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F1 | “Questa macchina non merita una vittoria” – Wolff mette una pietra tombale sulla W14

Un affranto Toto Wolff ha commentato la prestazione Mercedes messa in mostra nel GP del Brasile, con Lewis Hamilton che ha concluso la gara solamente in ottava posizione e George Russell ritirato per problemi alla power unit.

Se Ferrari ha tanto da recriminare per il risultato finale, Mercedes dovrà riflettere a lungo sulla performance messa in mostra dalla W14 nel GP del Brasile. Il weekend di Hamilton e Russell era già iniziato in salita dopo le qualifiche e la sprint, ma la gara di ieri pomeriggio ha rappresentato un vero e proprio calvario per i due piloti britannici. Una monoposto incomprensibile, capace a tratti di esprimere grande velocità, ma anche enormi debolezze progettuali.

Wolff Mercedes GP Brasile
Mercedes delude in Brasile: anche Toto Wolff getta la spugna © Motorsport

Mercedes delude in Brasile: anche Toto Wolff getta la spugna

“Una prestazione imperdonabile”, sentenzia Wolff a fine gara commentando la performance Mercedes nel GP del Brasile “Non ci sono parole per definirla. Questa macchina è arrivata seconda la settimana scorsa e quella prima. E qualsiasi cosa abbiamo fatto, è stata orribile. Lewis se l’è cavata, ma George… Non posso che essere dispiaciuto per i due che guidano una macchina così miserabile”.

“Questo dimostra quanto sia difficile la macchina, che è sul filo del rasoio. Dobbiamo sviluppare meglio questo aspetto per il prossimo anno. Non può essere che nel giro di sette giorni si arrivi sul podio con una delle due vetture più veloci e poi si finisca ottavi. Questa macchina non merita una vittoria”.

Dopo un discreto inizio di gara, la W14 si è man mano sciolta come neve al sole, indietreggiando sempre di più in classifica, fino ad uscire quasi dalla zona punti. Mercedes ha pagato caro l’elevato degrado gomme su entrambe le vetture, ed una velocità di punta decisamente inferiore rispetto alla concorrenza, che non ha permesso a Hamilton e Russell di difendersi in rettilineo.

“Credo che la velocità in rettilineo sia stata un problema, ma probabilmente non il fattore principale”, ha aggiunto l’austriaco. ”Il problema principale era che non riuscivamo a percorrere le curve con un’ala più carica con il ritmo necessario. Stavamo distruggendo le gomme, consumandole in pochi giri”.


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“È chiaro che non siamo i campioni del mondo nei weekend sprint. Qui in pista facciamo un buon lavoro per ottenere il massimo, ma questo non spiega cosa sia andato storto. Voglio dire, quell’auto si guidava quasi come se fosse su tre ruote e non su quattro”.

Quanto al problema di affidabilità che ha costretto Russell al ritiro sul finale di gara, Wolff ha dichiarato: “Il problema di George era la power unit alla fine. Eravamo al di sopra di tutti i parametri per il raffreddamento. Era l’ultima gara della PU, è andata così. Non so se avremmo concluso con un punto o meno”.

Grazie al ritiro di Charles Leclerc, occorso nel giro di formazione a causa di un problema al sistema idraulico, Mercedes può ancora vantare 20 punti di vantaggio sulla Ferrari. Con due gare ancora al termine, tutto è ancora aperto per il secondo posto nei costruttori.

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