Pagelle Marrakesh ePrix | La calma è la virtù dei forti

L’ePrix dell’irruenza fa emergere la delicatezza di guida che serve per condurre con successo una Gen2 tra le barriere che non perdonano nessun errore. Queste pagelle invece perdonano qualcosa a chi (per fortuna) preferisce l’azzardo e rende le gare spettacolari. Anche se i risultati parlano chiaro: è la calma la virtù dei forti.Pagelle  Formula E

10 – Jerome D’Ambrosio e Gill (Mahindra Team Manager)

Come un mese fa, a premiare è sempre il duro lavoro e l’assenza di errori. Il belga ha fatto il suo dovere e ha portato la sua vettura per prima al traguardo. E questo, nonostante si possa tranquillamente dire che la Mahindra di oggi era di gran lunga inferiore alle BMW e a tratti anche alle Virgin (e sarebbe stato così anche con le Techeetah). Insomma, ci ritroviamo in testa alla classifica con ben 12 punti di vantaggio un outsider in piena regola. Questo è quello che ci si aspettava dalla Season 5.

Un 10 non si può non darlo anche al personaggio più simpatico dell’e-Village: G.Gill, il Team Manager Mahindra. Adottatelo come mascotte della serie, vi prego. Quasi quasi tifo Mahindra solo per vederlo gasato.Pagelle  Formula E

9 – BMW

Tecnicamente nulla da dire: vettura perfetta. Sono stati per la maggior parte della gara in testa, staccando tutti gli avversari. Fino al crash. Il Team ha avuto responsabilità? Avrebbe dovuto dare qualche avvertenza ai piloti? Sono stati colti di sorpresa anche loro dalla mossa di Sims? È davvero difficile dirlo. Certo non sarebbe stato accettabile alla seconda gara un ordine di scuderia. Per questa ragione promossi di gran lunga, con un punto in meno rispetto a quanto meritavano. Per il crash, ma non solo: sarebbe stata diversa la gara con le DS Techeetah lì davanti?

8 – Virgin

Nonostante non sia il voto più alto, a mio avviso sono stati i più bravi da un mese a questa parte. Hanno lavorato a casa meglio e più di tutti gli altri, passando da un doppio 0 a un doppio podio, con l’aiuto della BMW, più Super Pole. E il merito è ancora maggiore se compariamo la loro prestazione con quella della “casa madre” Audi, ancora in pesantissime difficoltà. È un piacere vedere tornare Sam Bird lì dove era solito aggirarsi lo scorso anno e auguriamoci possa entrare in lizza per la vittoria. Ancora di più sorprende il suo compagno Frijns, severo (ma giusto) nella lotta contro Bird.Pagelle  Formula E

7 – André Lotterer

Sul voto non altissimo pesa soprattutto la qualifica, che l’ha relegato in 20a posizione. Ma in gara ha praticamente volato, recuperando 14 posizioni in 35 minuti. Merito della Techeetah, sicuramente, ma tanto merito è anche suo. Si sta dimostrando solido e veloce (il 4° posto in classifica lo dimostra) e continuo a ripetere che darà più di qualche pensiero a JEV & co. A 37 anni, è il Kimi Raikkonen della F.E, con meno ghiaccio e più grinta, quindi 7 è il numero giusto per questo weekend.

6 – A. Sims & J.E. Vergne

La calma è la virtù dei forti, ragazzi, dovreste saperlo. Tanti punti spazzati al vento in pochi millesimi di secondo. Pare che JEV abbia preso lezioni da Vettel durante le vacanze. L’importante è non imitarlo troppo, altrimenti il titolo scappa. Due mosse azzardate dalla seconda posizione, dettate dalla voglia di vincere e di correre come si dovrebbe: al limite. Hanno reso questo ePrix davvero “spettacolare” come non lo sarebbe mai stato senza i loro due tentativi. Il primo ha portato caos in partenza, l’altro nel finale: un cerchio perfetto. Promozione più che meritata.Pagelle  Formula E

5 – Lucas Di Grassi

Sì, ha guadagnato posizioni rispetto alla partenza. Sì, è l’Audi ad avere grossi problemi, ma questo non lo salva da una bocciatura. Ha arrancato per tutta la gara e l’abbiamo visto farsi sfilare come un nulla da molti di coloro che l’hanno preceduto. Dopo gli ultimi due campionati con una vettura al massimo, il brasiliano era emerso come uno dei piloti da battere, ma se vuole davvero dimostrare il suo talento, è proprio nelle situazioni difficili che deve distinguersi. Per questo non lo do certo per vinto: rimandato al prosieguo del campionato.Pagelle  Formula E

4 – A. Da Costa

Il suo errore è davvero difficilmente perdonabile. In un circuito cittadino non si può ritardare così tanto una staccata in cui si è già sulla traiettoria favorevole. Dove voleva andare solo lui lo sa, non certo a sinistra: le scorciatoie di Mario Kart non sono ancora passate in Formula E. Ma vediamo il lato positivo: anche il suo è stato un errore dettato dalla voglia di dominare due gare su due. Un risultato che l’avrebbe proiettato a +23 dagli inseguitori: quasi una gara di vantaggio dopo appena un paio di appuntamenti. Certo, non si aspettava l’attacco del suo compagno, non in quel modo. Ricorda un po’ le chiusure di Schumacher ad Adelaide 1994 e Jerez 1997. Certo, un bel complimento, ma sappiamo anche com’è finita per il Kaiser quel paio di volte.Pagelle  Formula E

3 – S. Buemi

Partito terzo…e poi? Sprofondato negli abissi. Anche lui, come DIG, è entrato in eclissi una volta che il suo team (ormai più di un anno fa) ha smesso di essere competitivo al massimo. Resta comunque uno dei piloti più esperti quanto a guida “elettrica” e in passato è riuscito ad adattarsi molto bene a questa formula. Se riuscisse anche a portare la Nissan qualche step più avanti, i suoi guizzi diventerebbero un’abitudine.

2 – Jaguar

Ci ha fatto pensare di essere tornata a lottare in buone posizioni dopo una prima gara e una qualifica in cui ha rischiato di portare entrambi i piloti in Super Pole. Poi anche lei: scomparsa. Ancora un po’ da lavorare, ma può rivelarsi un anno positivo. Dipende da loro.Pagelle  Formula E

1 – Venturi
0 – HWA

Abissi profondi. Difficile distinguerli, se non per il fatto che almeno uno dei due team ha visto la bandiera a scacchi. Difficile parlare di crisi per due squadre che possiamo definire entrambe esordienti. Non hanno proprio trovato il bandolo della matassa. L’allarme suona, e anche forte. La loro questione pone anche una domanda importantissima: hanno due piloti che certo non sono i più incapaci del gruppo: Massa e Vandoorne (senza nulla togliere a Mortara – buon compleanno! – e Paffett, di tutto rispetto), per i quali sono stati spesi soldi e impegno mediatico smisurati. La domanda è: la colpa è tutta della vettura non competitiva? O anche i piloti scoprono una guida diversa da quella a cui erano abituati? Buio pesto. Fossi la Mercedes, visto che il prossimo anno ci sarà il loro logo su quelle vetture, mi preoccuperei seriamente. Se non altro abbiamo visto Toto Wolff in un clima che forse non ricordava nemmeno.Pagelle  Formula E

10 e Lode – FIA e regia Formula E

Un mese fa ho dato loro il voto 0, per l’imbarazzante maniera in cui era stato gestito mediaticamente (e graficamente) la trasmissione dell’ePrix. Su questo si è visto qualche passo in avanti, sebbene c’è ancora parecchio margine. Ma non si parla di questo oggi.

Il 10 e Lode se lo sono meritato tutto in qualche istante: quando dopo aver inquadrato Toto Wolff nei box HWA la grafica lo descriveva come “Marito di Susie Wolff, Team Manager Venturi”. Chissà quante volte è stata Susie ad essere definita la “moglie di Toto”: insomma, una bella rivincita. Soprattutto considerando quanto il Motorsport sia un mondo tendenzialmente poco incline alla causa femminista (ombrelline docet). E io voglio leggerla proprio così: con la capacità “innovativa” (anche sociale) della Formula E. Pagelle Fo

Credits: BMWMotorsport, Envision Virgin Racing, André Lotterer, HWA Racelabmula E 

Formula E | E-prix Marrakech, Sam Bird a podio: “Un risultato fantastico”

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Studente al quinto anno di Giurisprudenza comparata europea e transnazionale, attualmente in Francia. Tra mille cose sono appassionato di Formula 1, tifoso Ferrari e blogger di Formula E. Mi trovate anche su Twitter: @euro_walter

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