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F1 | La dipendente Red Bull vuole portare Horner in tribunale: cosa rischia

La dipendente Red Bull pronta portare Christian Horner in tribunale: il team si spacca in due.

Red Bull Horner tribunale
La posizione di Horner si aggrava: la dipendente Red Bull sarebbe pronta. a portarlo in Tribunale.

Il paddock della F1 è in agitazione dopo le nuove conferme sul presunto sex-gate che avrebbe coinvolto il team principal di Milton Keynes. 

L’indagine interna al gruppo Red Bull è stata affidata ad un legale, che ha sentito Horner e la dipendente lo scorso venerdì. 

L’avvocato avrebbe poi dovuto presentare una relazione a seguito dell’interrogazione durata quasi otto ore. Pare, tuttavia, abbia preferito andare in vacanza. In Red Bull parlano di “scomparsa volontaria”.

A non essere spariti sono, però, i sospetti su Horner. Soprattutto dopo che il quotidiano olandese Telegraaf ha confermato di avere prove in grado di incriminare il team principal. Si tratterebbe di mail, messaggi e foto già verificate da un legale. 


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Ma vi è di più. Secondo i tedeschi di F1Insider, pare che lo staff di Horner abbia cercato di compare il silenzio della dipendente Red Bull. Oltre 750.000 euro per insabbiare il caso.

L’accusatrice sembra però intenzionata ad andare a fondo della questione. La proposta economica sarebbe stata, così, rispedita al mittente e pare, anzi, che la dipendente abbia intentato una causa nei confronti di Horner. 

Il reato di molestie in Inghilterra, così come in Italia, è punibile con l’arresto. Uno scenario per ora lontano, ma che avrebbe conseguenze enormi sul gruppo Red Bull.

Red Bull spezzata in due:

E proprio all’interno della società pare ora vi sia un evidente vuoto di potere. Dalla scomparsa di Dietrich Mateschitz, il gruppo è spaccato in due. Da un lato il fronte austriaco, capitanato dal figlio del fondatore, non intende supportare Horner, convinti che la questione rischia di mettere in serio pericolo l’inter società.

Ad appoggiare il team principal sarebbero, invece, i soci thailandesi. Proprio questi ultimi avrebbero respinto le richieste di licenziamento o sospensione, spingendo affinché l’inglese fosse presente all’evento di presentazione della monoposto 2024.

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