Pagelle GP Azerbaijan 2018: nel caos finale di Baku la spunta Hamilton

Seconda edizione del Gran Premio dell’Azerbaijan, e seconda gara in cui accade di tutto, con il vincitore della corsa ancora una volta inaspettato, così come accaduto nel 2017. Pagelle GP Baku 2018

La partenza – Foto Ferrari

Frequenti contatti, dovuti allo spazio stretto di alcuni punti del tracciato, e diversi gravi errori (vedasi Red Bull), hanno reso questo GP nuovamente imprevedibile e spettacolare, rendendo il tutto una roulette nelle fasi finali di gara. Sulla roulette del GP di Baku, questa volta esce il numero 44 nero, regalando una vittoria inaspettata all’inglese che stava per uscire anche in questo week-end con le mani vuote.

Andiamo ora ad analizzare la gara dei protagonisti del GP dell’Azerbaijan

Lewis Hamilton voto 8: nelle libere sembra nascondersi, così come la Mercedes, poi in qualifica coglie una prima fila approfittando dell’errore di Raikkonen. Tuttavia, non riesce a sfruttare la posizione di partenza, e non riesce ad attaccare il poleman Vettel nelle prime fasi di gara, e lo vede piuttosto invece fuggire via. Lo segue poi a distanza per tutto il gran premio, non dando mai la sensazione di essere un pericolo per il tedesco, nonostante una serie di giri veloci. Poi incappa in un brutto errore in frenata nella prima curva, che gli causa vibrazioni sul set di pneumatici, costringendolo ad una sosta anticipata. Si trova quindi alle spalle di Bottas, e deve anche stare attento ad un arrembante Verstappen alle sue spalle.

Poi a seguito del disastro Red Bull e conseguente ingresso della Safety Car monta gomme UltraSoft per il finale di gara, che si rivela essere redditizio. Sorpassa prima Vettel sul rettilineo, e poi si trova addirittura in testa alla gara dopo la foratura di Bottas, arrivando così indisturbato al traguardo. Si sblocca finalmente, cogliendo il suo primo successo stagionale. Tuttavia risultato finale a parte, sembra ancora “in convalescenza” e offre una prestazione complessiva ancora lontana dall’eccellenza, seppur comunque già migliore rispetto a quanto mostrato in Cina. Sbloccato

Kimi Raikkonen voto 5: seconda posizione finale per il finlandese, risultato che comunque non rispecchia quanto fatto vedere durante il fine settimana azero. Conferma fin dal venerdì il suo stato di forma nel 2018, trovandosi subito a suo agio sulla vettura a differenza di Vettel, cosa già avvenuta in altre circostanze in questa stagione. Poi, al sabato quando l’errore non è più concesso, incappa in errori abbastanza gravi. Già nel Q2, con i due “lunghi”, che lo costringono poi a cercare la qualificazione in Q3 con gomme ultra soft, andando a compromettere poi la strategia in gara. Nel Q3 poi getta una facile pole position commettendo un brutto errore che lo relega in sesta posizione in partenza, rendendo il tutto ancora più difficile.

Come se non bastasse, nelle prime fasi di gara si dimostra troppo aggressivo nei confronti di Ocon, cercando un sorpasso in punto complicato, ponendo fine alla gara del francese e rovinando ancora di più la sua. Costretto ad una sosta anticipata per sostituire l’ala danneggiata, si trova a fondo gruppo e inizia una lenta rimonta, fino ad arrivare dietro alle due Red Bull dopo la prima tornata di pit stop. Però la sua rincorsa si ferma qui, e non riesce a tenerne il ritmo e viaggia costantemente a distanza dei due, sembrando addormentato.

Poi, non sa forse nemmeno lui come, grazie al caos finale si trova addirittura in seconda posizione limitando in maniera molto fortunosa, un week end di certo non positivo. In questo inizio di stagione, Raikkonen sta dimostrando di possedere ancora velocità e di poter certo dire la sua in questo campionato. Però ancora una volta, nei momenti decisivi non si dimostra freddo, al contrario di quanto suggerirebbe il suo soprannome e compie errori banali che poi risultano essere decisivi alla fine. Sporco

Sergio Perez voto 9: ritorna sul podio il messicano, e lo fa ancora una volta a Baku, pista che gli regalò un analogo risultato due anni fa. In questo week end, la Force India sembra aver recuperato un buon livello di competitività e Perez, insieme al suo compagno Ocon, porta la vettura in Q3 per la prima volta quest’anno. Nelle prime curve dopo la partenza, è coinvolto nel caos di centro gruppo che lo fa sprofondare nella parte bassa della classifica, dando la sensazione di aver compromesso un buon risultato. Tuttavia, poi riesce a risalire la classifica entrando anche in zona punti.

Approfittando dell’incidente tra le due Red Bull risale ai piedi del podio, e approfittando dei problemi a Vettel nel finale di gara, va a cogliere un podio assolutamente inaspettato alla vigilia che rilancia decisamente una stagione partita troppo in sordina. Ancora una volta, come già dimostrato in passato, Perez sa approfittare di situazioni caotiche massimizzando sempre il potenziale della vettura e delle circostanze che avvengono in pista. Certo, il risultato finale è dovuto in gran parte a quanto accaduto tra i piloti di testa, ma la sua prestazione è comunque di livello. Sciacallo


Sebastian Vettel voto 7,5: va via da Baku perdendo la leadership del campionato e soprattutto non ottiene una vittoria che sembrava ormai una formalità. Il suo week-end non parte benissimo venerdì, non dimostrando di essere a suo agio completamente con la vettura. Poi il sabato si sveglia ed ottiene la terza pole position consecutiva, riuscendo ancora una volta a scattare davanti alle due Mercedes.

In partenza è perfetto, riesce subito a scappare via, mettendo un gap di sicurezza tra se ed Hamilton, permettendo così di poter gestire la gara in testa senza problemi. Nel pit stop monta gomme soft, rientrando in pista alle spalle di Bottas che invece non si è ancora fermato per la sosta obbligatoria. E qui purtroppo Vettel perde la gara: il decisivo episodio che vede protagoniste le due Red Bull, gli fa perdere la leadership del gran premio ai danni di Bottas, che incredibilmente si trova in testa alla gara.

Approfittando della Safety Car, in Ferrari gli fanno montare gomme ultra soft per cercare di attaccare Bottas alla ripartenza, e soprattutto difendersi da Hamilton. Uscita di scena la safety car, Vettel si fa sopravanzare da Hamilton alle sue spalle e compie un errore in staccata alla prima curva, abbastanza banale. Errore che gli fa perdere la posizione anche su Raikkonen e soprattutto gli lascia in eredità vibrazioni sul set di gomme che non gli consentono poi di difendersi nel giro successivo su Perez, perdendo così addirittura il podio.

Sfortunato sicuramente per come si è evoluta la situazione nel finale di gara, ma in un momento decisivo della corsa ha fatto un errore ingenuo, dettato dall’impulsività, che poi lo butta fuori dal podio. Imprecisioni che non dovranno ripetersi nel corso dell’anno, con una vettura che ancora una volta si è dimostrata competitiva, le occasioni devono essere colte per non lasciare punti per strada che nel finale potrebbero risultare decisivi. Impulsivo

Carlos Sainz voto 8,5: sembra essere tornato il Sainz che è stato apprezzato in passato in questo week-end. Seppur ancora dietro ad Hulkenberg in qualifica, poi in gara è subito a ridosso dei primi ed ingaggia una battaglia con le due Red Bull avendo la meglio su entrambe, arrivando ad occupare la quarta posizione. Poi un consumo eccessivo degli pneumatici, lo costringe ad anticipare la sosta, sprofondando fuori dalla zona punti. Comincia comunque il recupero che lo riporta all’interno della top ten, con sorpassi importanti. Approfittando poi del caos finale si trova in quinta posizione, cogliendo un risultato pesante e fondamentale che lo rilancia finalmente dopo delle prove troppo opache, dimostrandosi nuovamente grintoso come visto in molte altre occasioni. Rinato

Charles Leclerc voto 8,5: primi punti in carriera e prestazione eccellente del monegasco. Porta la sua Sauber in Q2 per la prima volta in stagione, precedendo Ericsson invece escluso nel Q1. In gara si porta subito all’interno della zona punti approfittando dei diversi contatti avvenuti nelle prime curve. Tenendosi poi lontano dai guai e senza compiere errori, resta stabilmente nella top ten per raggiungere un risultato insperato alla vigilia del gran premio di Azerbaijan. Un sesto posto che mette in evidenza il talento di Leclerc, finora poco visto poichè relegato sempre in fondo al gruppo, con diversi errore anche da parte su, comunque. Questa volta invece è perfetto, non compie errori e alla fine viene ripagato da questa condotta di gara. Preciso

Fernando Alonso voto 7,5: la McLaren a Baku non si dimostra affatto competitiva, ma Fernando vuoi di un modo o vuoi di un altro, porta ancora una volta la vettura a punti. Qualifiche ancora deludenti, nuovamente fuori dalla Q3. Nelle prime fasi di gara è coinvolto in uno scontro con Sirotkin che danneggia pesantemente la sua vettura, costringendolo ad effettuare un intero giro di pista su tre ruote, che poi in pit lane diventano addirittura due, arrivando in condizioni pietose nei box. Inizia poi a risalire posizioni, grazie alla sua grinta e agli avvenimenti nella parte alta della classifica, porta a casa un’insperata settima posizione. Sicuramente un buon risultato viste le performance della McLaren, in attesa dell’importante aggiornamento previsto in Spagna, sua gara di casa. Zoppo

Lance Stroll voto 7,5: l’aria di Baku fa bene alla Williams, che si dimostra più competitiva. Ne approfitta Stroll, autore di un buon week end in Azerbaijan. Nelle qualifiche quasi sfiora il Q3, rimanendo escluso per appena un decimo. In gara naviga costantemente in zona punti, non uscendone praticamente mai fuori. ottiene così un’ottava posizione finale che lo sblocca in campionato, offrendo così una prestazione di livello finalmente. Evidentemente, l’aria di Baku fa bene anche a lui oltre che alla Williams, con la speranza di poter dare continuità a questo importante risultato. Importante visto il momento deficitario del team inglese. Sbloccato

Stoffel Vandoorne voto 6: fine settimana in chiaro-scuro per il belga. Qualifica deludente, ancora una volta battuto da Alonso e fuori dal Q1. In gara è autore di una prestazione abbastanza anonima, sempre fuori dalla zona punti. Riesce a farsi sopravanzare addirittura da Alonso che ha avuto diversi problemi ed accusava un distacco pesante da lui, mettendo così in evidenza la scarsa prestazione odierna. Poi nel finale di gara, approfittando dei problemi accorsi a piloti davanti a lui, rientra in zona punti ed ottiene un nono posto insperato, mettendo una pezza sulla prestazione opaca in cui è occorso. Certamente la McLaren non si è dimostrata molto competitiva, ma lui non può certamente offrire queste prestazioni deludenti, visto e considerato invece dove è finito Alonso. Anonimo

Brendon Hartley voto 6: coglie finalmente un piazzamento a punti, nella sua ancora breve carriera in F1. Un piazzamento che è forse più frutto del caso e di diversi ritiri avvenuti davanti a lui. L’immagine che ci resta di lui in questo week;end, è quella delle qualifiche, dove resta al centro della carreggiata con una velocità ridotta,;creando una situazione di potenziale pericolo con Gasly, suo compagno di squadra. Fortunatamente non è successo nulla, ma non è la prima volta che il neozelandese si trova coinvolto in questi episodi,;specie con il compagno di squadra. Errori che sono inspiegabili, data la sua grande esperienza maturata nel WEC e che non sono accettabili per il suo team. Resta comunque un buon punto di partenza questo piazzamento finale,;con una classifica che finalmente si sblocca sperando di poter dare continuità a questo risultato. Pericoloso

Marcus Ericsson voto 5: fine settimana deludente per lo svedese. Battuto fin dalle qualifiche da Leclerc, dove esce in Q1 a differenza del giovane compagno di squadra. In gara è sempre tra le ultime posizioni, compie anche diversi errori e si trova appena fuori della zona;punti solo per i ritiri degli altri piloti. Il potenziale della vettura era buono, ma non è riuscito a sfruttarlo per tutto il fine settimana. Scomparso

Pierre Gasly voto 5: sfortunato in qualifica nell’episodio con Hartley. In gara poi non riesce a tornare sui livelli apprezzati in Bahrain ed offre una prestazione ancora una volta rivedibile. Quanto meno Hartley, se pur fortunosamente riesce ad andare a punti,;lui invece è fuori dalla zona punti e non riesce ad approfittare della gara caotica. Ha un rendimento molto incostante, offre delle buone prove, ottime gare e prestazioni deludenti. Montagne russe

Kevin Magnussen voto 5: dopo le tre ottime gare iniziali, questa volta il danese incappa in un fine settimana anonimo. La Haas non è certamente quella apprezzata nei primi tre appuntamenti,;ma lui sembra spento fin dalle qualifiche, dove ottiene una deludente quindicesima piazza che gli compromette così la gara. Viene coinvolto nei contatti di inizio gara, che lo fanno sprofondare in fondo al gruppo. Da qui poi cerca di risalire invano, ma viene sopravanzato da Grosjean che invece scattava dal fondo del gruppo. Conclude quindi la gara in ultima posizione, non riuscendo ad ottenere punti. La speranza è che la Haas si dimostri competitiva anche nel resto del campionato,;perchè i punti buttati in questo inizio di stagione dal team americano sono veramente tanti. Deludente

Valtteri Bottas voto 8,5: sfortunato l’alfiere Mercedes in questa gara. In qualifica questa volta finisce alle spalle di Hamilton, compie poi una gara sempre a protezione del compagno di squadra, al terzo posto. La sua gara sembra procedere in modo regolare, con un podio che sembra certo. Allunga poi il suo stint con le super soft, trovandosi in testa alla gara complice i pit stop di Vettel ed Hamilton. Con gomme usurate dimostra di avere un ottimo ritmo. Con la strategia, potrebbe addirittura sopravanzare Hamilton al pit stop e sicuramente insidiare Vettel per la vittoria, montando gomme ultra soft.

La fortuna vuole che entri la safety car in pista, consentendo così di effettuare il pit;stop, andando ad ottenere definitivamente la leadership della gara, ai danni di Vettel che aveva condotto la gara. Dopo la ripartenza però, paga il conto con la fortuna avuta prima, andando a centrare un detrito che danneggia una gomma,;costringendolo così al ritiro, facendo sfumare una vittoria che ormai sarebbe stata sua. Ha dimostrato ancora una volta, di essere un pilota solido e preciso nei momenti in cui la strategia può risultare decisiva per l’esito finale della gara,;con un epilogo però che ancora una volta, così come accaduto a Shanghai, si rivela essere negativo per il finlandese. Solido

Romain Grosjean voto 4,5: anche per lui prestazione deludente e punti buttati, che potrebbero costare caro. Sfortunato in qualifica con il problema tecnico a cui va incontro, costringendolo così a partire in fondo al gruppo. La gara è poi ottima per il francese, con una rimonta costante che lo porta fino alla zona punti,;riuscendo a stare davanti persino al compagno di squadra che invece scattava in una posizione migliore in partenza. Prima della neutralizzazione ad opera della safety car, si trova in sesta posizione, un piazzamento insperato alla partenza della gara.

Però, proprio sotto regime di Safety;Car, compie un errore clamoroso e davvero inspiegabile,;va a sbattere mentre stava scaldando le gomme in previsione della ripartenza della gara. Un errore da principianti, una macchia che va ad annullare quanto di buono fatto fino a quel momento,;buttando così un importante risultato che gli avrebbe consentito di sbloccare la classifica che per il momento recita ancora “zero”. Imbarazzante

Max Verstappen voto 3: ormai le critiche per Verstappen sono presenti ad ogni gara. In ogni gran premio è protagonista di episodi controversi che vanno ad oscurare il suo sicuro talento. Questa volta è protagonista di una manovra assolutamente pericolosa ai danni del compagno di squadra Daniel Ricciardo. Inizia il week end alle spalle del compagno di squadra fin dalle qualifiche, riuscendo comunque a sopravanzarlo poi nelle prime fasi di gara.

I due poi hanno un duello che dura praticamente per tutto l’arco della gara, con un primo contatto in curva 1 senza conseguenze per entrambi. Ricciardo poi riesce a sopravanzarlo in staccata, dopo averci provato per diversi giri. Verstappen riesce a tornare davanti al team mate in occasione del pit stop, riaprendo nuovamente un duello tra i due. Duello che si conclude con la manovra pericolosissima dell’olandese,;iniziata in realtà già a metà rettilineo, con diversi cambiamenti di traiettoria finiti con il contatto tra i due,;con Ricciardo che nulla ha potuto per evitare l’incidente in fase di frenata.

Come detto, è sempre al centro di incidenti ed episodi discussi, però mentre in altre occasioni si poteva parlare di errori di valutazione;(come in Cina su Vettel),;qui invece è autore di una manovra pericolosa che poteva anche mettere a repentaglio la sua incolumità e quella di Ricciardo. Senza poi non evidenziare il risultato di squadra gettato al vento, con la Red;Bull che esce con zero punto dall’appuntamento di Baku, nonostante le buone premesse iniziali. Criminale

Daniel Ricciardo voto 7: gara sfortunata per l’australiano, dopo il trionfale appuntamento cinese. Il venerdì sembra presagire ad un buon week end per la Red;Bull, tuttavia queste premesse non vengono poi ripetute in qualifica e nè tantomeno poi in gara. Così Ricciardo si trova a dover affrontare l’intero GP in lotta con Verstappen, offrendo anche spettacolo con questa battaglia. Riesce ad avere la meglio con la solita staccata, dopo diversi tentativi andati a vuoto. Poi nel pit stop perde nuovamente la posizione sul compagno di squadra e riparte nuovamente all’attacco di questo. Però, come detto in precedenza, questa volta tra i due finisce male, con entrambi fuori dalla gara, con un Ricciardo sicuramente incolpevole nella circostanza. Bloccato

Nico Hulkenberg voto 5: gara che parte in salita per lui, dopo la penalizzazione in griglia per sostituzione del cambio, dovendo partire in tredicesima posizione. Risale bene la classifica, arrivando a ridosso delle due Red;Bull nel giro di poche tornate, e arrivando così anche in zona Sainz che invece era scattato molto più avanti. Insieme a Sainz riesce a sopravanzare le due Red Bull, ma poi compie un brutto errore,;errore tipico da tracciato cittadino, che lo costringe al ritiro avendo danneggiato la sospensione posteriore sinistra. Ancora una volta Baku si dimostra una pista sfortunata per il tedesco,;dopo il ritiro dell’anno scorso, avvenuto anche quella volta per un errore. Battuta d’arresto

Esteban Ocon SV: fuori nelle prime fasi di gara nell’incidente con Raikkonen, incidente giudicato senza colpevole da parte dei commissari. Peccato per il francese, che avrebbe potuto cogliere un risultato positivo visto il potenziale espresso dalla vettura in Azerbaijan. Sfortunato

Sergej Sirotkin SV: anche lui fuori ad inizio gara e chiuso in mezzo tra Alonso e Hulkenberg, ponendo fine in modo prematuro alla sua gara. Comunque buona qualifica, appena dietro a Stroll, e una partenza che non era stata affatto male. Peccato il potenziale della vettura era buono, ma comunque inizia ad intravedersi qualcosa. Segnali di vita

 

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Stefano Perinetti

Appassionato di F1, tifoso Ferrari. Seguo anche categorie minori e un pò tutto il motorsport in generale