrovata e Alonso su una AMR23 che si conferma seconda forza del mondiale. L’olandese fa registrare una media di 1:21.771, contro 1:22.008 di Hamilton. L’inglese è stato più lento anche di Sainz (1:21.959) e Alonso (1:21.990). Tuttavia, complice una buona gestione delle coperture e l’aver spinto soltanto quando Alonso si avvicinava, ha permesso al 7 volte campione del mondo di mantenere salda la sua seconda posizione. Carlos Sainz è stato costretto alla rimonta per il pit effettuato prima dell’esposizione della prima bandiera rossa. Dunque, il passo dello spagnolo considerando i tanti sorpassi effettuati è sicuramente un punto di ripartenza per Ferrari.

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Passo gara dei team del midfield – Credits; F1inGenerale

La lotta delle Scuderie di centro gruppo vede l’ottima prestazione di Alpine. Pierre Gasly ha girato con una media di 1:22.152, leggermente più lento di Hamilton. Sembra dunque che la A523 stia pian piano entrando nella corretta finestra di utilizzo. A Melbourne, infatti, Alpine è stata più vicina al gruppo di testa che ai suoi inseguitori. Alle sue spalle vi è la prima buona prestazione del team McLaren. Oltre al doppio piazzamento a punti ottenuto in modo rocambolesco, vi è la solida performance sul passo gara di Norris. L’inglese ha avuto una media di 1:22.333, posizionando la sua McLaren come sesta forza in Australia. Convincente anche Haas, con Hulkenberg che registra la media di 1:22.453. Tra le scuderie che hanno terminato a punti risalta l’opaca prestazione di AlphaTauri, con Tsunoda (1:23.206) che non riesce a stare al passo degli avversari e può solo difendersi.


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I team lasciano l’Australia consapevoli di aver fatto progressi sulla conoscenza delle proprie vetture. D’altra parte, però, i valori mostrati all’Albert Park nelle posizioni di testa sono frutto di una completa gestione da parte dei piloti. Adesso le Scuderie avranno una lunga pausa per poter produrre gli aggiornamenti previsti a partire da Baku. Inoltre, sarà un’ottima occasione per lavorare sui problemi di affidabilità patiti ad inizio stagione.

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