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F1 | “Interrompere lo sviluppo della Ferrari F1-75 un errore”, Paolo Filisetti ci spiega il motivo

La Ferrari SF23 è figlia del percorso iniziato con la F1-75 il cui sviluppo è stato interrotto a metà stagione: Paolo Filisetti ci spiega perchè è stato un errore.

In un’intervista concessa da Paolo Filisetti, giornalista e ingegnere, si è discusso di diversi temi, tra cui i rapporti di forza della attuale stagione di Formula 1. Sebbene il dominio iniziale Red Bull sembri incontrastabile, secondo il giornalista italiano vi sono possibilità di vedere delle gare in cui la vittoria della gara non sarà scontata. Inoltre, Filisetti ci spiega quali sono le difficoltà riscontrate dalla Ferrari SF23, gli aggiornamenti in arrivo e perchè interrompere lo sviluppo della F1-75 si sia rivelato un errore.

Date le prime gare dell’anno, la stagione 2023 sembra avere un unico padrone che è Red Bull. Pensi che vedremo i loro rivali vincere qualche gara o, come dichiarato da Russell, la RB19 trionferà in tutti i circuiti?

Ferrari F1 2023 sviluppo Charles Leclerc Max Verstappen Carlos Sainz Mercedes W14 Red Bull RB19
Credits: Red Bull Racing

Onestamente non sono del tutto d’accordo con Russell. Dal mio punto di vista Red Bull non sta facendo niente di particolare rispetto a quello che ci si aspettava facesse dopo aver vinto 17 gare la scorsa stagione. Immaginare che diventasse improvvisamente una macchina poco competitiva non so quale sogno o quale incubo sarebbe potuto essere.”

Comunque, non vedo una Red Bull dominante come alcune vetture del passato. Facendo un tuffo nelle stagioni recenti, mi viene in mente la Mercedes del 2016 che, a mio modesto parere, era ancor più dominante di quanto non sia adesso la Red Bull. Bisogna anche dire che la RB19 ha già mostrato qualche problema di affidabilità. Anche in radio sentiamo Verstappen lamentarsi della durezza del cambio in scalata, di rumorosità e cose di questo tipo”.

“Dobbiamo anche immaginare che la RB19 sia stata impegnata, volendo esagerare, nell’80% delle sue potenzialità, In questo momento ha degli avversari piuttosto deboli o comunque piuttosto distanti. Quando sei in lotta tutto diventa funzionale alla prestazione e la prestazione diventa invece inversamente proporzionale a quella che è l’affidabilità della macchina. Mi posso aspettare che nel momento in cui gli avversari si avvicinassero e Red Bull fosse costretta a tirare ad esprimere al massimo le proprie performance, ho qualche sospetto che potrebbe avere dei piccoli problemi“.

Analizziamo gli avversari: Ferrari sembrava partire con ben altre aspettative ma in gara non si è rivelata così brillante. Quali sono i problemi principali e quali sarà la strada dello sviluppo?

In qualifica, almeno sino a Jeddah, Ferrari è stata ad un decimo e mezzo da Red Bull e questo dimostra che sul giro secco la performance c’era. In gara non è così per via del degrado degli pneumatici e a causa del bilanciamento della vettura che è tutt’altro che ottimale. Posso immaginare che lo sviluppo Ferrari nel corso di questa stagione di F1 vada in direzione di un bilanciamento migliore. Si parla della sospensione posteriore, del fondo e delle fiancate, ma quest’ultima è consequenziale alle altre due e, onestamente, non è la cosa più importante. Chiaramente non so se riusciranno a risolvere al 100% il problema del degrado pneumatici, ma posso immaginare di vedere una Ferrari molto più competitiva di quella che abbiamo visto adesso“.


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Quello degli pneumatici è un problema che avevamo già visto sulla F1-75.

Credits: @Scuderia Ferrari Press Office

Il progetto 2022 della Ferrari non era sbagliato, sebbene poi credo che abbia rappresentato uno svantaggio l’aver interrotto a metà stagione lo sviluppo della F1-75. Non tanto perché questo avrebbe rappresentato un incremento sostanziale delle prestazioni di quella macchina, ma gli ingegneri avrebbero avuto dei dati reali ottenuti sulla pista e non simulati in galleria o al CFD. Io credo che in parte questi dati siano venuti meno e lo si veda in questo preciso momento. Questa macchina ha il classico problema di una monoposto che non riesce a bilanciare l’avantreno con il retrotreno ed è una cosa che si riesce a sistemare nel momento in cui si trova il bilanciamento aerodinamico giusto“.

Detto in poche parole, vuol dire avere il centro di pressione aerodinamica dietro al baricentro della macchina che diventa meno soggetta al beccheggio. Questo fa sì che la monoposto si mantenga più ‘orizzontale’. In questo è riuscita molto bene Red Bull e altrettanto bene Aston Martin“.

Parlando di Aston Martin abbiamo visto come siano riusciti a fare un grande salto di prestazioni rispetto al 2022. Qual è la chiave tecnica del loro progetto?

Come ho detto prima la AMR23 si mantiene orizzontale così come la RB19. Sebbene le sospensioni delle due macchine siano diverse come schemi, la sospensione anteriore della Aston Martin ha il triangolo superiore molto inclinato. Quindi con schema anti-dive [anti-affondamento] molto accentuato, così come quello della Red Bull. Questo tipo di soluzione garantisce un minore trasferimento di carico longitudinale e, quindi, si ha una macchina che si mantiene piatta. La conseguenza è riuscire ad ottimizzare l’aerodinamica inferiore della monoposto“.

Mercedes, invece, sembra orientata a cambiare il progetto della W14. Se così dovesse essere rappresenterebbe una dichiarazione aperta di fallimento della filosofia a pance strette. Cos’è che non sta funzionando di questa macchina come loro si aspettavano?

Se guardiamo le ultime due gare dove, tra l’altro, la W14 è stata davanti alla Ferrari potremmo dirci ‘questa macchina non è totalmente da buttare’. Io onestamente dissento su questo. Ritengo che sia una macchina con un concetto dal quale estrarre la performance è molto complicato e ci si riesce solamente in determinate e rarissime situazioni. Non è solo ed esclusivamente un discorso di fiancate. La W14 è una macchina estremamente lunga ed Hamilton lamenta il posizionamento del cockpit, ritenuto avanzato rispetto ad altre vetture e contribuente allo sbilanciamento della monoposto“.


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Il progetto di quest’anno non lo definirei una scelta coraggiosa. Piuttosto oserei dire che è stata una scelta quasi obbligata. Arrivando dalle ultime gare in cui era stata sviluppata la macchina dell’anno scorso, era abbastanza probabile che continuassero con quel progetto. C’è da dire che la doppietta in Brasile ha un valore estremamente effimero, per il semplice motivo che corrispondeva anche alla peggiore gara in assoluto della stagione della Red Bull. Quindi se andiamo a vedere e controbilanciare le due cose non ci potevamo immaginare che la Mercedes fosse ritornata ad essere quella monoposto competitiva che conoscevamo fino all’anno prima. Perciò secondo me è una monoposto che cambierà“.

“Io non paragonerei la situazione della Mercedes a quella della Ferrari. Mercedes era una macchina estremamente problematica e cambiandola totalmente potrebbero riuscire a fare dei passi avanti. Sicuramente sarà una macchina discretamente competitiva ma da lì ad essere una macchina in lotta per il mondiale non direi proprio“.

“In tutti i casi, sono abbastanza convinto che, sebbene Verstappen sia nettamente il favorito per la vittoria del Mondiale, sono anche abbastanza convinto che potremmo vedere tra qualche Gran Premio un campionato più vivace di quello che abbiamo visto fino ad ora“.

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