Pagelle ePrix Città del Messico | Questione di kW

Sulle alture di Città del Messico una gara senza fiato con incidenti e colpi di scena, anche del regolamento. E della FIA. Da 10 a 0, tutti i voti, Hamilton compreso. Pagelle Formula E Messico

10 – Pascal Wehrlein

Il tedesco (non più) debuttante conferma e convince. Guida, fugge, chiude e stringe i denti. Si sta rivelando un vero asso nella manica della Mahindra, che per conto suo, ha ancora qualcosa da sistemare. Che fosse un ragazzo di talento lo si sapeva, che fosse anche così versatile lo stiamo scoprendo. Ha chiuso sul traguardo con la tenacia di chi non molla l’osso fino all’ultimo kW rimasto. Per questo gli si perdona volentieri il taglio di chicane e lo si nomina vincitore morale di questa gara. Gli auguro di alzare presto quella coppa che da due gare (su due traguardi) sta faticosamente meritando. Pagelle Formula E Messico

9 – Oliver Rowland

Il giovane inglese è sicuramente la sorpresa del weekend. Su una Nissan che stupisce (in positivo e in negativo), l’esordiente non sta facendo per nulla rimpiangere Albon, tanto meno Nico Prost. Anche lui coraggiosissimo in una partenza che già da sola varrebbe un bel 10, e una qualifica al top. Peccato davvero per l’errore sul secondo Attack Mode, con cui ha spianato la strada a Di Grassi e peccato, stavolta incolpevole, per le batterie Nissan. Auguro anche a lui di poter emergere e dimostrare talento. Per entrambi la solita regola: se son rose, fioriranno. Pagelle ePrix Messico

8 – Di Grassi & Da Costa

I due esperti fanno da contraltare ai due giovani appena premiati. A loro la parte dei “vecchi volponi” in agguato che attendono e approfittano degli errori altrui. La fortuna, per questa volta, è stata propizia. Di Grassi torna a vincere, imponendosi con una forza che gli va riconosciuta e presentandosi come un nuovo, ennesimo, pretendente al trono. Tuttavia, per entrambi sfumano tanto il 10 quanto il 9, perché se non fosse stato per l’errore di Rowland chissà quanto altro tempo avrebbe perso, probabilmente quanto bastava a Wehrlein per rimanere davanti (?). Ma con i se e con i ma non si scrive la storia, non quella della Formula E.

Stesso avviso vale per Da Costa, graziato e salito sul podio per demerito del powertrain Nissan. Il portoghese sembra aver capito che senza prendersi rischi troppo azzardati la via del podio a volte è spianata. Una cosa è sicura: per i top team, se si vuole vincere, bisogna lavorare sulla super pole. Pagelle Formula E Messico

7 – Mortara

Finalmente! Un po’ a sorpresa e un po’ a fortuna, i fan italiani possono gioire dello svizzero di casa nostra che guadagna un podio sudatissimo non solo in gara, ma anche nelle gare precedenti. Se pensiamo dov’era la Venturi a inizio stagione, i passi avanti sono notevoli in queste poche settimane. E merito ancora maggiore gli va dato se confrontiamo la sua prestazione con quella di Massa. Il brasiliano è finito indietro probabilmente per problemi tecnici, ma anche quando era in palla sembrava soffrire abbastanza la pressione di Edo. E ormai la scusa dell’adattamento inizia a non reggere più, se guardiamo Wehrlein. Pagelle ePrix Messico

6 – Mahindra

E a proposito di Wehrlein, e di D’Ambrosio, ancora in cima al mondiale grazie al 4° posto rimediato, eccoci qui a parlare del team indiano. La squadra di Gill riesce a portare tanti punti, ma soprattutto un’ottima prestazione. Risultato: di nuovo in testa a entrambe le classifiche. In più, a differenza di BMW e DS Techeetah, sembrano aver trovato la chiave per la qualifica, già da Santiago. Attenzione però: per arrivare a competere ad armi pari bisogna ancora migliorare su alcuni fronti: primo tra tutti la tenuta del powertrain, non solo quanto a batteria, ma anche e soprattutto quanto a raffreddamento. Non si può ancora continuare a far sfumare così facilmente vittorie sudate in pista.  Pagelle Formula E Messico

5 – Virgin

Solo pochi giorni fa ho premiato la Virgin per essere riuscita a tornare competitiva e a concretizzare risultati, come invece non era riuscito all’Audi, suo fornitore. Oggi invece siamo esattamente sul lato opposto: l’Audi vince, la Virgin è sottotono. Un allarme inizia a suonare? Detto ciò, nonostante il voto medio, bisogna guardare anche il lato buono della medaglia: partiti dal fondo, sono riusciti a portare Bird in zona punti (grazie a Nissan), che è un’impresa di tutto rispetto visto il format della Stagione 5. Pagelle ePrix Messico

4 – FIA

Finalmente siamo riusciti a vedere le grafiche con le comunicazioni dei Commissari. Finalmente abbiamo potuto seguire la gara sapendo chi venisse punito e soprattutto perché. Però servirebbe fare chiarezza non solo con il pubblico, ma anche con piloti e team. Le penalità sono troppe, frammentate e cominciano a entrare un po’ troppo a gamba tesa negli esiti delle prove. Certo, se qualcuno sbaglia va punito. Ma proprio per questo serve che le regole siano più chiare all’interno del paddock e che si adattino allo sport “nella pratica” e non solo a come la Season 5 era stata immaginata sulla carta. Esempio su tutti: il tempo che continuava a scorrere durante la bandiera rossa, davvero un’assurdità. La ripartenza senza comunicazioni sui tempi e su quanto la gara sarebbe durata. Insomma, c’è ancora da lavorare. Pagelle Formula E Messico

3 – HWA & Dragon

E c’è tantissimo da lavorare anche in queste due squadre che a Città del Messico chiudono il gruppone. La Dragon sembra fare un pasticcio dietro l’altro in ogni gara. E pare che anche aver sostituito il giovane Gunther con l’”esperto” Nasr non sia stata la mossa migliore, almeno per ora.
HWA invece non ha ancora trovato la retta via dopo la quarta gara, ormai abbandonata in fondo anche dalla Venturi, che è arrivata a punti in maniera ottima. Insomma, nello sport dei “fiercely driven”, solo non si vedono i due liocorni. Pagelle ePrix Messico

2 – Vergne

Dove sei finito, JEV? Ormai il francese manca all’appello dei primi da troppo tempo, e soprattutto ha preso a girarsi in gara come solo Vettel ha saputo fare meglio. È evidente che in casa DS Techeetah ci sono problemi con le qualifiche, nelle quali non riescono mai davvero a rendere. Certo, il format gli crea problemi, ma ci mettono anche molto del loro. Non si può aspettare di finire in fondo alla classifica per fare una superpole come si deve. A lui si contrappone Lotterer, che con la stessa vettura e le stesse difficoltà, zitto zitto chiude al 5° posto. Pagelle Formula E Messico

1 – Nissan

Al mattino leoni, al pomeriggio…game over. Al termine della qualifica, con entrambi tra i primi 6, pensavo già a quale voto alto avrebbero meritato, e invece la loro gestione della batteria è stata certamente imbarazzante, tanto per Buemi quanto per Rowland, che stava per conquistare un meritatissimo podio. Tanti punti gettati al vento e tanto lavoro da fare. Pagelle ePrix Messico

0 pt.1 – Mediaset

Mi auguro che voi abbiate trovato modi alternativi per seguire la gara che non fosse su Italia 1/Italia 2. Troppi grossolani errori che hanno confuso un po’ una gara e una Formula E che già di per sé si stanno rivelando più tecniche di quanto ci si aspettasse. Hanno dato Da Costa per spacciato fino alla ripresa della gara per poi scoprire che era Sims ad essere stato coinvolto nel crash Piquet (che detta così ricorda il Piquet gate, ma stavolta senza complotti). Un po’ disorientati nella fase di bandiera rossa. Infine, mentre in diretta la gara ricominciava, su Italia 1 (che andava in differita di circa 30 minuti) c’erano in onda le immagini della fidanzata di D’Ambrosio, discendente Asburgo. Interessante, ma togliere il mestiere ad Alberto Angela mi sembra un po’ troppo ambizioso. Pagelle Formula E Messico

0 pt. 2 – Lucas Di Grassi & Lewis Hamilton

Non so se volesse imitare Hamilton togliendosi la tuta e restando a torso nudo. Se così fosse credo che dovrebbe cambiare ancora qualche mestiere prima di certe cose, che, tra l’altro, sono un po’ una “cafonata”, chiunque le faccia. Pagelle ePrix Messico

 

Formula E | E-Prix di Città del Messico, pazzo finale: vince Di Grassi, Wehrlein beffato dalla batteria

Walter B.

Studente al quinto anno di Giurisprudenza comparata europea e transnazionale, attualmente in Francia. Tra mille cose sono appassionato di Formula 1, tifoso Ferrari e blogger di Formula E. Mi trovate anche su Twitter: @euro_walter