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F1 | Un influenzato Sainz in dubbio fino all’ultimo: a Jeddah era pronto il sostituto

Difficile inizio di GP di Arabia Saudita per Sainz, influenzato anche durante le Prove Libere: Bearman era già pronto a sostituirlo.

Non è stato un semplice avvio di weekend in Arabia Saudita per Carlos Sainz: lo spagnolo – influenzato – è giunto tardi in circuito e non è al 100%.

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Foto: @ScuderiaFerrari Twitter – Foto Copertina: Brynn Lennon

Una settimana dopo l’inizio del mondiale tra le dune del deserto in Bahrain la F1 si sposta sulle sponde del Mar Rosso. A Jeddah va in scena la seconda tappa iridata d’Arabia Saudita, non iniziata nel modo più semplice per un influenzato Carlos Sainz.

Il madrileno del Cavallino Rampante è stato messo ko da alcuni problemi gastrointestinali e qualche linea di febbre nei giorni tra i due gran premi. Sainz ha dovuto alzare bandiera bianca per il mercoledì, giorno dedicato ai media, alle interviste ed alle conferenze stampa dei piloti.


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Tornato in albergo per riposarsi il mercoledì, lo spagnolo ha recuperato in vista delle Prove Libere 1 ma solo parzialmente. Con ancora diversi strascichi del malessere accusato nei giorni passati, Sainz ha voluto a tutti i costi salire in macchina per le FP1 di Jeddah.

Arrivato poco prima delle FP1 del Gran Premio d’Arabia Saudita, il #55 della Ferrari è stato in dubbio fino all’ultimo. La Ferrari aveva infatti messo in pre-allarme per le prove libere Oliver Bearman, talentuoso 18enne pilota del vivaio del Cavallino, impegnato in Formula 2 con Prema.

Nonostante la forma fisica carente, Carlos Sainz si è posizionato in sesta posizione nelle FP1 del GP d’Arabia Saudita, dove aver portato avanti un programma ridotto per la sessione.

Immagine di copertina: Brynn Lennon

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