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WEC | 24h Le Mans – Button ci racconta il progetto Garage 56: “Non ci aspettavamo di essere così più veloci delle GTE con una NASCAR!”

Nella 24h di Le Mans parteciperà una vettura NASCAR e sarà guidata da Jenson Button, Jimmy Johnson e Mike Rockefeller. Il Campione del Mondo inglese ci ha raccontato alcune caratteristiche della vettura.

Durante il meet the team organizzato da Hendrick Motorsport a Le Mans, abbiamo avuto l’occasione di entrare nel dettaglio del progetto NASCAR to Le Mans con Jenson Button. Il Campione del Mondo F1 si è mostrato altamente entusiasta dell’occasione che sta vivendo, avendo definito come “unica” la possibilità di partecipare alla 24h di Le Mans con la Camaro ZL1.

In conferenza stampa hai detto che hai trovato un tempo migliore delle simulazioni. Dove ti aspettavi di essere?

Si, siamo stati molto più veloci di quello che dicevano le simulazioni. Noi pensavamo di essere nel gruppo delle GTE, ma così non è stato. Sul passo gara invece credo che faremo più fatica, i nostri tempi dovrebbero essere come le GT. Stiamo già migliorando man mano che scendiamo in pista. Abbiamo capito come si evolve l’asfalto, credo che abbiamo fatto degli ottimi progressi. Vedremo, però è grandioso, non ci aspettavamo di essere così più veloci con una NASCAR!

Button Le Mans NASCAR Hendrick Motorsport garage 56
La Camaro ZL1 #24 di Hendrick Motorsport – Credits: FIA WEC

 

Tu hai guidato ad Austin una vettura della NASCAR Cup Series, quali sono le differenze con la ZL1?

Quella era la mia prima esperienza, però questa è molto più veloce. Loro [vetture della Cup Serier] devono essere più rigide per far lavorare al meglio il diffusore, quindi le sospensioni erano praticamente assenti. Nelle curve veloci questo si sente e gli pneumatici posteriori hanno molte vibrazioni. Con la ZL1 invece è tutto più graduale e il controllo di trazione aiuta. Quando ho guidato questa macchina sono rimasto sorpreso, ma quando ho guidato la vettura della Cup Series e sono ritornato a questa mi sono detto ‘Questa è come una Formula 1‘. E’ una bella esperienza“.

Guardando gli on board si nota che c’è molto rollio, soprattutto nelle curve Porsche. Riusciamo ad essere molto aggressivi sui cordoli e questo è fantastico. Noi ci stiamo divertendo molto e spero che faremo divertire anche i tifosi“.


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In quali zone del tracciato siete più forti delle GT3 e in quali più deboli?

Siamo molto forti nei rettilinei. La nostra velocità di punta è molto simile [alle GT] però la raggiungiamo prima. Noi abbiamo molta resistenza all’avanzamento. Non abbiamo un’ala ma un grosso spoiler, e questo contribuisce al grande drag. Riusciamo ad uscire molto bene dalle curve ma appena arriviamo a 250 km/h iniziamo a fare fatica. Nelle curve veloci siamo abbastanza paragonabili e questo è sorprendente. Quando freniamo a ruote dritte le prestazioni sono molto simili. Invece, nella frenata combinata, abbiamo delle difficoltà. In questi casi è facile andare al bloccaggio con la ruota interna, quindi abbiamo bisogno di frenare prima. In questa area perdiamo del tempo“.

Nelle ultime due chicane invece siamo più veloci delle vetture GT. Dobbiamo essere molto attenti, nelle GT è facile cambiare dei pezzi quando si rompono. Da noi, invece, cambiare dei pezzi richiede molto più tempo. In alcuni cordoli dobbiamo stare più attenti, ma in altri siamo molto forti. In queste due curve [il Raccordement la chicane finale, ndr] a sinistra possiamo prendere tutto il cordolo, in quella a destra non possiamo perché rischiamo di danneggiare la zona in cui vengono messi i martinetti per sollevare l’auto. Dobbiamo stare quindi attenti a questi dettagli“.

Lo spoiler di cui parla Button è effettivamente molto visibile, infatti, è alto ben 152mm. La vettura è equipaggiata con un telaio in tubi d’acciaio e cambio da 5 marce. Il motore è un V8 Chevrolet da 5.8L che, durante la conferenza stampa di Hendrick Motorsport, è stato esaltato per il sound.

Possiamo dire che serve dell’atletismo nei vostri cambi pilota rispetto alle vetture tradizionali. Quanto vi siete allenati per raggiungere una velocità che vi rendesse soddisfatti?

E’ davvero difficile [ride, ndr]. Quando lo facevamo nelle prove ci siamo detti ‘Non riusciremo mai ad essere veloci’. Ci siamo messi a lavorare duro e adesso siamo ad un buon punto. Il trucco è rimanere calmi e concentrati per non commettere errori. Bisogna prima mettere la testa giù, togliere le cinture, il volante e poi la cosa più difficile, ossia uscire dal finestrino. Ti senti come in una cassetta delle lettere. Per il resto è abbastanza semplice mettere le cinture“.

La vettura NASCAR team Hendrick Motorsport guidata da Button durante il pit stop a Le Mans – Credits: Hendrick Motorsport

Un’altra difficoltà è quando la macchina viene sollevata per il cambio gomme. Tradizionalmente, con gli air jacks, la vettura si alza perpendicolarmente. Da noi, invece, prima vieni sollevato da una parte e poi dall’altra. Quando vieni fatto scendere è abbastanza aggressivo, però amo tutto questo. È un’esperienza unica, come nella NASCAR. Essere il quinto team più veloce nel cambio gomme è incredibile considerando che abbiamo il jack manuale. Se guardate i ragazzi che sollevano la macchina sono enormi, sembrano dei giocatori di football. Impressionante“.

La gara sarà molto lunga ed è fondamentale la strategia, voi come organizzate gli stint?

Faremo per la maggior parte stint doppi, nessuno stint triplo. La macchina diventa davvero calda anche se abbiamo dei giubbotti raffreddati, però è molto caldo dentro“.

Quali sono gli obiettivi per la gara?

Abbiamo due obiettivi. Il primo è finirla, il secondo è finirla davanti alle GTE. Non vedo l’ora di correre“.

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