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F1 | Ufficiale – Ferrari, il ricorso sulla penalità di Sainz in Australia è respinto: “Dati ambigui che confermano la nostra decisione”

La classifica del GP d’Australia non cambia: il ricorso presentato dalla Ferrari contro la penalità di Sainz è stato respinto dalla FIA.

Ad oltre due settimane dalla conclusione del Gran Premio di Melbourne giunge il verdetto della FIA in relazione all’appello presentato dalla scuderia di Maranello contro i 5 secondi comminati al proprio pilota in seguito al contatto con Alonso. La Federazione ha respinto il ricorso della Ferrari, la penalità a Sainz resta immutata, così come la classifica del GP d’Australia.

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3 – GP AUSTRALIA F1/2023 – SABATO 01/04/2023 credit: @Scuderia Ferrari Press Office – Ferrari, il ricorso sulla penalità di Sainz in Australia è rigettato.

Nulla da fare per la scuderia di Maranello. Il team aveva impugnato la decisione dei commissari di gara del weekend di Albert Park, chiedendo la revisione della penalità inflitta a Carlos Sainz.

Lo spagnolo aveva ricevuto cinque secondi aggiuntivi sul tempo di gara a causa della collisione con il connazionale Fernando Alonso in occasione dell’ultima caotica ripartenza.


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Nella giornata di martedì 18 aprile giunge la decisione ufficiale della Federazione Internazionale dell’Automobile in merito all’appunto della squadra di Vasseur. Il comunicato della FIA spiega l’assenza di nuovi ulteriori elementi che possano ammettere la revisione della penalità a Sainz.

Nella nota si legge: Non è presente alcun rilevante e significativo elemento che non fosse disponibile alle parti richiedenti revisione già al momento dell’inflizione della penalità. Il ricorso è di conseguenza rigettato.

Le motivazioni della FIA

Tre sono stati i principali elementi esaminati dai commissari di gara. Il comunicato riporta i tre punti.

  • I dati di telemetria della vettura di Sainz dopo la seconda ripartenza.
  • La dichiarazione di Carlos Sainz.
  • Altre testimonianze di altri piloti, che costituiscono atti post-gara: in particolare un’intervista rilasciata da Alonso e dichiarazioni di altri piloti.

La Federazione ritiene i dati già in possesso degli steward ampiamente sufficienti. Il comunicato della FIA scrive sul primo punto: “I dati di telemetria non sono un nuovo elemento significante. I dati presentati sono nel migliore dei casi ambigui e, dal nostro punto di vista, non scagionano Sainz, ma corroborano la nostra decisione che Sainz sia pienamente responsabile”.

“Primo punto: anche se fosse vera, la presentazione della telemetria che mostra il punto di frenata non costituisce un elemento di novità…

“Punto secondo: ciascun concorrente aveva necessità di comprendere e adattarsi alle condizioni di pista e pneumatici. Nel tentativo di ritardare la frenata su Gasly ha accettato il rischio di perdere il controllo della vettura. In questo caso il rischio si è concretizzato nella conseguente collisione e la penalità annessa.”

La Federazione non ritiene necessarie le dichiarazioni di Sainz

Le dichiarazioni di Sainz non rappresentano un significante e rilevante elemento richiesto al momento di decidere di chi fosse la responsabilità del contatto. Se avessimo ritenuto necessarie le dichiarazioni di Sainz utili ad analizzare l’accaduto, avremmo convocato il pilota dopo la gara. Non abbiamo considerata necessaria la sua testimonianza.”

“Le dichiarazioni affermano come l’aderenza fosse minima (elemento già considerato che non è scusa sufficiente) e come il sole fosse negli occhi del pilota. Tuttavia la logica affermerebbe che la posizione del sole abbia impattato equamente su tutti i piloti. Le dichiarazioni non rappresentano un elemento nuovo”, si legge nella nota.

Sull’ultimo punto, le dichiarazioni degli altri piloti allegate per corroborare la posizione Ferrari sono ritenute insufficienti. In sintesi: “Le parole di altri piloti non sono un nuovo e significante elemento.”

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