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La Ferrari sa ancora vincere: il trionfo a Le Mans è un chiaro messaggio per il team F1

La Ferrari 499P vince l’edizione del centenario della 24 Ore di Le Mans e riscatta anni bui per la Gestione Sportiva: il reparto F1 non può che imparare.

Le Mans Ferrari
La Ferrari vince la 24 Ore di Le Mans e manda un messaggio al reparto F1: sappiamo come vincere. Credits: Ferrari Hypercar

La Ferrari non sa più vincere? Assolutamente no. La sinora disastrosa campagna 2023 in Formula 1 aveva alimentato più di un luogo comune su una Rossa a secco di successi da troppo tempo. A smentire le voci di un gruppo ormai smarrito ci ha pensato la 499P, vettura pensata per un nuovo inizio nella categoria WEC dopo cinquanta anni di assenza ma che, nei sogni e nelle menti dei suoi progettisti, avrebbe potuto tornare a vincere sin da subito.

E così è stato. Teatro dello storico trionfo non una gara qualsiasi ma la Corsa (con la C maiuscola) dell’anno, la 24 Ore di Le Mans, giunta alla sua centesima edizione.

Ad essere onesti, sulla Ferrari 499P aleggiavano i dubbi che ormai da tempo accompagnano ogni nuovo progetto sportivo di Maranello. Mezzo secolo di assenza ed una Toyota dominatrice della categoria dal 2018 lasciavano presagire, quantomeno in questo primo anno, un ruolo di comparsa per la rossa.

La scommessa anzitutto del Presidente Elkann si è, invece, rivelata quantomai vincente. È stato proprio John a credere nel ritorno nella categoria endurance, rimettendo in moto un progetto abbandonato da Enzo Ferrari per concentrarsi solamente sulla F1.

Questa vittoria deve essere d’esempio per tutti noi. È dedicata a tutti coloro che lavorano in Ferrari, siamo orgogliosi di aver portato l’Italia sul gradino più alto del podio”, sono le parole del Presidente.

Il riscatto di Giovinazzi, la freddezza di Pier Guidi e Leclerc sogna…

342 giri lunghissimi, fatti di difficoltà, paura e l’ansia per quei problemi che, in una corsa di ventiquattro ore, sono dietro l’angolo. Perché in effetti che una vettura all’esordio vincesse a Le Mans non si era mai visto e non se l’aspettava nemmeno la corazzata Toyota, convinti che alla lunga la Rossa avrebbe pagato i vizi di gioventù.

Invece a lasciarsi andare in un pianto liberatorio mentre il compagno Pier Guidi transitava sotto la bandiera a scacchi sono stati i componenti dell’equipaggio della #51, James Calado ed Antonio Giovinazzi.

Proprio il pugliese aveva un conto in sospeso con le corse. La F1 si è rivelata una tappa difficile nella carriera di Antonio, relegato a pilota di riserva di Sainz e Leclerc ma il successo a Le Mans è stato liberatorio.

Ho pianto. Dopo tanti anni di sacrifici, di delusioni. Nella vita, però, se continui a crederci prima o poi ce la fai”.


Leggi anche: 24 ore Le Mans 2023 | La Ferrari 499P trionfa sotto i nostri occhi – iI Racconto


Alla guida nell’ultimo, importantissimo stint, come detto, Alessandro Pier Guidi. Proprio lui che ha portato al trionfo la 499P era al volante nei due episodi che hanno rischiato di cambiare il destino della corsa.

“Quando ero in ghiaia pensavo che il sogno fosse finito. Invece sono riuscito a ripartire. Da lì non ho pensato ad altro se non a recuperare”.

Altro brivido quando la Rossa si è spenta in corsia box, mandando in fumo il grosso vantaggio accumulato su Toyota. “In questi momenti si deve avere sangue freddo. Ho seguito la procedura di restart, per fortuna si è accesa. Ma tutti avevamo fiducia, questa è la Ferrari”.

Esatto, questa è la Ferrari. Lo sa bene anche Leclerc, che la rossa la ha nel cuore e che a Le Mans ha voluto esserci a tutti i costi, sognando anche lui, un giorno, un successo così.

Il reparto F1 non può che imparare dalla impresa della squadra endurance, gestita da un magistrale Antonio Coletta, veterano di Maranello che non si è mai nascosto dietro alla titanica impresa: “Io amo il rischio” ricordava ad inizio stagione. Questa vittoria è anche sua.

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2 commenti

Alberto 12/06/2023 at 18:35

Anni bui? Ma dove hai trovato questa idea? La Ferrari ha vinto il mondiale Wec nei GT Pro nel 2012-2013-2014-2016-2017-2019/20-2021-2022 oltre a qualche atro titolo nei GT Am. Alla faccia degli anni bui. Il problema è che continuate a mischiare i risultati Endurance con la Formula 1. In Ferrari queste sono due entità completamente separate. Prima di scrivere certe cose bisogna documentarsi. Siete bravissimi a sparare a zero quando le cose vanno male ed a salire sul carro dei vincitori quando vanno bene. Purtroppo questo è il livello del giornalismo italiano.
Alberto
PS: seguo il mondiale WEC per lavoro da anni e la 24 ore di LeMans dal 2003

Jacopo Moretti 14/06/2023 at 12:12

Caro Alberto,
anzitutto grazie per il tuo commento, l’opinione di chi, come te, opera nel settore è sempre importante.

Quanto alle tue osservazioni, l’intento dell’articolo resta anzitutto quello di celebrare il successo nella 24H di Le Mans della Ferrari.
Credo che da questa storica vittoria la Gestione Sportiva, a cui fa capo anche il reparto Formula 1, non possa che imparare.

Ovviamente non vi è alcuna intenzione di “mischiare” i risultati ottenuti nei campionati Endurance con quelli di F1. Piuttosto vi è la sensazione che chi al momento si occupa della monoposto di F1 non possa che prendere spunto dall’eccellente gestione del team che ha trionfato a Le Mans.

Tutto qui.

Saluti

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