Pagelle F1 | GP USA: Raikkonen interrompe un digiuno lungo cinque anni

Gara emozionante e dall’esito incerto fino all’ultimo giro sul bellissimo tracciato di Austin, Texas. La F1 regala un gran spettacolo all’esigente pubblico americano, con una delle gare più belle dell’intera stagione. A trionfare è Kimi Raikkonen, un successo sudato ma assolutamente meritato, dopo che la sfortuna gli ha tolto per troppe volte la soddisfazione di guardare tutti dall’alto del podio. Festa rimandata per Lewis Hamilton, che dovrà attendere almeno questa domenica per festeggiare la conquista aritmetica del suo quinto mondiale. Pagelle F1 GP USA

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Andiamo ora ad analizzare la gara dei protagonisti:

Kimi Raikkonen voto 10: Dopo alcuni week-end opachi e decisamente sotto tono, Iceman torna in auge nel fine settimana americano. E lo fa dimostrando grande velocità sin dalle qualifiche dove non conquista la pole position per soli 70 millesimi. Grazie alla penalità del suo compagno di squadra, si trova a scattare così dalla seconda posizione con gomme UltraSoft. Grazie al maggior grip delle mescole più morbide portate da Pirelli, riesce a sorprendere Hamilton in partenza conquistando la vetta della gara. La sosta anticipata di Hamilton effettuata sotto Virtual Safety Car, sembra mettere a serio rischio la sua leadership. L’inglese non tarda ad arrivare negli scarichi di Raikkonen, ma il finlandese è bravissimo nel difendere la sua posizione nonostante gli pneumatici decisamente usurati. Con questa difesa mette un tassello importante sulla vittoria del gran premio, perchè riesce a far perdere 2/3 secondi ad Hamilton che si rileveranno importanti.

Effettuata la sosta torna in pista con gomme Soft, riconquistando la vetta della gara grazie al secondo pit stop di Hamilton, e nel finale di gara deve guardarsi le spalle da un sorprendente Verstappen e dal secondo ritorno di Hamilton. Lui non perde la concentrazione, non commette il minimo errore, sembra in assoluto controllo. La lotta successiva tra l’inglese e l’olandese sancisce la vittoria di Raikkonen che giunge al traguardo tornando al successo dopo la vittoria di Melbourne 2013 al volante della Lotus, prendendo così una rivincita sulla sfortuna che troppo lo ha attanagliato in passato. Glaciale

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Max Verstappen voto 9,5: Le cose si mettono male per lui al sabato, con la sospensione posteriore destra KO nel corso delle qualifiche a causa di una escursione fuori pista. Questo problema, e la successiva sostituzione del cambio lo costringono a scattare dalla diciottesima posizione. Così come in Russia, si esibisce in un altra splendida rimonta. Rimonta che lo porta dopo poche tornate (approfittando anche di incidenti ed errori), nella parte alta della classifica. Nonostante avesse gomme Soft, effettua una sosta molto anticipata che comunque gli consente di sopravanzare Bottas.

Molto bravo nel gestire gomme SuperSoft, si trova a seguire il leader del gran premio Raikkonen, mostrando un ritmo gara inaspettato della sua Red Bull. Nel finale di gara non si scompone quando Hamilton tenta di soffiargli la seconda posizione, difendendo in maniera corretta e soprattutto in modo efficace la posizione guadagnata dopo la splendida rimonta. Prosegue in maniera inarrestabile il suo processo di maturazione, gara dopo gara dimostra sempre più di poter essere un cliente difficile per chiunque nel prossimo futuro, Red Bull e Honda permettendo. Sulla strada giusta

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Lewis Hamilton voto 8,5: Nella sua amata Austin conquista ancora un altra pole position, maniera migliore per cercare di chiudere i conti mondiali poi in gara. La faccenda però si complica subito in partenza, dove si fa soffiare la leadership da Raikkonen ed è costretto ad inseguire il finlandese. In occasione della Virtual Safety Car, effettua la sosta guadagnando diversi secondi sul suo rivale, rimontando tutto il distacco nei giri successivi. Dopo poche tornate è negli scarichi del ferrarista, ma non riesce a sopravanzarlo grazie alla grande difesa di Raikkonen.Conquista la leadership dopo il pit stop di Raikkonen, con circa 20 secondi di distacco sul suo avversario.

La strategia Mercedes prevede due soste, deve quindi guadagnare un margine di sicurezza su Raikkonen. Ciò non avviene, ma anzi perde parte del vantaggio che aveva per un blistering sulle gomme posteriori. Effettua così la seconda sosta e si trova costretto ad una difficile rimonta, che lo porta a raggiungere Verstappen e Raikkonen. Cerca invano di sopravanzare l’olandese nelle battute finali di gara, ma una gran difesa del pilota Red Bull e probabilmente il pensiero di un campionato già chiuso, lo fanno accontentare del terzo gradino del podio, rimandando a Città del Messico la chiusura aritmetica del mondiale. Chi si accontenta gode

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Sebastian Vettel voto 5: Il periodo nero prosegue, commettendo l’ennesima sbavatura stagionale nel corso delle FP1, non rallentando con bandiere rosse esposte in pista. Errore che lo porterà ad avere tre posizioni di penalità in griglia, compromettendo sin da subito il week-end. I rimpianti aumentano poi in qualifica, vista la velocità della sua SF71-H che si ferma a soli 61 millesimi dalla pole position di Hamilton. Scatta così in quinta posizione, non guadagnando nulla in partenza ma nel giro di poche curve attacca subito Ricciardo che lo precedeva in partenza. Dopo aver chiuso praticamente il sorpasso, compie un lieve errore che consente all’australiano di riaffiancarlo, con Vettel che ha comunque l’interno ed è favorito per chiudere di nuovo il sorpasso. Ma ecco che arriva l’ennesimo errore in una fase concitata della gara, perde il controllo della sua monoposto, va ad urtare lievemente Ricciardo e si gira facendosi sfilare da gran parte del gruppo alle spalle.

Deve così rimontare ancora una volta, l’ennesimo copione che ormai si ripete incessantemente da troppe gare. Sorpassa ancora una volta agevolmente le auto più lente, rimontando fino alla quinta posizione. Nel finale di gara riesce a sopravanzare Bottas conquistando la quarta posizione, ma visto il successo del compagno di squadra i rimpianti sono numerosi. Un periodo non semplice per lui, palesato anche successivamente nelle interviste post-gara, ma da cui deve assolutamente riprendersi nelle prossime gare. Un altro giro

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Valtteri Bottas voto 5: Dopo le ultime incoraggianti prestazioni, il finlandese della Mercedes torna a proporre una prestazione decisamente non accettabile. In qualifica si becca quasi quattro decimi di distacco dal suo compagno Hamilton e finisce alle spalle di entrambe le Ferrari,solo la penalità inflitta a Vettel lo porta a partire dalla terza posizione. Non guadagna alcuna posizione in partenza e non ha ritmo per stare con i primi due. Lo si vede solo quando cede la posizione ad Hamilton dopo la sosta dell’inglese, palesando una inferiorità imbarazzante. Perde anche il podio quando Verstappen lo sopravanza dopo il pit stop, e nel finale di gara si fa rimontare da Vettel a cui cede la posizione nel finale, dopo aver sbagliato la frenata in curva 1, finendo nelle vie di fuga. Lento

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Nico Hulkenberg voto 8: Dopo un periodo difficile, con risultati pessimi, il tedesco torna finalmente nelle posizione che più gli competono. Una buona qualifica ed una gara gestita senza problemi gli consentono di agguantare un ottima sesta posizione, come primo degli altri. Bentornato


Carlos Sainz voto 7,5: Anche per lui un buon week-end. Sulla pista dove aveva debuttato con la Renault un anno fa, raccoglie un buon settimo posto che aiuta il suo team a compiere forse l’allungo decisivo verso la conquista del quarto posto in classifica costruttori. Bravo

Sergio Perez voto 6,5: Il messicano, fresco di rinnovo con la Force India, ha un fine settimana non negativo ma comunque trascorso alle spalle del suo compagno di squadra. Conclude in zona punti, in decima posizione, ma grazie alle squalifiche di Ocon e Magnussen, si ritrova ottavo. Un iniezione di fiducia in vista dell’appuntamento casalingo di domenica prossima. Fiducioso

Brendon Hartley voto 6: Costretto a scattare dal fondo dopo l’ennesima sostituzione della power unit sulla sua Toro Rosso, compie una buon rimonta che lo porta a ridosso della zona punti. Grazie alle squalifiche torna a prendere punti dopo il gran premio di Hockenheim. Per grazia ricevuta

Marcus Ericsson voto 6: Costantemente battuto dal suo compagno di squadra ancora una volta in qualifica, in gara poi le cose vanno un po’ meglio per lui, grazie ad una buona strategia che gli consente di tornare in prossimità della zona punti. Anche lui trae vantaggio dalle squalifiche e torna a punti. Per grazia ricevuta #2

Stoffel Vandoorne voto 5: Ennesima gara in fotocopia per lui, ormai alle ultime gare in McLaren prima di iniziare la sua nuova vita in Formula E per rilanciare una carriera che prometteva sicuramente molto di più. Fotocopiato

Pierre Gasly voto 5: Anche lui scatta da fondo griglia per la sostituzione della power unit, ma dopo essere sembrato in forma nelle libere bagnate di Austin, si perde sull’asciutto della domenica e non concretizza il risultato terminando per questa volta dietro al suo compagno di squadra. Sciolto al sole

Sergey Sirotkin voto 5: Nella ormai nota pochezza della Williams, se non altro non crea danni in pista e precede per tutto il fine settimana il suo compagno di squadra. Accorto

Lance Stroll voto 4: Fa concludere in maniera decisamente anticipata la corsa di Fernando Alonso, speronandolo sulla fiancata destra, dopo aver percorso una curva in una maniera decisamente azzardata. Si becca un drive through per la manovra effettuata sprofondando ancora più in fondo a quanto avrebbe fatto normalmente con la sua pessima Williams. Demolition Derby

Esteban Ocon voto 7,5: Un altro buon week end per lui, rinfrancato dalle recenti buone notizie per il suo futuro. Una buona gara conclusa in ottava posizione precedendo il suo compagno di squadra. Purtroppo la squalifica per consumo eccessivo di benzina priva il francese del buon risultato ottenuto. Consumatore



Kevin Magnussen voto 7: Dopo una qualifica non eccezionale, il danese rimedia in gara riuscendo ad agguantare la zona punti dopo poche tornate. In lotta per tutta la gara in mezzo alle due Force India, rimedia un buon nono posto finale che però gli viene tolto dopo la squalifica, anche lui per eccessivo consumo di benzina. Consumatore #2

Charles Leclerc voto 6: Dopo un altra grande qualifica, la sua gara viene rovinata nel corso del primo giro quando Grosjean lo sperona facendolo girare, danneggiando la sua Sauber. Prosegue poi la sua gara nel fondo della classifica per macinare solamente chilometri, terminando poi anzitempo la sua gara. Speronato

Daniel Ricciardo voto 6: Continua ad abbattersi la sfortuna sull’australiano. Si trova a scattare dalla quarta posizione, e deve difendersi subito dal suo ex compagno di squadra Vettel. Ha la meglio nel duello, dopo essersi difeso in maniera corretta. Ma poco dopo deve arrendersi all’ennesimo problema sulla sua Red Bull. Un calvario

Romain Grosjean voto 4: Dopo un ottima qualifica, getta tutto al vento nel corso del primo giro speronando Leclerc, rovinando la gara al monegasco e ponendo fine alla sua in maniera anticipata. Gli steward sono clementi con lui e per un pelo scampa la squalifica nella prossima gara in Messico. Demolition Derby #2

Fernando Alonso S.V. : La sua gara dura poche centinaia di metri, dopo essere stato eliminato da Stroll pone fine alla sua gara immediatamente. Molto polemico nei confronti del canadese così come verso suoi altri colleghi, accusandoli di poca professionalità. Sventrato

F1 | GP USA – Kevin Magnussen ed Esteban Ocon squalificati al termine della gara

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Stefano Perinetti

Appassionato di F1, tifoso Ferrari. Seguo anche categorie minori e un pò tutto il motorsport in generale