Pagelle Santiago ePrix | Ritorni di fiamma

Bird vola tra le strade di Santiago, ma non è lui il 10 di oggi. In un ePrix fortemente condizionato dal caldo e dalla pista, tante sorprese emergenti e qualche solida conferma. E le qualifiche?Pagelle Formula E

10 – Pascal Wehrlein

Questo voto lo merita per aver sfiorato la vittoria nella sua prima vera gara in Formula E, dopo aver percorso solo qualche metro due settimane fa. E soprattutto lo merita per aver dimostrato di saperci fare, dopo aver rinunciato alla prima gara, dopo la delusione del primo ritiro. Ha dimostrato di sapercela fare dopo la sua scelta di dire addio al programma giovani Mercedes: un vero salto nel buio che al momento sta pagando. Bentornato agli onori della cronaca.
E chissà che Toto Wolff non si sia pentito di non averlo in HWA.

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9 – Sam Bird

Il rapace inglese è stato impeccabile. Lui e la Virgin si sono giocati alla perfezione l’Attack Mode, prendendosi di forza e di velocità una vittoria che mancava da Roma 2018. Dopo aver ceduto anche il secondo posto in campionato alla fine della Season 4 e dopo una prima gara in sordina, Sam è rinato. Più che Bird, è una fenice. Anche per lui un bel ritorno di fiamma.
Adesso però, con così tante vittorie in bacheca, bisogna decisamente puntare alla preda grossa.Pagelle Formula E

8 – Lucas Di Grassi & Edoardo Mortara

Accomunati dalla capacità di riemergere a sorpresa. Nessuno si aspettava un’Audi così competitiva dopo il mezzo flop delle prime due gare. Così come nessuno si aspettava una Venturi così in forze dopo due ePrix di flop totale, sia con l’italo-svizzero, sia con Massa (in qualifica). Bravo Mortara a conquistare un’ottima posizione in griglia e a difenderla e migliorarla in gara, dando paga pesante al più celebre compagno di squadra. Bravissimo Di Grassi, che dopo un giro stratosferico in qualifica, è stato relegato in fondo ed è riuscito a recuperare fino alle soglie della zona punti. Cosa che gli dà ancora più merito se pensiamo che la stessa missione non è riuscita ai super favoriti Vergne e Da Costa.
Come detto a Marrakesh, (solo) quando l’Audi c’è, lui è lì.Pagelle Formula E

7 – Mitch Evans

Promosso anche l’inglese della Jaguar che ha fatto una gara all’attacco e al limite, senza risparmiare nemmeno un kW della propria potenza, lottando ed emergendo, curva dopo curva. Quasi non sembrava nemmeno che guidasse una Jaguar. Se continua così, di Piquet Jr ci ricorderemo solo il nome, o meglio, il cognome. Pagelle Formula E

6 – Alexander Sims

Un buon voto lo merita anche l’inglese, con una BMW in difficoltà e un compagno di squadra lasciato ancora piantato nei muretti di Marrakesh. Bravo in qualifica e solido in gara. Un pizzico di aggressività in più continua a costargli punti anche a Santiago (con una penalità), ma la BMW può ufficialmente contare anche su di lui. Pagelle Formula E


5 – HWA

Meritano una menzione anche all’HWA: erano spiazzati anche loro a vedere Vandoorne nel gruppo della SuperPole. Poi certo, merito anche della pista che si migliorava, ma bravi. Non è facile passare dall’irrilevanza totale alla SuperPole in due settimane. Sebbene poi, al momento che conta, la concretizzazione sia mancata. In una parola: cinque.

4 – DS Techeetah & BMW

Persi nel caldo cileno e nel format delle qualifiche (ci torniamo). Da loro ci si aspettava finalmente lotta serrata in pista, oltre che in classifica. E lotta c’è stata, ma nelle retrovie. E con una brutta fine per entrambi. Nessuno dei due team è riuscito a emergere, imbottigliato dal traffico, dall’Attack Mode, proprio e altrui, e da errori che ci presentano due vetture lontane anni luce da quelle viste fino all’altroieri. Merito a Sims, già menzionato, ma anche a Lotterer, per aver superato i loro compagni da molti punti di vista.

3 – Stoffel Vandoorne

Ci ha sperato e ha visto le stelle al mattino (tanto da non vedere nemmeno il semaforo rosso in uscita dalla Pit Lane), poi è tornato negli abissi dell’HWA il pomeriggio, scuri quanto la loro livrea. Una posizione in griglia sicuramente meritata, un Fanboost sicuramente sopravvalutato. Son tre gare che è il più votato, e due gare che finisce in disuso causa ritiro.
Nell’ePrix dei ritorni, il suo è stato decisamente a metà. Ma vedremo… Pagelle Formula E

2 – Sébastien Buemi

Ritorno a metà anche per Buemi. C’era, era lì a giocarsela. SuperPole favolosa, secondo solo al super giro di Di Grassi, suo avversario di sempre. E anche in gara, ha iniziato bene, ma non ha retto alla pressione dell’esordiente Wehrlein: questo non è da campioni. Errore in frenata e macchina distrutta: due volte, come il suo voto. Dopo le prove libere gettate al vento per un’altra curva mancata. Come dire, si è portato su, poi si è lasciato cadere: tutto da solo. Pagelle Formula E

1 – Antonio Felix Da Costa

Il portoghese dev’essere rimasto con la testa ancora piantata nel muretto di Marrakesh. Gara nervosa, tanti piccoli errori (e non) ripetuti e un caldo infernale per la batteria BMW, che gli hanno impedito prima la rimonta, poi l’arrivo al traguardo. E così, al terzo appuntamento ci ritroviamo il favorito del debutto a dover recuperare già un bel po’ in classifica. Se si tratta davvero di un talento emergente, come mi auguro, deve trovare la forza di rialzarsi. Anche per lui, se son rose, fioriranno.

10 e Lode – Meccanici Nissan

Buemi Nissan Pagelle Formula E Santiago

Il massimo dei voti va a loro, a titolo di premio di consolazione. Sono riusciti a ricostruire la macchina di Buemi dopo il pessimo incidente delle prove libere, in pochissimo tempo: quanto basta per portare la Nissan in prima fila. Si sarebbero meritati una vittoria, ma invece hanno vinto una Gen2 da ricostruire, di nuovo. Pagelle Formula E Santiago

A voi il giudizio – Format Qualifiche

Ad oggi i piloti in qualifica scendono in pista in gruppi da 5-6, dai primi agli ultimi in campionato. La Techeetah, e non solo, ha fortemente criticato quest’ordine, che sfavorisce di parecchio i piloti di alta classifica, come visto a Santiago. C’è da dire che questo era esattamente l’obiettivo della Formula E: sovvertire le gerarchie. Costringere i “più bravi” a lottare con le seconde file alla ricerca di un giro perfetto in condizioni peggiori, e alla ricerca di una rimonta in gara. In una parola: spettacolo, il risultato sperato. Pagelle Formula E

Tuttavia, c’è anche da dire che in una gara che dura appena 45 minuti, tra bandiere gialle, Safety Car e disparità di potenze con l’Attack Mode, rimontare dalle retrovie diventa pressoché impossibile. Lo dimostra anche Di Grassi, che dal fondo, non era riuscito ad andare oltre le soglie dei punti (“solo” metà classifica). E anche in questa impresa non è poi stato inquadrato più di tanto. Quindi la domanda che mi pongo è: questo format si limita a rimescolare le carte in tavola o si traduce in sfavorire i primi di turno? Forse per rendere più equo il format si dovrebbe estrarre a sorte l’ordine di uscita? O combinare la classifica con un sorteggio? La prudenza direbbe di aspettare ancora qualche gara: questo modello rivelerà i suoi pregi. E voi cosa ne pensate?

Crediti: @envisionvirginracing, @mahindraracing, @alexandersims, @dstecheetah, Nissan e.Dams

Formula E | Santiago E-Prix, vince Bird tra penalità e ritiri

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Walter B.

Studente al quinto anno di Giurisprudenza comparata europea e transnazionale, attualmente in Francia. Tra mille cose sono appassionato di Formula 1, tifoso Ferrari e blogger di Formula E. Mi trovate anche su Instagram: @formulae.gene