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F1 | Horner controcorrente: il giudizio (positivo) sulla red flag in Australia

Sebbene abbia messo a repentaglio la vittoria di Verstappen in Australia, la scelta della red flag riceve il sostegno di Christian Horner.

L’autocrazia Red Bull a tinte “orange” che ha contraddistinto le prime battute del mondiale si è confermata in quel di Melbourne. Max Verstappen ha ribadito il proprio primato vincendo la caotica corsa dell’Albert Park, lo ha fatto con un brivido finale. Nelle ultimissime tornate di gran premio, la red flag esposta dalla direzione gara avrebbe potuto rendere vani gli sforzi dell’olandese, in quel momento agilmente instradato verso una liscia vittoria: nonostante il grande rischio per il suo pilota, Chris Horner ha commentato positivamente la decisione dei commissari.

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Photo by Dan Istitene/Getty Images // Getty Images / Red Bull Content Pool – Horner commenta positivamente la red flag in Australia.

Non è stata certo folta la platea dei sostenitori della scelta intrapresa dalla direzione gara conseguentemente al ritiro della Haas di Magnussen. La red flag che ha posto per l’ennesima volta in stand-by la corsa australiana è stata sotto pesante fuoco di critiche da più parti.

C’è anche chi ha condiviso l’operato della direzione gara. Nonostante la scelta della penultima red flag d’Australia lo abbia gettato in un clima d’angoscia per la possibile sconfitta in extremis del proprio pilota, Christian Horner ha apprezzato quanto fatto dal direttore di gara.


Max Verstappen non la pensa allo stesso modo del suo team principal: leggi l’articolo.


“È sempre assai frustrante prendere bandiera rossa per poi ripartire a tre giri dalla fine”, ha esordito il team principal Red Bull.

“Quando sei al comando, in quel momento hai solo da perdere. Ma si può capire la logica di voler concludere la corsa in condizioni di gara piuttosto che sotto safety car per quei tre giri, ha proseguito. “Avrebbero forse potuto pulire il tracciato e andare avanti, non lo so. In tutti questi casi c’è sempre da imparare.

Horner ha continuato: “È un argomento che è stato discusso [in passato]. Penso ci sia sempre la preferenza di finire in condizioni di gara. Quindi, se lo stop alla corsa ha permesso di liberare la pista evitando una fine del GP sotto safety car, allora [la red flag] è stata la cosa giusta da fare.”

In conclusione, il boss del team di Milton Keynes giudica positivamente anche l’atteggiamento nella direzione gara nel caos dopo l’ultima bandiera rossa. Abbiamo avuto un enorme supporto dalla sala operativa. Loro hanno i dati in un ambiente calmo, a quel punto era chiaro che la gara non sarebbe ripartita.”

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