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F1 | GP Italia – Analisi simulazione passo gara: pochi dati ma buone premesse

La seconda sessione di prove libere della giornata di oggi ha visto tutte le vetture impegnate a preparare al meglio il GP di domenica. Vediamo insieme com’è andata la simulazione del passo gara in vista del GP d’Italia.

Una sessione abbastanza lineare, se non fosse per una bandiera rossa causata da Perez a pochi minuti dal termine. In quel frangente, infatti, quasi tutte le vetture erano impegnate nella simulazione del passo gara in vista della gara. Questa interruzione ha bloccato ogni lavoro dei team, che hanno potuto riprendere solo dopo la rimozione della Red Bull #11. Vediamo insieme come sono andate le varie vetture nella simulazione di passo gara durante le FP2 del GP d’Italia.

Verstappen umano in questo venerdì

Non è solito vedere Perez davanti al 2 volte campione del mondo. Nonostante non abbia performato nel giro secco, il pilota messicano è riuscito ad imprimere un buon passo gara, costante e leggermente più veloce di Verstappen. Entrambi gli alfieri Red Bull hanno effettuato la simulazione su gomma gialla, con Perez che ha tenuto una media di 1:25,4(fino al crash) contro l’1:25,5 di Verstappen. Ciò non vuol dire che potremmo vedere un nuovo vincitore dopo le 9 consecutive di Max. L’ipotesi più accreditata è quella di un Max Verstappen non ancora a posto con la sua RB19.

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Trend simulazione passo gara nelle FP2 – Crediti: Francesco Zazzera per F1inGenerale

Dietro di loro la lotta potrebbe essere abbastanza ravvicinata, con la Ferrari come prima delle altre. Sia Sainz che Leclerc hanno effettuato la loro simulazione calzando gomme dalla banda gialla. Tra i due è stato il madrileno che ha avuto la possibilità di provare più a lungo il passo gara, con una prima porzione coperta con una media dell’1:26,0. Leggermente più veloce, ma meno costante, Leclerc che ha imposto un tempo d’attacco sotto all’1:26, sceso poi di un ulteriore secondo al passaggio successivo. Probabilmente il programma di questa simulazione era quello di imprimere un forte stress ad inizio stint per vedere la risposta degli pneumatici e capirne il comportamento. Purtroppo, Ferrari non è riuscita a ricavare dati per via della bandiera rossa causata da Perez.


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Mercedes non decifrabile, McLaren nella mischia?

Non proprio una sessione lineare per le due Mercedes che hanno affrontato le FP2 in modo differente. Hamilton ha fatto il lavoro in ottica gara (probabilmente a serbatoio quasi pieno), inanellando 7 giri consecutivi su gomma gialla con un passo costante e con trend in miglioramento. Il suo stint è stato coperto con un crono medio di 1:26,6. Difficile capire il lavoro del compagno di squadra che ha fatto tre giri, con un piccolo strappo al secondo passaggio. Anche per lui gomma gialla e una media attorno al 1:25 alto/1:26 basso. 

McLarern sembra proiettata ad un’ottima gara dopo il secondo tempo ottenuto nelle FP2. Anche il loro passo gara si è dimostrato abbastanza efficace e probabilmente saranno capaci di insidiare le Ferrari, specialmente con Norris.

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