A TCFormula 1

F1 | Leclerc guida il muretto: come Ferrari e il #16 hanno eseguito la strategia a una sosta

Ricostruiamo attraverso le comunicazioni tra pilota e muretto come Charles Leclerc e la Ferrari hanno messo in piedi la strategia a una sosta a Suzuka.

Un lavoro di squadra (finalmente) di livello tra pilota e muretto: ecco come Charles Leclerc e la Ferrari hanno messo in piedi la strategia ad una sosta

ferrari strategia una sosta leclerc pit stop suzuka gp giappone SF-24
Il pit stop di Charles Leclerc nel GP del Giappone. Foto: Scuderia Ferrari via X (Twitter).

Nelle primissime fasi di gara, dopo la seconda partenza, Xavier Marcos si è aperto in radio comunicando a Leclerc di seguire il Piano A. “Siamo sul Piano A.”, dice lo spagnolo. 

La sosta di Oscar Piastri è la prima variante che mescola le carte per la Ferrari. Un giro dopo il pit dell’australiano, infatti, Leclerc propone una prima alternativa. “Suggerimento: Piano B.”, afferma il #16, a cui Marcos risponde “Ricevuto”.

Nel frattempo si ferma anche Alonso e mentre anche Perez e Sainz vanno per la loro sosta, “Suggerimento: Piano C.” è la nuova proposta di Leclerc. La risposta di Marcos a quel punto conferma di aver abbandonato il piano originale e di aver accolto, almeno fino a quel punto, l’idea del Piano B. Al momento siamo sul Piano B e investighiamo il Piano Cafferma l’ingegnere di pista. 

Fatte le valutazioni del caso al muretto, Marcos si riapre e comunica a Leclerc la decisione presa: “Crediamo che il Piano B sia l’opzione migliore ma con le gomme del Piano A”. Leclerc vuole discuterne e ribatte chiedendo “perché?”; la risposta di Marcos non tarda ad arrivare: “Le hard sono più lente del previsto sulle Mercedes”


Leggi anche: F1 | Il passo gara dimostra il grande salto avanti della Ferrari – Analisi GP Giappone


La chiave della gara: Leclerc ripaga la fiducia della squadra

Alla risposta tecnica di Marcos, Leclerc risponde confermando le sue buone sensazioni e il buon passo della sua Ferrari: “Ma il nostro passo è buono adesso, no?”. La Ferrari è a un bivio e Marcos è chiaro: “Se vogliamo fare il Piano C non possiamo perdere tempo con Verstappen e Norris dietro”.  

Leclerc inizia così ad inanellare degli ottimi giri senza danneggiare le gomme grazie alle qualità sue e della SF-24. Lasciando passare Verstappen come richiesto, Leclerc commette un errore su Perez (che intanto aveva passato Norris) e al termine del giro rientra, mettendosi così in pari con le soste di Norris e soprattutto guadagnandogli la posizione

Analisi passo gara Giappone
Charles Leclerc precede la McLaren a Suzuka. Foto: Scuderia Ferrari via X (Twitter).

I fattori fondamentali per l’esecuzione di questa strategia sono vari. La voglia di Leclerc di optare per l’unica sosta è stata indubbiamente determinante. 

Decisiva è stata anche la fiducia che il team ha riposto in Leclerc, decidendo di assecondarlo nella scelta, nonostante la strategia non fosse ideale, anzi era la meno indicata prima della gara (dimostrando che la Ferrari non fa unicamente affidamento ai dati). 

Affinché ciò potesse accadere, Leclerc doveva girare in tempi costanti e competitivi senza né strappare la gomma né perdere tempo con gli inseguitori che si erano già fermati. Leclerc ha infatti minimizzato il tempo perso subendo l’attacco di Verstappen (tempo sul giro 1:28.203) e girato su tempi compresi tra il 1:37.8 e 1:38.0 (con anche un 1:37.5 e un 1:37.6) senza sciupare gli pneumatici. 


Leggi anche: F1 | “Avete pensato alla singola sosta?” Verstappen e Perez brutali contro Sainz nel retro podio in Giappone


La Ferrari ha fiducia in Leclerc

Uno degli aspetti sul quale vale la pena soffermarsi è la lettura di gara di Leclerc. Partire dall’ottavo posto in una pista sulla quale è difficile sorpassare e concludere a pochi secondi dal podio è un risultato per niente semplice da ottenere. 

Proponendo una strategia alternativa, Leclerc ha dimostrato (ancora una volta) di poter guidare la squadra ed esserne un leader. I fatti raccontanto che la sua esecuzione è stata impeccabile e i fatti sono il miglior modo per rispondere alle critiche. Certo, per poterla eseguire è stato necessario l’appoggio del team, ma dovrà pur esserci un motivo se la Ferrari puntava, punta e punterà su Charles Leclerc.

Credits foto in copertina: Scuderia Ferrari via X (Twitter).

Credits comunicazioni team radio: @FanaticsFerrari via X (Twitter). 

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter